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Autodeterminazione: non manca per noi!

Bandiera Sicilia TpOggi

Autodeterminazione: non manca per noi! 

Per questo esiste Siciliani Liberi.

Di Massimo Costa

Il diritto all’autodeterminazione dei popoli non è una cosa semplice come ce la raccontano.

Intanto i Popoli devono volerlo veramente.

Poi questo diritto soccombe se in conflitto con il diritto all’integrità territoriale.

Ci sono molte condizioni perché venga esercitato.

Il territorio deve avere una delimitazione storica, geografica, istituzionale ben chiara: non si possono ritagliare territori a caso o frammentare territori all’infinito.

Il territorio deve essere soggetto a dominazione coloniale, o invaso, o le popolazioni oggetto di discriminazioni che nella sostanza ne fanno cittadini di serie B (cioè di fatto sudditi coloniali) o comunque oggetto di gravi discriminazioni e/o violazioni dello Stato di diritto che non possono trovare tutela in ampie forme di autonomia riconosciute internazionalmente.

Le violazioni dei diritti di una popolazione (all’infuori della espressa condizione coloniale) non devono essere antecedenti al Il conflitto mondiale (irretroattività del principio).

A queste condizioni ci sono le basi per poter chiedere di essere consultati democraticamente per sapere se la popolazione vuol restare nel vecchio stato, restare legata da un qualche patto associativo, unirsi ad altro stato o diventare paese indipendente.

Fuori da queste condizioni l’indipendenza è possibile solo con il consenso del paese di cui si fa parte.

Ora, il paradosso è che solo molto difficilmente la Catalogna può rientrare in questi parametri.

Mentre la Sicilia ci rientra per intero, fuorché per la cosa più importante: la volontà dei sudditi coloniali o cittadini soggetti a discriminazione/apartheid a riprendere in mano il proprio destino.

In altre parole... manca per noi.

 

Il futuro della capitale siciliana

Futuro politica Palermo

I candidati alla carica di Sindaco del Comune di Palermo, nelle passate elezioni di giugno 2017, si incontrano per discutere e confrontarsi su presente e futuro della politica cittadina.

Il dibattito sarà l'occasione per fare il punto sullo stato di salute della città, a circa un anno e mezzo dal secondo mandato consecutivo di Leoluca Orlando e un anno dalle elezioni regionali.

Si potrà ragionare sulle idee che ciascun invitato propone ai cittadini.

Palermo per noi non si salva se non salviamo la Sicilia.

 

SICILIANI LIBERI: “ORLANDO INCAPACE DI AMMINISTRARE PALERMO LA CITTA’ RISCHIA IL BARATRO DEL DISSESTO FINANZIARIO”  

Orlando e munnizzaPALERMO - “Non ci stupisce che i revisori dei conti abbiano espresso parere negativo sul rendiconto 2017. Siamo solo di fronte alla conferma della incapacità del sindaco Leoluca Orlando e della sua giunta di gestire e amministrare la città. Palermo, sotto la guida di Orlando, ha fatto enormi passi indietro in campo economico, sociale e politico e ora, nell’anno in cui avrebbe dovuto brillare la stella di Capitale della Cultura, rischia il commissariamento per l’approvazione del bilancio e rasenta il baratro del dissesto finanziario”. E’ quanto denuncia il partito dei “Siciliani liberi”. 

Nella lettera aperta ai sindaci di comuni siciliani abbiamo già espresso la nostra opinione sull’allarmante dilagare dei commissariamenti per la approvazione dei bilanci e siamo quindi coscienti che un fattore determinante nella crisi dei comuni siciliani, compreso quello di Palermo, è la irrisolta questione finanziaria siciliana che, non ci stancheremo mai di dirlo, determina un continuo, progressivo impoverimento dell’intera regione e che, se non affrontata con coraggio e decisione, condurrà ad un irreversibile arretramento economico della Sicilia – sottolineano gli indipendentisti - Ma pur consapevoli di quanto incida questo fattore non possiamo non attribuire alla maggioranza che governa Palermo pesanti responsabilità non solo sul fronte finanziario ma anche e soprattutto sul versante del funzionamento della macchina amministrativa comunale e delle aziende partecipate”.

Per SL “dai trasporti alla raccolta dei rifiuti, dai servizi alle persone in difficoltà, alla crisi abitativa tutto ci dice che la città è in stato di abbandono”.

Ma ci chiediamo anche quali iniziative, quali azione concrete sono state messe in cantiere dall’opposizione? E soprattutto, i vari Forello e Ferrandelli si sono resi conto che il nocciolo del problema sta nella questione finanziaria siciliana ovvero nella mancata applicazione dello Statuto speciale di autonomia? Purtroppo le risposte sono disarmanti: nessuna iniziativa seria, nessuna azione, nessuna consapevolezza delle cause prime. Siciliani Liberi con la petizione popolare ‘Salviamo la Sicilia’, sta conducendo una battaglia che mira a riaffermare la necessità di applicare in pieno lo Statuto – conclude SL - perché questa è la via che ci consente di riappropriarci delle risorse che servono a far funzionare le amministrazioni e a finanziare lo sviluppo. Per fortuna non siamo più soli in questa lotta. Il fronte della consapevolezza si sta ampliando e molti sono i cittadini, i gruppi, le associazioni che chiedono alla politica siciliana di rinnovarsi, di fare un salto di qualità e di guardare innanzi tutto, se non esclusivamente, alla Sicilia come proprio campo di azione politica. Ed in questo rinnovamento il ruolo di Siciliani Liberi è fondamentale.

 

Grazie a te,

vive un movimento politico che lotta per ridare alla Sicilia la dignità di una terra libera dai colonialismi.

Grazie a te,

possiamo continuare a combattere per diventare ZONA ECONOMICA SPECIALE, con fiscalità di vantaggio, zona franca ed esenzioni doganali, totale devoluzione delle risorse fiscali alla Sicilia.

Grazie a te!

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Siciliani Liberi

"La Sicilia di oggi è una colonia, una colonia d’Italia, sfruttata selvaggiamente dall’esterno e dall’interno, mentre ai Siciliani è negata ogni dignità, essendo loro assegnato invariabilmente il ruolo dei parassiti..."

Il manifesto

"Nella Sicilia che vogliamo la politica sarà servizio a favore dei cittadini e non mezzo per acquisire ricchezza e potere e questa metterà la persona umana, la famiglia, il lavoro e la solidarietà al centro della propria azione."

Lo statuto

"È costituito il Movimento “SICILIANI LIBERI”. Scopo primario del Movimento è il conseguimento della piena sovranità della Sicilia, da realizzare con mezzi democratici, pacifici e la difesa dei diritti dei siciliani."

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