Statuto

STATUTO

Art. 1 – Costituzione e scopi

È costituito il Movimento “SICILIANI LIBERI”. Scopo primario del Movimento è il conseguimento della piena sovranità della Sicilia, da realizzare con mezzi democratici, pacifici e la difesa dei diritti dei siciliani.

L’oggetto sociale consiste nella realizzazione di ogni attività politica, culturale, educativa e sociale connessa con questo fine ultimo e sarà realizzato con l’ausilio di tutti i Siciliani, anche non residenti nell’isola, che vorranno aderire a detto progetto.

Art. 2 – Denominazione, Sede, Durata

La denominazione del Movimento, la sua sede e la sua durata sono definiti nell’atto costitutivo.

[Nota: La denominazione ufficiale è “Siciliani Liberi”; la sede provvisoria è a Palermo in Via La Lumia 7, e potrà essere modificata senza modifica di Statuto; la durata del Movimento è illimitata.]

Art. 3 – Simbolo

Il simbolo di “Siciliani Liberi” è costituito dalla scritta posta in alto “Siciliani” con la “S” maiuscola e “Liberi” con la “L” maiuscola, che insieme compongono il nome identificativo del logo “Siciliani Liberi”, leggermente arcuato in modo convesso verso l’alto.

Il colore utilizzato per i caratteri del logo, con contorno esterno bianco ed ombreggiatura, è l’azzurro.

Il carattere tipografico utilizzato è il Candara.

Al di sotto della suddetta scritta si colloca un’immagine stilizzata raffigurante geograficamente l’Isola di Sicilia: tre linee di colore azzurro delimitano il perimetro dell’immagine stessa che nei tre angoli esterni mantengono uno spazio di interruzione.

Detta immagine è sormontata da destra a sinistra ad altezza centrale da una fascia orizzontale ondeggiante e sfumante alle estremità costituita dall’alternarsi, dall’alto verso il basso, di cinque bande rosse e gialle di eguale spessore: rossa la prima, gialla la seconda, rossa la terza, gialla la quarta, rossa la quinta, sempre dall’alto verso il basso.

Le estremità della fascia superano il contorno della Sicilia stilizzata.

La fascia è situata in mezzo a due aquile ad ali spiegate di color oro con riflesso luminoso, poste l’una al di sopra, l’altra al di sotto della fascia in posizione centrale. Le due aquile sono identiche e intersecano i contorni superiore ed inferiore, rispettivamente, della Sicilia stilizzata.

Detto simbolo viene messo a disposizione dai soci fondatori Maria Antonietta Pititto e Massimo Costa che lo hanno registrato a nome proprio esclusivamente per le finalità del Movimento medesimo.

Tale simbolo, sarà usato come contrassegno per tutti i tipi di elezione e competizioni elettorali con le modifiche e/o aggiunte che si riterranno necessarie allo scopo, tra le quali anche l’aggiunta di possibili varianti.

ART.4 –  Norma programmatica

Il “Movimento” organizza la propria vita politica e culturale in due fasi: fase costitutiva e fase di funzionamento.

La fase costitutiva parte dalla costituzione del movimento ed arriva alla convocazione del primo congresso nazionale degli iscritti.

La fase di funzionamento parte dall’apertura del primo congresso degli iscritti al Movimento ed ha durata illimitata.

Il presente Statuto regola la vita del Movimento nella fase costitutiva e predispone la formazione delle regole per la fase di funzionamento.                                                                                                          

Art. 5 – Adesione al Movimento e Soci

È compito dei soci fondatori promuovere l’adesione al Movimento del massimo numero di cittadini.

L’adesione è libera per tutti coloro che risiedono e\o sono nati in Sicilia o di origini siciliane, che non sono iscritti a partiti e/o movimenti politici italiani o che siano in aperto contrasto politico con il Movimento, ne  condividano le finalità e si impegnino a rispettarne lo Statuto e le linee programmatiche e di funzionamento.

L’età minima per aderire al Movimento è fissata al compimento di sedici anni.

La domanda di iscrizione è presentata dall'aspirante aderente nelle forme e modalità  stabilite  dal Movimento.

Sono previste distinte categorie di soci:

1) soci fondatori: sono coloro che sottoscrivono l’Atto costitutivo e ne fanno parte di diritto; possono ricoprire incarichi interni al Movimento e partecipare a tutte le iniziative ed attività istituzionalmente riservate in favore dei soci;

2) soci ordinari: sono coloro che intendono partecipare attivamente alla vita del Movimento e che come tali possono ricoprire incarichi interni al Movimento; possono partecipare a tutte le iniziative ed attività istituzionalmente riservate in favore dei soci;

3) soci sostenitori: persone fisiche, enti pubblici o privati, che condividono le finalità del Movimento, intendono sostenerne il funzionamento ordinario con un contributo economico e/o quota associativa ma, per propria volontà, senza partecipare all’amministrazione del Movimento e senza ricoprire cariche sociali; possono partecipare a tutte le iniziative ed attività istituzionalmente riservate in favore dei soci, di persona o a mezzo di un rappresentante;

4) soci onorari: sono coloro che accettano tale nomina per specifici meriti nei confronti delle finalità politiche e culturali del Movimento, che partecipano liberamente ad una o più specifiche attività dello stesso, senza partecipare all'amministrazione del Movimento e senza ricoprire cariche sociali.

Il socio non è tenuto al rinnovo automatico della quota associativa annuale.

In caso di mancato rinnovo, il socio non potrà più automaticamente partecipare alle iniziative ed attività promosse dal Movimento ed a ricevere comunicazioni in tal senso intendendosi decaduto. Nel caso in cui intenda successivamente riprendere a partecipare alla vita del Movimento dovrà presentare una nuova domanda di iscrizione sottoposta all’iter di approvazione previsto dal presente Statuto. Il periodo di validità temporale dell'iscrizione è riferito all’anno solare.

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto e le deliberazioni assunte dagli organi preposti, ivi comprese le norme derivanti da regolamenti o dal Modello Organizzativo approvate ai sensi del presente Statuto. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio del Movimento, saranno applicate ai soci, in funzione della gravità del comportamento o della sua reiterazione le seguenti sanzioni:

a) Richiamo Verbale;

b) Diffida;

c) Sospensione;

d) Espulsione dal Movimento.

Dette sanzioni sono comminate, nella fase costitutiva, dall’Assemblea dei soci fondatori; nella fase di funzionamento esse saranno comminate secondo il Modello Organizzativo regolarmente approvato dal Movimento.

I soci espulsi possono ricorrere per iscritto al Presidente contro il provvedimento entro trenta giorni dalla data di emissione dello stesso.

La qualità di socio si perde, inoltre, in caso di recesso volontario e per morosità ovvero per mancato rinnovo della quota associativa. In tal caso nulla sarà dovuto a titolo di rimborso di quanto versato nelle casse del Movimento.

L’iscrizione è incompatibile con l'adesione ad Associazioni segrete o aventi fini espressamente in contrasto con quelli professati dal Movimento.

I soci ai fini dell'iscrizione devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità previsti ai sensi dell'art. 13 del D.L.vo 24/02/1998 n. 58 ed eventuali successive modifiche ed integrazioni.

Tutti i soci fondatori ed ordinari hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e  per la nomina degli organi direttivi del Movimento. Nella sola fase costitutiva questo diritto è riservato ai soli soci fondatori.

Alle cariche sociali possono aspirare i soci fondatori ed ordinari: questi ultimi in ossequio al principio di democrazia ed al principio di anzianità cronologica di iscrizione, potranno ricoprire cariche solo dopo un anno dalla loro regolare e continuativa iscrizione  e militanza nel Movimento, periodo consono ai fini di una matura, consapevole e motivata adesione alle finalità del Movimento. È fatta salva una deroga transitoria al presente principio per la formazione del Comitato promotore nella fase costitutiva e fino al primo Congresso nazionale e  per la prima formazione degli organi direttivi del Movimento  qualora il primo  Congresso sia convocato prima di un anno dalla fondazione  del Movimento.

Non è ammesso voto per delega. Nella fase di funzionamento il Consiglio di Presidenza potrà derogare a tale principio fino ad un massimo di una delega per ogni iscritto senza bisogno di dover modificare il presente Statuto.

Il numero dei soci è illimitato.

L’adesione al Movimento può essere respinta dall’Assemblea dei Soci Fondatori, nella fase costitutiva, e dal Consiglio di Presidenza nella fase di funzionamento, a insindacabile giudizio di detto organo, per mancanza di requisiti previsti dal presente Statuto oltre che morali, o per esperienze politiche nettamente in contrasto con le finalità del Movimento.

ART. 6 – Diritti e doveri dei soci

Nella fase costitutiva i soci fondatori hanno il diritto e il dovere di partecipare all’Assemblea dei Soci per gli adempimenti previsti dal presente Statuto.

Nella fase costitutiva i soci ordinari avranno il diritto di essere informati su tutta l’attività politica del movimento tramite pubblicazione sul sito web istituzionale e gli strumenti telematici previsti dal Movimento.

Essi avranno, altresì, diritto  di essere consultati sulle decisioni politiche di maggior rilievo, e di ricevere comunicazione del Modello Organizzativo approvato dai soci fondatori che garantisca loro in ogni caso, nella fase di funzionamento, la piena e paritaria partecipazione alla vita democratica del Movimento.

Tutti i soci hanno il dovere di rispettare le direttive e gli obblighi sociali previsti dagli atti emanati dagli organi sociali competenti. L’iscrizione comporta l’adesione alle finalità statutarie del Movimento e l'impegno a partecipare alla vita associativa, collaborando alla realizzazione delle iniziative secondo le proprie possibilità.

Gli iscritti hanno il dovere di fornire i loro dati  anagrafici, di contatto e-mail e telefonico per permanere nella qualifica di Socio.

Tutti i soci potranno essere espulsi, oltre che per i motivi sopra esposti all’art 5 per militanza in un partito italiano non avente struttura fortemente e realmente federativa, per comportamenti gravemente lesivi dell’attività politica del Movimento, per condanna, anche in primo grado, per gravi reati contro la persona, l'ambiente e la pubblica amministrazione, per reati di associazione di stampo mafioso e/o criminale, concussione e corruzione ed ogni altra fattispecie che leda i diritti delle persone e/o delle cose.

In caso di rinvio a giudizio o di custodia cautelare il socio è immediatamente sospeso con delibera dell'organo preposto fino alla pubblicazione della sentenza; ovvero espulso a giudizio insindacabile del detto organo, anche prima della sentenza, in caso di  particolare gravità morale e sociale del reato contestato.

Art. 7 – Organi dell’Associazione

Sono organi del Movimento “Siciliani Liberi”:

   L'Assemblea dei soci;

   Il Consiglio di Presidenza;

   Il Presidente;

   Il Tesoriere;

   Il Collegio dei Revisori;

   Il Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Revisori e il Collegio dei Probiviri sono facoltativi nella fase costitutiva. In loro assenza le funzioni ad essi spettanti sono esercitate dall’Assemblea dei Soci fondatori nella fase costitutiva e dal  Consiglio di Presidenza nella fase di funzionamento.

Art. 8 – L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei soci del Movimento, nella fase costitutiva, è composta dai soci fondatori.

Nella fase di funzionamento l'Assemblea dei Soci può essere congressuale, ordinaria e straordinaria e ne fanno parte i soci fondatori e ordinari.

L’assemblea congressuale o Congresso nazionale è convocata dal Presidente in via ordinaria ogni tre anni, e ogniqualvolta egli lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta almeno il 20 % dei soci risultanti iscritti al 31 dicembre del precedente anno solare. Essa è valida previa comunicazione sul sito istituzionale del Movimento almeno un mese prima dell’inizio dei lavori congressuali, qualunque sia il numero di soci intervenuti.

Ai fini della validità della convocazione dell'Assemblea ordinaria, il Presidente deve darne avviso a tutti i soci almeno otto giorni prima della stessa mediante nota circolare sul sito web del Movimento.

In prima convocazione essa è valida se è presente la metà più uno dei soci validamente iscritti, e delibera con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera a maggioranza dei presenti.

L’assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente ogniqualvolta si renda necessario con le maggioranze stabilite per l'assemblea ordinaria. L'assemblea  ha ogni potere su tutte le attività ordinarie e straordinarie del Movimento, e in particolare sulla determinazione dei proventi e oneri sociali, sui regolamenti interni al Movimento, sulle attività politiche.

I Soci fondatori, nella fase costitutiva nomineranno per cooptazione tra i soci ordinari un Comitato Promotore, i cui membri sono designati per coadiuvare l’Assemblea nelle decisioni di maggior rilievo.

L’assemblea dei soci fondatori potrà consultare, mediante gli strumenti più opportuni e diretti, i soci ordinari sulle decisioni politiche di massimo rilievo.

Detta assemblea, in particolare, ha i seguenti doveri nella fase costitutiva:

  1. Promuovere la massima adesione al Movimento;
  2. Redigere il Progetto politico del Movimento da presentare  ad un’adunanza dei Soci ordinari;
  3. Predisporre la struttura territoriale organizzativa del movimento attraverso la formazione di “Circoli”, o di altri organi intermedi a carattere distrettuale, tra gli aderenti, definendo  le norme che regoleranno la costituzione e l’attività degli stessi, per iniziare un’attività politica decentrata sul territorio;
  4. Redigere e approvare un Modello Organizzativo completo che integri il presente Statuto e regoli la vita del Movimento nella sua fase di funzionamento; tale modello disciplinerà anche le modalità di modifica dello stesso;
  5. Sottoporre all'esame dei soci ordinari il Programma politico completo del Movimento, da presentare per l'approvazione al primo Congresso nazionale;
  6. Predisporre le regole congressuali per la convocazione del primo Congresso nazionale.

Qualunque sia il Modello Organizzativo regolante la fase di funzionamento del Movimento, questo non potrà escludere la piena e paritaria partecipazione democratica dei soci ordinari regolarmente iscritti alla vita politica e culturale del Movimento.

Di ogni riunione deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente.

Art. 9 – Il Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza che opererà nella fase di funzionamento, sarà regolato dal Modello Organizzativo approvato, nella sua prima versione, dall'Assemblea dei Soci fondatori.

Art. 10 – Il Presidente

Il Presidente viene nominato dall’Assemblea dei soci, e può compiere tutti gli atti di Ordinaria e Straordinaria Amministrazione. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Movimento a tutti gli effetti nei rapporti con i terzi, anche in giudizio, ha la firma sociale e attua tutti i Provvedimenti approvati dagli Organi Sociali.

Il Presidente dura in carica per un mandato congressuale ed è rieleggibile.

Il Presidente può terminare il suo mandato prima della scadenza per dimissioni. In caso di dimissioni o impedimento le funzioni sono svolte dal Vicepresidente fino al completamento del mandato.

Egli convoca e presiede l'Assemblea, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dal Movimento; può aprire e chiudere conti correnti bancari, anche on line, e postali a firma dello stesso e procedere agli incassi ed agli acquisti. Può dare deleghe, speciali o generali, dei propri poteri ad altri soci e nomina il Tesoriere.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci.

Art. 11 – Patrimonio e finanze del Movimento

Il Movimento non ha fini di lucro.

Il patrimonio del Movimento è costituito da: quote annuali pagate dagli associati, elargizioni di associati e/o di terzi in qualsiasi forma, siano essi persone fisiche e/o giuridiche, donazioni, eredità e legati di beni mobili ed immobili, proventi di natura patrimoniale e contribuzioni pubbliche. Questo patrimonio potrà essere impiegato esclusivamente per il conseguimento dell’oggetto sociale.

Le quote di iscrizione saranno determinate dall’Assemblea dei Soci nella fase costitutiva e nella fase di funzionamento saranno determinate dagli organi competenti secondo il Modello organizzativo.

L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare ed il bilancio preventivo e consuntivo è presentato dal Presidente all’Assemblea dei Soci, o, dopo il primo congresso nazionale, all’organo di approvazione che sarà definito nel Modello Organizzativo.

Art. 12 – Modello organizzativo

L’Assemblea dei Soci fondatori, nella fase costitutiva, ha l’obbligo di redigere un Modello Organizzativo, sentito il Comitato Promotore, che regoli la fase di funzionamento del Movimento. Tale Modello organizzativo potrà essere modificato, nella fase di funzionamento, con il voto favorevole dei due terzi dei componenti del Consiglio di Presidenza anche su proposta degli organi territoriali.

In ogni caso detto Modello dovrà prevedere la convocazione di un Congresso ordinario almeno ogni triennio.

Il Modello Organizzativo dovrà prevedere obbligatoriamente la formazione di articolazioni politico territoriali, denominati Circoli, definendone modalità di costituzione, organizzazione, funzionamento, rappresentanza e scioglimento, i quali saranno formati su iniziativa dei soci stessi.

Queste articolazioni saranno coordinate e rappresentate da organi di livello intermedio, su base distrettuale, secondo una mappatura del territorio siciliano contenuta nello stesso Modello organizzativo. Tale mappatura non potrà costituire coordinamenti distrettuali che comprendano comuni appartenenti a circoscrizioni elettorali diverse per le elezioni politiche siciliane, ad oggi a livello regionale. Le modalità di costituzione, funzionamento, rappresentanza e scioglimento saranno definite anch’esse nel Modello organizzativo.

Tutti le suddette articolazioni potranno essere commissariate dagli organi centrali in caso di gravi malfunzionamenti della struttura organizzativa.

Il Modello organizzativo disciplina la partecipazione del Movimento alle consultazioni elettorali, amministrative e politiche, la disciplina degli eletti del Movimento alle cariche consiliari, assembleari e parlamentari, ed alle cariche amministrative, con riferimento ai doveri di questi nei confronti del Movimento, anche con riferimento alla soggezione al controllo sulla qualità della loro rappresentanza o amministrazione.

Il Modello organizzativo disciplina i requisiti di eleggibilità dei rappresentanti del Movimento nelle varie consultazioni elettorali, secondo competenza, onorabilità, affidabilità politica.

Art. 13 – Modifiche al presente Statuto

Lo Statuto può essere modificato dall’Assemblea dei Soci regolarmente iscritti a maggioranza semplice dei votanti. Non è ammessa alcuna possibilità di voto per delega per la modifica dello Statuto.

Art. 14 – Scioglimento

Lo scioglimento del Movimento e la devoluzione del patrimonio residuo dell’ente ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità connessi alle finalità sociali devono essere deliberati dall'assemblea straordinaria a maggioranza di 2/3 dei votanti presenti.

Art. 15 – Disposizioni finali

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Ai soci fondatori e ai componenti gli organi centrali del Movimento compete solo il rimborso delle spese varie preventivamente autorizzate secondo regolamento e documentate, qualora previsto dalla natura dell’attività esercitata.

Il Movimento può collaborare con enti, organismi ed istituzioni aventi caratteri e finalità analoghe o comunque compatibili.

Art. 16Norma di chiusura

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del codice civile e di legge vigenti in materia di associazioni non riconosciute.

Art. 17 – Norme transitorie

A decorrere dalla data di sottoscrizione da parte dei soci fondatori per la fase costitutiva e, per la fase di funzionamento, solo per il primo mandato congressuale, è nominato Presidente il prof. Massimo Costa.

Lo stesso Presidente e i Soci fondatori, per i primi due mandati congressuali, sono membri di diritto del Consiglio di Presidenza.

Scarica lo Statuto

 

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