Comunicato stampa sulle elezioni politiche italiane del 4 marzo 2018

 

Sabato 6 gennaio 2018 ha avuto luogo a Palermo la riunione del Comitato Promotore del Movimento Siciliani Liberi con la partecipazione della Segreteria politica provvisoria. Nel corso della riunione è stata deliberata la nostra posizione in merito alle elezioni politiche italiane fissate per il 4 marzo 2018.

Interrogazione extraparlamentare di Siciliani Liberi a Musumeci sull'IVA: derubata la Sicilia di più di 4 miliardi l'anno

Il movimento Siciliani Liberi apprende dell'approvazione di un decreto legislativo che riduce dal 100 % al 36,4 % dell'IVA maturata in Sicilia e spettante alla Regione. Era noto che questi erano più, o meno i termini dell'accordo voluto da Crocetta, ma il Movimento, quantificando il danno annuo per la Sicilia in 4,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni aggiuntivi e senza copertura rispetto al mancato gettito già consolidato, rivolge una vera e propria interrogazione al Presidente della Regione  Musumeci, che ha mandato l'ass. Falcone a rappresentaro nella qualità di Ministro nella seduta che ha approvato il suddetto decreto legislativo. I termini dell'interrogazione sono i seguenti:

LOMONTE: INACCETTABILE LA RIMOZIONE DEI LIMITI STIPENDIALI ALL'ARS

"Inaccettabile la rimozione dei limiti stipendiali all'ARS dal 2018 - dichiara il Segretario politico di "Siciliani Liberi", Ciro Lomonte - mentre la Sicilia è al primo posto in Italia per livelli di povertà relativa e assoluta. Chiediamo ufficialmente alla maggioranza parlamentare all'ARS di non approvare una decisione che darebbe un'altra picconata alla già modesta immagine che ha il nostro glorioso Parlamento nell'opinione pubblica siciliana. Non è proprio il momento di creare superstipendi oltre i 10.000 euro netti al mese.

COMUNICATO STAMPA: Congratulazioni di Siciliani Liberi al Popolo catalano

La Sicilia è legata alla Catalogna da una fratellanza secolare. Oggi il Popolo catalano ha ribadito sonoramente i risultati del referendum per l'indipendenza, dando la maggioranza assoluta dei rappresentanti al Parlamento catalano ai partiti indipendentisti.

Questa volta, senza intimidazioni, la partecipazione è stata superiore all'80 % e quindi nessuno può mettere in discussione la validità democratica delle consultazioni.

Il tentativo del governo Rajoy di intimidire il Popolo Catalano è fallito. Adesso la Spagna riconosca la legittimità della Repubblica Catalana e avvii trattative al più presto per rendere effettiva questa indipendenza. Noi "Siciliani Liberi", indipendentisti siciliani, che abbiamo già riconosciuto la legittimità della dichiarazione di indipendenza catalana ci congratuliamo con il nostro popolo fratello al quale facciamo i migliori auguri di inserirsi pacificamente e serenamente tra le nazioni europee e mediterranee.

W la Catalogna indipendente. W la Sicilia indipendente.

Siciliani Liberi: Ciro Lomonte Segretario politico

 

Con delibera all’unanimità del Comitato promotore del Movimento politico “Siciliani Liberi” il movimento ha deciso di dotarsi di una Segreteria politica, come struttura centrale incaricata di completare la strutturazione del movimento siciliano nel territorio, organizzare l’opposizione extraparlamentare e preparare, per la primavera prossima, il I Congresso Nazionale del Movimento.

A coordinare la Segreteria e a rappresentare politicamente il Movimento, con ampia delega di poteri da parte del Presidente Massimo Costa, è stato chiamato l’Arch. Ciro Lomonte, già candidato sindaco di Palermo alle scorse amministrative.

«Ringrazio il Presidente, i soci fondatori e il Comitato Promotore per la fiducia accordatami - ha dichiarato il neosegretario - e sono certo che l’entusiasmo che raccolgo in questi giorni in tutta la Sicilia, dato da sempre nuove iscrizioni e nuovi circoli, si tradurrà in una presenza sempre più forte nella politica e nella società siciliana. 

La storia e il presente della nostra Terra sono mistificati ai nostri stessi occhi e bisogna dare coscienza nazionale ad un Popolo che spesso avverte confusamente un grande disagio ma non sa di essere vittima di un duro colonialismo e di avere bisogno di essere liberato, arrivando addirittura a forme clamorose di autorazzismo. In tal senso la nostra battaglia sarà politica e culturale ad un tempo, dando voce a tutti quei Siciliani che non si rassegnano a vivere da sudditi.

Naturalmente ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti, e nei prossimi giorni attribuirò a mia volta le deleghe per le varie attività, indispensabili a rendere operativa la nostra Segreteria».

Le ZES finalmente in Sicilia, ma non è quello che serve

La Sicilia si avvia ad avere le sue ZES, a Palermo e Catania almeno. Il porto franco per eccellenza e per storia, Messina, ne resta tagliato fuori.

"Siciliani Liberi" rivendica a buon diritto la paternità di questa battaglia, che ora è cavalcata dal governo italiano, ma queste ZES, in aree portuali e aeroportuali ben definite, sono ancora lontanissime da ciò che serve alla Sicilia. E questo sia perché si tratta di aree troppo limitate, dalle quali beneficeranno quasi esclusivamente gli investitori esterni e pochissimo i Siciliani, sia perché si tratta solo di concedere modesti crediti di imposta e facilitazioni amministrative per chi fa investimenti al di sopra di una certa soglia e li mantiene per qualche anno. Troppo poco per una Sicilia che boccheggia. Certo, ci sarà una piccola, flebile, inversione di tendenza, qualche posto di lavoro in più, che ben venga, ma nulla che spezzi realmente le catene coloniali.

Il movimento indipendentista considera quindi del tutto attuale la propria petizione per la costituzione dell'intero territorio dell'Isola e del suo Arcipelago, in una grande ZES, dotata di uno status finanziario, fiscale, amministrativo, doganale e monetario speciale. L'unico che possa far decollare la nostra economia e ridare alla Sicilia il ruolo che le compete tra i paesi liberi e prosperi.