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DOMENICA 23 SETTEMBRE A PERGUSA (EN) ASSEMBLEA DI SICILIANI LIBERI, APERTA A TUTTI COLORO CHE HANNO A CUORE LE SORTI DELLA SICILIA.

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LOGO SICILIANI LIBERI 10 CMNella qualità di presidente del movimento politico Siciliani Liberi, ho il piacere di comunicarvi che  Il prossimo 23 settenbre 2018 alle h.10,30  saremo a Pergusa presso il ristorante Garden, per un incontro  aperto a tutti i cittadini siciliani che hanno a cuore le sorti della nostra Madre Terra, per difenderla e riprendere in mano il nostro destino. Ormai non è più tempo di cedere alle lusinghe ed alle promesse di una classe politica che ha fallito ed ha pensato solo a costruire il proprio benessere sulla pelle del popolo. Oggi bisogna prendere coscienza che il riscatto della Sicilia deve  partire dal popolo siciliano , quello onesto, laborioso e produttivo. La Sicilia ha bisogno di rialzarsi  e di camminare con le proprie gambe, senza ricorrere più a sostegni o “liberatori” esterni.  Spetta a noi riprendere in mano il nostro destino.

Per questo, domenica prossima, a Pergusa, presenteremo una piattaforma politica chiamata “Salviamo la Sicilia”, che nasce da “Siciliani Liberi” ma che viene messa a disposizione di tutti coloro  che vorranno partecipare pur non  aderendo al nostro movimento.
       Cordialmente,

       ANTONELLA.PITITTO
 

Per chi vorrà sarà possibile pranzare insieme al costo di 15 euro.


 

 

 

LETTERA APERTA SINDACI

fascia sindaco

Carissimi Sindaci,

apprendiamo notizia che il numero dei Comuni siciliani commissariati per l’impossibilità di approvare il bilancio cresce senza sosta.

Il commissariamento dei Consigli rappresenta il fallimento della democrazia.

L’austerità europea, sommata alle politiche sperequative e nordiste dello Stato italiano (di tutti i colori), ma soprattutto la mancata attuazione dello Statuto siciliano in materia finanziaria, hanno fatto incancrenire la madre di tutti i problemi della Sicilia, la “Questione finanziaria Siciliana”.

I suoi effetti, nefasti, si traducono nella distruzione delle cellule della nostra società, i Comuni, e con essi non solo delle più elementari regole democratiche, ma anche di ogni possibilità di riscatto in una terra che conta quasi il 60% di disoccupazione giovanile ed un’emorragia demografica che sta letteralmente uccidendo la nostra amata Sicilia.

A questo punto non potete continuare così, né in maniera isolata, né sperando ancora qualcosa dai partiti italiani. Avete la necessità e il dovere di reagire, con un fronte comune a difesa della Sicilia.

Avete, uniti, una forza enorme. Prendetene coscienza e salvate la Sicilia.

Bisogna, per prima cosa, attuare lo Statuto speciale e, anzi, per attuarne le parti paralizzate da sentenze abrogative della Corte Costituzionale, approvarne uno nuovo, che non arretri di un millimetro nella sostanza dei nostri diritti, riformulando soltanto alcune espressioni in un linguaggio adatto al nuovo contesto italiano ed europeo.

Se non faremo questo, se non imporremo all’Assemblea la voce del Popolo siciliano, con un disegno di legge-voto e poi con un referendum consultivo per investire il nuovo Statuto di legittimazione democratica, dovremo assistere al lento declino, inesorabile, della nostra Terra, alla paralisi progressiva di tutte le pubbliche amministrazioni, all’incapacità di dare risposta ai tanti cittadini che bussano alla nostra porta.

Per questa ragione vi invitiamo a unirvi a noi, in una battaglia istituzionale e non partitica, nella Petizione popolare “Salviamo la Sicilia”, volta a difendere almeno l’Autonomia della Sicilia e i suoi diritti economici. La petizione può essere firmata on line, al seguente link, dove ha già raggiunto circa 3.000 firme: https://www.change.org/p/presidenza-regione-sicilia-salviamo-la-sicilia

Oppure, ed è a nostro avviso preferibile, raccogliendole in modo cartaceo al link indicato in calce e spedire poi le firme raccolte al comitato organizzatore sito in Palermo, Via La Lumia 7 c/o “SicilianiLiberi”.

Già da soli abbiamo raccolto alcune migliaia di firme cartacee che si aggiungono a quelle on line.

Con il Vostro sostegno potremmo travolgere il nostro Parlamento regionale con una valanga di firme,anche centinaia di migliaia, equivalenti a un plebiscito per la salvezza della Sicilia da morte sicura.

Noi non facciamo questioni di partito. Siamo seriamente interessati a creare un fronte comune tra tutti coloro che vogliono salvare la Sicilia senza “primedonne”. Contattateci, facciamo una rete capillare che copra tutta la nostra Terra, diventiamo finalmente un Popolo. E diamo una speranza alla Sicilia.

Ciro Lomonte

Segretario di “Siciliani Liberi”

N. B. Per caricare il modulo di raccolta firme

 https://petizionesalviamolasicilia.wordpress.com/informazioni/

PETIZIONE PER APPLICAZIONE STATUTO SPECIALE ‘SICILIANI LIBERI’, RACCOLTE GIA’ PIU’ DI MILLE FIRME OBIETTIVO LEGGE COSTITUZIONALE PER DIFESA AUTONOMIA

Sicilia dal satellitePalermo – Sono più di mille le firme raccolte dal partito indipendentista dei ‘Siciliani Liberi’ sulla petizione per la difesa e l’applicazione dello Statuto autonomistico della Sicilia. La raccolta delle firme dei cittadini prosegue, la petizione sarà consegnata alla Regione all’Assemblea siciliana per arrivare a una legge costituzionale che difenda “l’autonomia che ha fatto la ricchezza delle regioni alpine e che anche in Sardegna è difesa bene, solo in Sicilia è stata svenduta e non applicata proprio negli articoli che consentirebbero sviluppo e benessere”. “Non possiamo più assistere passivamente a una emigrazione paragonabile solo agli anni del dopoguerra, con conseguente spopolamento di città e paesi, ad una perdita di competitività d’impresa, a costi di trasporto per le persone e le merci paragonabili ad una nazione extra Ee, a servizi pubblici sempre più inefficienti e non funzionali, ad infrastrutture datate, fatiscenti e, ormai, superate dai tempi – denunciano gli indipendentisti - Imponiamo all’Assemblea regionale di difendere la Sicilia e i siciliani”. Per i Siciliani liberi “la Consulta sta finendo di dare gli ultimi colpi alla Sicilia e ai suoi diritti”. Ecco perché bisogna imporre “allo Stato di rispettare i diritti della Sicilia e dei siciliani, attraverso una petizione popolare e una legge costituzionale”. “Lo Statuto speciale della Sicilia non è mai stato attuato né mai integralmente rispettato dallo Stato italiano – aggiungono gli indipendentisti - Se lo Stato italiano non rispetta lo Statuto siciliano per noi non ci saranno mai le risorse adeguate per avere una sanità decente, strade degne di un paese civile, opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani, servizi pubblici dignitosi”. E se lo Statuto siciliano continuerà a non essere attuato “i comuni andranno tutti in dissesto, gli interessi delle regioni del nord saranno privilegiati dallo Stato e sfavorevoli a quelli dei siciliani, le nostre imposte continueranno ad essere drenate da Roma e a prendere il volo per essere spese altrove, saremo come una colonia interna, che regala la propria energia e il proprio prodotto agricolo e compra a caro prezzo ogni altro prodotto esterno. La petizione punta “al rispetto per le leggi siciliane e l’attuazione della sua autonomia, all'organizzazione in autonomia dei nostri servizi pubblici, al recupero dell’autonomia finanziaria, delle tasse dei siciliani, e attuazione della fiscalità di vantaggio, a una autonomia dinamica e soprattutto responsabile, a valorizzare l’insularità, a decostituzionalizzare la forma di governo regionale, a non avere mai più paralisi da mancanza di norme attuative, a non avere mai più sentenze costituzionali abrogative dell’autonomia, a proteggere la Sicilia dagli interventi unilaterali dello stato sull’autonomia”.

Palermo 25/08/2018

Grazie a te,

vive un movimento politico che lotta per ridare alla Sicilia la dignità di una terra libera dai colonialismi.

Grazie a te,

possiamo continuare a combattere per diventare ZONA ECONOMICA SPECIALE, con fiscalità di vantaggio, zona franca ed esenzioni doganali, totale devoluzione delle risorse fiscali alla Sicilia.

Grazie a te!

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Siciliani Liberi

"La Sicilia di oggi è una colonia, una colonia d’Italia, sfruttata selvaggiamente dall’esterno e dall’interno, mentre ai Siciliani è negata ogni dignità, essendo loro assegnato invariabilmente il ruolo dei parassiti..."

Il manifesto

"Nella Sicilia che vogliamo la politica sarà servizio a favore dei cittadini e non mezzo per acquisire ricchezza e potere e questa metterà la persona umana, la famiglia, il lavoro e la solidarietà al centro della propria azione."

Lo statuto

"È costituito il Movimento “SICILIANI LIBERI”. Scopo primario del Movimento è il conseguimento della piena sovranità della Sicilia, da realizzare con mezzi democratici, pacifici e la difesa dei diritti dei siciliani."

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