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I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il risultato delle elezioni regionali, al di là della modesta percentuale, ha sortito un effetto impensato.

Riceviamo ogni giorno richieste di iscrizioni, di formazione di nuovi circoli in tutta la Sicilia. L'entusiasmo dei militanti è alle stelle, come se avessimo vinto. Come si spiega una cosa del genere?

Ce lo siamo chiesti, abbiamo riflettuto, e troviamo una sola spiegazione.

La spiegazione è che oggi i Siciliani hanno una casa politica che prima non avevano, piccola sì, ancora almeno, ma c'è.

È finita la "favola metropolitana" dei 34 partiti indipendentisti da unire. Queste elezioni hanno dimostrato che ne esiste solo uno: "Siciliani Liberi". L'unico in grado di mettere in campo una lista in tutte le province, raccogliere regolarmente le firme, non confluire nei partiti italiani, ma soprattutto schierare una classe politica e un programma in grado di governare anche domani mattina la Sicilia.

In questo senso già la presentazione della lista era una prima vittoria. Ma naturalmente non basta.

Gli indipendentisti hanno una casa politica, adesso; si tratta ora di farla crescere, piano piano, fino a farla diventare egemone in Sicilia. Abbiamo cinque anni di tempo, per crescere, per radicarci nel territorio. Solo fra cinque anni, allo scadere di questa legislatura, potremo valutare se esiste o no lo spazio politico per l'indipendentismo in Sicilia. Oggi è troppo presto. A poco più di un anno dalla nascita.

Con i movimenti politici e le associazioni che hanno ispirazione indipendentista e che non hanno la nostra struttura di partito il dialogo resta naturalmente aperto, pensiamo fra gli altri al gruppo Antudo, con il quale abbiamo sempre avuto un confronto franco, rispettando qualunque loro decisione, sia di mantenimento dello statu quo, sia di confluenza, sia di rapporto organico, sia di creazione di un nuovo soggetto politico alternativo, rispetto all'unico partito indipendentista oggi esistente e che noi riteniamo si debba solo potenziare.

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MOVIMENTO SICILIANI LIBERI: MASSIMO COSTA : “ RISULTATO SOTTO LE ASPETTATIVE, MA E’ UN PRIMO PASSO “

Massimo Costa webPALERMO - “Il risultato, di lista e di candidato Presidente, pari allo 0,7 % dei voti validi, in assoluto certamente al di sotto delle nostre aspettative, non è nel complesso pienamente valutabile, se si considera che la nostra forza politica è nata soltanto l'anno scorso, che la maggior parte dei Siciliani non è arrivata neanche a conoscere la nostra proposta (in molti giornali si è parlato sino all'ultimo di "quattro" candidati alla Presidenza), e che, dove è arrivata, è stata schiacciata dalla pressione psicologica del voto utile”. Lo dice Massimo Costa presidente del Movimento Siciliani Liberi

“È solo un primissimo passo, di una forza che aveva e ha bisogno di alcuni anni per potersi adeguatamente strutturare nel territorio e far radicare nell'immaginario collettivo il proprio ruolo innovativo per la politica siciliana – continua Costa - “Ma il dato più rilevante di queste elezioni è la progressiva disaffezione dei Siciliani alla partecipazione politica. In questo senso gli elettori ci hanno dato ragione "a metà". Hanno compreso bene che non sono più cittadini della Repubblica italiana, che sono cioè sudditi coloniali, che nessuno dei partiti italiani potrà mai rappresentarli. Ma non hanno ancora trovato uno sbocco a tale disimpegno, non ci conoscono o ancora dubitano della nostra credibilità, e quindi si rifugiano nell'astensione. In questo quadro assistiamo al ritorno del "61 a 0" di infausta memoria. Una destra che non ha mai tutelato la Sicilia, se non per particolarissimi interessi, si avvia a gestire la Regione-carrozzone e tutto ciò che da questa dipende. Le promesse di impugnare gli accordi di Crocetta mal si accordano alle opposte promesse di "potare" lo Statuto delle sue parti più interessanti e vitali. Speriamo di sbagliarci ma non ci attendiamo nulla di buono. Questo ci dispiace molto, non per il movimento "Siciliani Liberi", che ha tutto il tempo di crescere, ma per la Sicilia, come cittadini, perché questo scempio è destinato a non trovare in Assemblea alcuna vera opposizione. Ma per fortuna non esiste solo il "palazzo" e l'opposizione indipendentista continuerà nelle piazze e nella società, perché le nostre ragioni meritano ben altro spazio di quanto raccolto oggi in questa tornata elettorale”.

Le elezioni del 2017 e la responsabilità storica dei Siciliani

slide22logoGiorno 5, domenica prossima, i Siciliani hanno una possibilità che prima non avevano, che non hanno avuto da almeno 70 anni: quella di cambiare finalmente la loro storia.

Su di loro grava una responsabilità e allo stesso tempo un’opportunità grandissima. Se fanno andare nel Parlamento più antico al mondo una rappresentanza sovranista e indipendentista, smentendo la disinfomazione di regime, che fino a oggi parla di “quattro” candidati alla Presidenza, tanto indigesta è per loro la nostra presenza, quello che succede è semplicemente un terremoto, i cui effetti andranno oltre alla Sicilia, travolgeranno l’Italia, e con questa l’Europa, e con questa il mondo intero.

La Sicilia è la pietra d’angolo degli interi equilibri mondiali. Se noi facciamo saltare a casa nostra la tirannia usuraia della finanza, questa crollerà dappertutto in breve tempo.

Pensiamoci, un sogno, ad occhi aperti.

I sultani del voto controllato crollano miseramente nella polvere, dove meritano di stare, per sempre. Non importa se saranno ancora presenti all’ARS, per loro sarà comunque finita, o l’inizio di una fine inesorabile. Tutti i giornali del mondo parleranno del ritorno dell’indipendentismo siciliano, del risveglio di una Nazione.

A Roma e a Bruxelles, ma anche altrove, ci sarà chi avrà paura, paura di noi, semplici cittadini inermi e senza grandi risorse, per il semplice fatto che con un po’ di “passaparola” abbiamo capito perfettamente l’inganno dei partiti di regime ed abbiamo voltato loro le spalle, o abbiamo anche solo iniziato a farlo.

Il giorno dopo, non dovessimo vincere, ma presenti in Assemblea (se vinciamo non è solo un terremoto, è la LIBERTÀ piena, un salto di colpo in avanti di 100 anni), tutta la deputazione siciliana o quasi fara suo il nostro linguaggio. Diventeranno di colpo tutti autonomisti, vorranno di colpo tutti la ZES, la fiscalità di vantaggio e la moneta complementare. Perché funziona così. Se un partito con 15.000 euro di budget (cioè meno di un decimo di quello che spendono i normali deputati per la loro campagna) ha più di 100.000 consensi, quello è il partito che fra poco prenderà le redini della Sicilia intera, lasciando da parte le “false bandiere” e i palliativi. Vorranno saltare tutti, immediatamente, sul carro del nuovo vincitore.

L’Italia, per non perdere la sua gallina dalle uova d’oro, verrà immediatamente a più miti consigli.

Si abbasserà il prelievo fiscale da rapina.

Si ricominceranno a costruire strade, scuole e ospedali.

La Questione Siciliana sarà ospitata nelle TV italiane come merita.

Le menzogne quotidiane sulla Sicilia squaglieranno come neve al sole.

La macchina ripartirà, tutti gli indicatori economici inizieranno a invertire la rotta, prima debolmente, poi sempre più velocemente.

Abbiamo una ZES a due passi da casa, Malta, con la disoccupazione al 4 %. Ed è in fondo un’isoletta. Cosa diventerebbe la Sicilia intera? Una tigre. I Paesi Bassi o la Svizzera, ma al centro del Mediterraneo. Tutti i nostri ragazzi farebbero le valigie, ma questa volta per tornare a casa. Si torna! Si torna a casa. Hanno vinto i “Siciliani Liberi”. Mai più disoccupazione, mai più precariato, solo dignità, sviluppo, orgoglio.

Ma tutto questo ha una condizione: CREDERCI, FINO ALL’ULTIMO ISTANTE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.

Senza di noi in Parlamento continuerà l’agonia di un Popolo, chiunque vinca; con noi la svolta, il sogno, il riscatto. Nelle nostre mani, nella matita che impugneremo, la salvezza nostra e per i nostri figli. Non facciamoci ingannare ancora una volta, non buttiamo il voto con un sostegno INUTILE ai partiti italiani. Non stiamo più a casa a piangerci addosso. Basta! L’unico voto utile è quello dato alla Sicilia. L’unico voto utile è quello per l’indipendenza economica. Perché L’INDIPENDENZA ECONOMICA È LIBERTÀ.

Vota Siciliano! Vota Roberto La Rosa Presidente! VOTA SICILIANI LIBERI!

Grazie a te,

vive un movimento politico che lotta per ridare alla Sicilia la dignità di una terra libera dai colonialismi.

Grazie a te,

possiamo continuare a combattere per diventare ZONA ECONOMICA SPECIALE, con fiscalità di vantaggio, zona franca ed esenzioni doganali, totale devoluzione delle risorse fiscali alla Sicilia.

Grazie a te!

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"La Sicilia di oggi è una colonia, una colonia d’Italia, sfruttata selvaggiamente dall’esterno e dall’interno, mentre ai Siciliani è negata ogni dignità, essendo loro assegnato invariabilmente il ruolo dei parassiti..."

Il manifesto

"Nella Sicilia che vogliamo la politica sarà servizio a favore dei cittadini e non mezzo per acquisire ricchezza e potere e questa metterà la persona umana, la famiglia, il lavoro e la solidarietà al centro della propria azione."

Lo statuto

"È costituito il Movimento “SICILIANI LIBERI”. Scopo primario del Movimento è il conseguimento della piena sovranità della Sicilia, da realizzare con mezzi democratici, pacifici e la difesa dei diritti dei siciliani."

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