MOVIMENTO SICILIANI LIBERI – ROBERTO LA ROSA: “ Sicilia Esclusa dalle ZES nel programma del PD. Non si prevede alcun mutamento di status economico, finanziario, commerciale e amministrativo per la Sicilia, ma solo e appena modesti sgravi fiscali”.

20708072 1921890594717431 6768263588922655954 nPalermo - «Le dichiarazioni di Leoluca Orlando, e già prima quelle di Enzo Bianco, sono pura propaganda elettorale, saccheggiando un'idea portante dall'unico movimento che oggi ha un programma, Siciliani Liberi da cui viene la proposta della zona economica speciale (Zes), snaturandola e minimizzandola, e soprattutto nascondendo ai siciliani che, anche in questa versione minima, la Zes del PD si ferma a Eboli, perché la Sicilia ne è esclusa”. Lo dice Roberto La Rosa candidato governatore del Movimento Siciliani Liberi.
“Intanto - continua La Rosa – la zes del PD non prevede alcun mutamento di status economico, finanziario, commerciale e amministrativo per la Sicilia, ma solo e appena modesti sgravi fiscali. Queste zes non coinvolgono se non piccolissimi frammenti di territorio, a beneficio più  di investitori esterni che non della popolazione siciliana: più che altro ricordano le "concessioni coloniali" che gli europei si ritagliavano nell'Ottocento in paesi asiatici come la Cina, altro che lo "statuto al quadrato", come prevediamo noi Siciliani Liberi! E ancora nessuno, ma proprio nessun riferimento all'insularità, che - con questi progetti - ci lascerebbe ancora una volta indietro rispetto a tutte le regioni insulari europee, e persino rispetto allo stesso Sud Italia.
La Rosa aggiunge:" La Zes propagandata dal PD, anche in questi termini minimi e fuorvianti, riguarda infatti solo alcuni frammenti di Italia meridionale continentale. La Sicilia ne è totalmente esclusa. E quindi? Solo propaganda elettorale, pensando che nessuno si accorga di niente. Ma, finché ci saranno gli indipendentisti, che sono gli unici a proporre una Zes credibile per la Sicilia, nessuno potrà ingannare i Siciliani. Le "pillole scadute" del PD, e dei suoi rappresentanti pseudo-civici, non incantano più nessuno.»

“SICILIANI LIBERI”: “ZONA ECONOMICA SPECIALE RILANCERA’ CITTA’ METROPOLITANA CATANIA’ MOVIMENTO PRESENTA AD ACITREZZA LISTA CANDIDATI COLLEGIO ETNEO

slide2logoCATANIA - Insegnanti e docenti per il mondo della scuola, liberi professionisti e un giovane agricoltore impegnato nella lavorazione dei grani antichi. E ancora: un ingegnere, un ricercatore di storia e una imprenditrice. C'è un bel pezzo del tessuto sociale nella lista elettorale per il collegio di Catania presentata stamani a Villa Fortuna ad Acitrezza (Ct) dai 'Siciliani liberi', il movimento che sostiene come candidato alla presidenza della Regione siciliana, l'avvocato Roberto La Rosa, presente all'iniziativa, organizzata anche per la raccolta delle firme a supporto della lista, assieme al prof. Massimo Costa, tra i fondatori di SL. Nel corso della presentazione sono stati affrontati alcuni dei punti dell'articolato programma di governo che 'Siciliani liberi' ha messo a disposizione dei siciliani ormai da qualche mese, a cominciare dall'istituzione della zona economica speciale (Zes) e del 'tarì', la moneta complementare e il reddito di sostegno che rappresenterebbero una svolta per la ripresa economica e contro la disoccupazione in Sicilia. 

   "Con l'introduzione della Zes - ha detto Massimiliano Vertillo, portavoce dei 'Siciliani liberi' a Catania - l'area metropolitana di Catania assumerebbe ruolo di rilievo amministrativo e di rilancio della capitale commerciale ed economica dell'isola. In un momento storico in cui la disoccupazione e l'emigrazione non più solo giovanile mette a rischio il ricambio generazionale nell'area metropolitana, realizzare condizioni di sviluppo economico con i vantaggi fiscali, la moneta complementare e il reddito di sostegno, darebbero rilancio alle attività produttive locali, un nuovo interesse per le attività tecnologiche e a basso impatto ambientale nell'area industriale catanese, un rilancio in termini di competitività alle numerose aziende agroalimentari e florovivaistiche in provincia, un impulso ai consumi dei prodotti e attività commerciali e artigianali locali".

   Per i 'Siciliani liberi' "resta priorità assoluta la realizzazione di infrastrutture importanti come la seconda pista dell'aeroporto Fontanarossa, il completamente della metropolitana, integrata da servizi di trasporto sugli assi nord-sud della città, la valorizzazione della costa con il completamente dei collettori fognari nella costa etnea, l'adeguamento dei collegamenti ferroviari e stradali con gli altri capoluoghi dell'est Sicilia".

   "Lo sviluppo turistico passa anche attraverso piani di valorizzazione e recupero del territorio insieme alla gestione integrata con hub dei trasporti - aggiunge SL - Attuare una vera politica di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti per fermare progetti ipotizzati di inceneritori nell'area etnea".

SICILIANI LIBERI PRESENTA LISTA CANDIDATI CATANIA MARTEDI’ 12 SETTEMBRE A VILLA FORTUNA ACITREZZA (CT), SARANNO PRESENTI IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA ROBERTO LA ROSA E I FONDATORI

slide2logoCatania - Alla presenza del candidato alla presidenza della Regione siciliana, l'avvocato Roberto La Rosa, il movimento 'Siciliani liberi' presenterà  domani, 12 settembre, la lista dei candidati a Catania per le regionali del 5 novembre.

L'appuntamento si terrà a partire dalle 17.00 a Villa Fortuna, in via Lungo Mare dei Ciclopi, 137 a Acitrezza (CT).

All'incontro sarà presente uno dei fondatori del movimento 'Siciliani liberi', il prof. Massimo Costa e il portavoce  di Catania Massimiliano Vertillo. Nell'occasione si procederà alla raccolta delle firme a sostegno della lista.

Parteciperanno all'evento tutti i candidati nel collegio di Catania.

 

 

 

 

Movimento ‘Siciliani liberi’ presenta lista candidati a Palermo Prof. Costa: “Da oggi la Sicilia ha il suo partito, che fa solo gli interessi del popolo” Candidato presidente La Rosa: “Libertà e indipendenza, apriremo contenzioso con lo Stato”

20708072 1921890594717431 6768263588922655954 nPALERMO - Casalinghe, avvocati, forestali, agenti di commercio, insegnanti, dipendenti pubblici, liberi professionisti, pensionati, studenti e docenti universitari: è il variegato mondo di 'Siciliani liberi', il movimento indipendentista in corsa con il candidato Roberto La Rosa per la presidenza della Regione siciliana e che stamani ha presentato a Palermo la lista dei 16 candidati all'Assemblea. In lista ci sono anche due dei tre fondatori di SL, Enzo Cassata e Antonella Pititto. In centinaia hanno partecipato alla convention per la raccolta delle firme a supporto della lista. E dopo Palermo toccherà alle altre province: SL presenterà liste in ogni collegio.

    "La presenza alle urne di 'Siciliani Liberi' rappresenta una vittoria della Sicilia, qualunque sarà il risultato - dice il prof. di Economia Massimo Costa, tra i fondatori di SL - Da oggi è finita la frammentazione sicilianista. La Sicilia ha da oggi un partito suo, che fa solo gli interessi del popolo siciliano. Abbiamo piantato un albero che darà i suoi frutti nel tempo. La nostra non è una semplice lista, è un movimento vero. Che non smonta il 6 novembre e che ha progetti seri per la Sicilia, gli unici che conducano a qualcosa". Tra i punti del programma, stilato da settimane, l'istituzione della zona economia speciale e la moneta complementare.

     "Con noi finisce il pragmatismo di chi si allea con chiunque pur di avere una poltrona - attacca il prof. Costa - Le poltrone non danno risultato. Le alleanze si fanno con le parti sociali e noi l'abbiamo fatta con i siciliani, specie quelli più colpiti dal disagio economico e dallo strangolamento del colonialismo italiano". Da qui l'appello: "rispetto a queste novità il siciliano oggi ha solo due alternative: votare SL o astenersi". "Si asterrà chi non ci conosce o, avendo sentito parlare poco e da poco di noi, o non ci riterrà ancora credibili o sottovaluterà le nostre potenzialità di risultato elettorale. È la prima volta: sarà in parte inevitabile. Ma chi ci conosce e sono sempre di più - osserva Costa - non potrà che scegliere noi è quindi la libertà e la speranza per il nostro popolo. In questo senso il voto per gli schieramenti italiani è proprio un voto perso. Con loro continua la non storia della Sicilia immobile. Con SL comincia la nuova storia della Sicilia".

   "Chiediamo ai siciliani - aggiunge il candidato alla presidenza della Regione, Roberto La Rosa - di sostenerci con una firma per consentire al movimento di aprire contro il governo italiano un contenzioso, legale e politico, per fermare, una volta per tutte, il sacco dell'Italia a danno della Sicilia". "I governi del centrodestra e del centrosinistra e la falsa opposizione dei 5 stelle - prosegue La Rosa - sono politicamente responsabili del l'ammanco nelle casse della Regione siciliana di 10 miliardi di euro trattenuti illegalmente dallo Stato italiano". "Con 'Siciliani liberi' al governo della Regione - assicura La Rosa  - un euro fuori dal Canale di Messina non uscirà. La Sicilia è stanca di mantenere l'Italia. Per questo è necessario dare consenso a un movimento di siciliani nato in Sicilia e senza padrini ne' padroni fuori dall'Arcipelago, per intraprendere una battaglia di legalità, di democrazia e di giustizia, per una completa indipendenza economica prima, e politica dopo, della 'Nazione Siciliana' un grande Paese che conta, con gli emigrati, 15 milioni di siciliani, molti dei quali ardono dal desiderio di tornare in una Sicilia finalmente libera e indipendente”. 

A POZZALLO TRAFFICI NAVI CON CARICO GRANI ESTERI SIT-IN ‘SICILIANI LIBERI’; LA ROSA, DIFENDIAMO ‘MADE IN SICILY’

20914476 10211695691720512 6081768858319289645 nPALERMO – “No all’importazione di grano dall’estero al glifosato e alle micotossine, sì al ‘made in Sicily’ per sostenere gli agricoltori siciliani sempre più in crisi per scelte di politica-economica che stanno penalizzando le produzioni locali per interessi diversi da quelli della tutela delle imprese e dei consumatori”. E’ con questo spirito che il movimento ‘Siciliani liberi’, con in testa il candidato alla presidenza della Regione siciliana, l’avvocato Roberto La Rosa, effettuerà un sit-in davanti al porto di Pozzallo (Rg) uno dei porti della Sicilia di approdo delle navi che trasportano ingenti quantitativi di grani e cereali proveniente dall’estero e immessi nel mercato.
Il movimento indipendentista chiama a raccolta gli agricoltori e i siciliani alla mobilitazione, in programma domani alle 11, “a difesa e salvaguardia del lavoro e di tutte le produzioni agricole siciliane”.  Secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane, nei primi dieci mesi del 2016 sono sbarcati dai porti della Sicilia (Pozzallo, Palermo, Siracusa e Catania) ben 72 milioni e 708 mila di Kg di grani provenienti da Canada, Moldavia e Russia, a danno delle produzioni locali. Solo nel porto di Pozzallo sono approdati l’anno scorso 22,3 milioni di Kg da Usa e Portorico.
Tutti gli agricoltori – è l’appello dell’avvocato Roberto La Rosa - sono invitati a partecipare, facciamo sentire il nostro sdegno e tutta la nostra rabbia contro la politica del governo Crocetta incapace di difendere il comparto più importante della nostra economia”. Per SL il sostegno al comparto “si fa a trecento sessanta gradi, con una strategia serie e concreta che è alla base del nostro programma di governo”. Il movimento ha il sostegno e la collaborazione di GranoSalus, parteciperanno numerose altre associazioni che si occupano di patologie legate all'alimentazione. "Per difendere il made in Sicily – afferma Enzo Cassata, co-fondatore di ‘Siciliani liberi’ – bisogna intervenire sulle infrastrutture: porti, aeroporti, ferrovie, strade interpoderali. Bisogna utilizzare le nuove tecnologie, a cominciare dalla banda ultra-larga, per poter dialogare al meglio con i mercati redditizi. Chi propina soluzioni diverse fa solo propaganda sulla pelle degli agricoltori e dei consumatori”. Valorizzare al massimo la produzione siciliana di grano e cereali nel mercato interno e aprendo a mercato ricchi e remunerativi, per SL avrà effetti considerevoli: sostenere la qualità del made in Sicily, dare opportunità di sviluppo alle imprese agricole siciliane, tutelare la salute del consumatore. “Le aziende agricole devono poter realizzare profitti per reinvestire e quindi per creare occupazione, dunque aumentare i redditi, lo sviluppo e redistribuire maggiore ricchezza – dicono La Rosa e Cassata - 
La politica deve farsi carico della ricerca dei mercati ricchi dove allocare la produzione in eccesso dopo avere soddisfatto il fabbisogno del mercato interno”. Ecco perché ‘Siciliani liberi’ propone l’istituzione diuna banca dei semi naturali autoctoni per togliere la Sicilia dalla colonizzazione delle multinazionali, come DuPont, Monsanto e altri”.
“Utilizzeremo metodi naturali per le nostre colture, per la salubrità dei nostri cibi e per la salvaguardia del suolo e sottosuolo – aggiungono la Rosa e Cassata - Preservando le falde acquifere”.

'SICILIANI LIBERI': "ARMAO COPIA NOSTRO PROGRAMMA DI GOVERNO, IL SUO E' PLAGIO" PROF. MASSIMO COSTA: "ALFANO E M5S LANCIANO SOLO SLOGAN SU ZONA FISCALE E REDDITO PER TUTTI"

Massimo Costa webPALERMO - "Gaetano Armao copia il programma di 'Siciliani liberi' parlando di moneta complementare ma dice che il suo è l'unico esistente per nascondere il plagio; Alfano parla di zona fiscale speciale e il M5s di reddito di cittadinanza irrealizzabile per i costi eccessivi. Bene, come prevedevamo l'unico programma esistente, il nostro, diventa il testo base per tutti". Lo dice Massimo Costa, docente di Economia all'Università di Palermo e fondatore del movimento 'Siciliani liberi' che sostiene l'avvocato Roberto La Rosa come candidato alla presidenza della Regione siciliana.

"Potremmo essere soddisfatti di tutta questa attenzione verso il nostro progetto - aggiunge il prof. Costa - Ma ci chiediamo: possono i partiti italiani, specie quelli alleati con la Lega Nord portare avanti un programma che incide sugli interessi coloniali nordisti? Come si conciliano queste dichiarazioni con il referendum sull'autonomia della Lombardia che vedrebbe trattenute a Milano anche le tasse maturate in Sicilia e riscosse in Lombardia? Ma se ne panorama politico non ci fosse SL che da' la versione originale questi signori ne parlerebbero? E se non ci fosse SL in Assemblea regionale siciliana che fine faranno queste belle promesse? Ecco perché i siciliani, ormai stanchi delle chiacchiere, sosterranno il nostro movimento, l'unico credibile con un programma serio realizzabile, a partire dalla moneta complementare e dalla zona economica speciale".