MOVIMENTO SICILIANI LIBERI: MASSIMO COSTA : “ RISULTATO SOTTO LE ASPETTATIVE, MA E’ UN PRIMO PASSO “

Massimo Costa webPALERMO - “Il risultato, di lista e di candidato Presidente, pari allo 0,7 % dei voti validi, in assoluto certamente al di sotto delle nostre aspettative, non è nel complesso pienamente valutabile, se si considera che la nostra forza politica è nata soltanto l'anno scorso, che la maggior parte dei Siciliani non è arrivata neanche a conoscere la nostra proposta (in molti giornali si è parlato sino all'ultimo di "quattro" candidati alla Presidenza), e che, dove è arrivata, è stata schiacciata dalla pressione psicologica del voto utile”. Lo dice Massimo Costa presidente del Movimento Siciliani Liberi

“È solo un primissimo passo, di una forza che aveva e ha bisogno di alcuni anni per potersi adeguatamente strutturare nel territorio e far radicare nell'immaginario collettivo il proprio ruolo innovativo per la politica siciliana – continua Costa - “Ma il dato più rilevante di queste elezioni è la progressiva disaffezione dei Siciliani alla partecipazione politica. In questo senso gli elettori ci hanno dato ragione "a metà". Hanno compreso bene che non sono più cittadini della Repubblica italiana, che sono cioè sudditi coloniali, che nessuno dei partiti italiani potrà mai rappresentarli. Ma non hanno ancora trovato uno sbocco a tale disimpegno, non ci conoscono o ancora dubitano della nostra credibilità, e quindi si rifugiano nell'astensione. In questo quadro assistiamo al ritorno del "61 a 0" di infausta memoria. Una destra che non ha mai tutelato la Sicilia, se non per particolarissimi interessi, si avvia a gestire la Regione-carrozzone e tutto ciò che da questa dipende. Le promesse di impugnare gli accordi di Crocetta mal si accordano alle opposte promesse di "potare" lo Statuto delle sue parti più interessanti e vitali. Speriamo di sbagliarci ma non ci attendiamo nulla di buono. Questo ci dispiace molto, non per il movimento "Siciliani Liberi", che ha tutto il tempo di crescere, ma per la Sicilia, come cittadini, perché questo scempio è destinato a non trovare in Assemblea alcuna vera opposizione. Ma per fortuna non esiste solo il "palazzo" e l'opposizione indipendentista continuerà nelle piazze e nella società, perché le nostre ragioni meritano ben altro spazio di quanto raccolto oggi in questa tornata elettorale”.

MOVIMENTO SICILIANI Liberi COMIZIO CONCLUSIVO MERCOLEDI 1 NOVEMBRE PIAZZA VERDI ORE 18.00 SARANNO PRESENTI IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA ROBERTO LA ROSA, I FONDATORI DI SL

IMG 4021Palermo – Si terrà mercoledì 1 novembre comizio conclusivo del candidato alla presidenza della Regione siciliana, l'avvocato Roberto La Rosa sostenuto da Movimento Siciliani Liberi. L'appuntamento in programma alle ore 18.00 in piazza Verdi a Palermo.

Parteciperanno oltre a La Rosa i fondatori del movimento 'Siciliani liberi', il prof. Massimo Costa, Antonella Pititto ed Enzo Cassata, i candidati della provincia di Palermo e le delegazioni del movimento da tutta la Sicilia. 

 

 

 

 

 

 

MOVIMENTO SICILIANI LIBERI: Stupore ,costernazione e rabbia per il trattamento ricevuto da Lucia Annunziata durante il confronto tra candidati in “Mezz’ora in più”

la rosa annunziata 624x300Palermo - Stupore, costernazione e rabbia sono i sentimenti tra gli indipendentisti del movimento "Siciliani liberi", per "il trattamento" ricevuto dal loro candidato alla presidenza della Regione siciliana, Roberto La Rosa, da Lucia Annunziata durante il confronto tra i 5 candidati di ieri in "Mezzora in più” su Raitre. "Lei è talmente piccolo che avremmo anche potuto non invitarla" è la frase pronunciata dalla conduttrice che ha lasciato di stucco i dirigenti del movimento indipendentista che oggi lotta per la piena applicazione dello statuto autonomo della Sicilia, mentre Veneto e Lombardia ambiscono ad averne uno simile.

Secondo il movimento "La Rosa ha avuto meno tempo di tutti gli altri candidati per parlare del suo programma e sicuramente è stato il più interrotto da Lucia Annunziata", che ha anche sbagliato nome e lo ha chiamato "La Palma".

Dopo essersi presentato come gli altri candidati, La Rosa ha avuto modo di intervenire verso la metà della trasmissione per parlare del programma del suo movimento per il raggiungimento dell'indipendenza economica attraverso la ricostituzione dell'Alta Corte e l'introduzione della Zona economica speciale (Zes).

"Non mi commuove questo problema - lo ha interrotto l'Annunziata - perché la Sicilia trattiene il 100 per cento delle tasse".  Cosa per altro clamorosamente falsa e che La Rosa non ha avuto tempo di smentire. Facendo presente di avere parlato meno degli altri, La Rosa stava spiegando " come siamo in grado di risolvere i problemi della Sicilia attraverso una via giuridica invece di ascoltare le liti dei partiti italiani", quando è stato nuovamente interrotto dalla conduttrice: "Senta non mi faccia rispondere su questo. Quando diventerà governatore della Sicilia potrà venire a raccontare tutto quello che vuole. Adesso però lei è così piccolo che avremmo anche potuto non invitarla. Ma siccome siamo democratici lei si trova qui, come tutti gli altri partiti". La Rosa ha provato a rispondere: "Io sono piccolo, ma il popolo siciliano è grande e il 5 novembre le darà la risposta “ma la Annunziata gli ha tolto la parola.

Il movimento protesta anche perché durante la trasmissione La Rosa più volte sarebbe stato privato dell'audio e persino del video e annuncia di rivolgersi all'Agcom per il mancato rispetto della par condicio prevista dalla legge.

Movimento Siciliani Liberi: La Rosa: “Grillo e gli altri mentono su autonomia”

IMG 3971Palermo - "Beppe Grillo e i 5stelle hanno scoperto l'acqua calda: parlano di autonomia della Sicilia cavalcando l'onda della Catalogna e del referendum in Veneto e Lombardia a una settimana dal voto in Sicilia, sperando di acchiappare qualche consenso in più. Ma cosa hanno fatto i 5stelle in Assemblea siciliana in questi cinque anni di legislatura per l'attuazione dello statuto? Nulla, zero. Probabilmente neppure conoscono le norme della nostra carta statutaria. E i 5 Stelle a Roma sanno cosa prevede lo statuto della Sicilia?". Lo dice il candidato alla presidenza della Regione siciliana per gli indipendentisti del movimento 'Siciliani liberi', Roberto La Rosa.

"Sull'autonomia i miei rivali stanno giocando una partita sporca - aggiunge - Claudio Fava vuole eliminarla, quindi è d'accordo con il sottosegretario del Pd Davide Faraone che sostiene Fabrizio Micari, con cui è schierato anche Giovanni Ardizzone che ha presieduto l'Ars facendo solo propaganda sull'autonomia. E Nello Musumeci? Parla di revisione dello statuto ma per fare cosa non lo sa neppure lui".

"La verità - afferma La Rosa - che noi 'Siciliani liberi' siamo gli unici a difendere l'autonomia e a volere la piena applicazione dello statuto. Siamo gli unici a sapere di cosa stiamo parlano, il resto dei partiti fa solo chiacchiericcio perché fanno parte di quel sistema che ha impedito per settant'anni l'attuazione dello Statuto".

"Il voto di domenica prossima - prosegue La Rosa - è l'occasione per i siciliani di smascherare questa vecchia e politica fatta di proclami e di interessi sulla pelle della gente. Hanno distrutto la nostra meravigliosa isola e mirano a rimanere incollati alle poltrone per continuare a gestire i loro orticelli. E ora di dire basta: faccio appello al popolo siciliano perché vada a votare per cambiare un sistema perverso che stritola la nostra Sicilia".

Siciliani Liberi, Roberto La Rosa: "Con l’applicazione della fiscalità di vantaggio, prevista dall’articolo 36 dello Statuto Regionale, subito buste paga più pesanti"

IMG 4070Palermo - “Il Movimento Siciliani Liberi ha più volte denunciato che lo Stato preleva ogni anno alla Sicilia circa 10 miliardi di euro, si calcola circa 170 miliardi di euro dal 2000 ad oggi, per la mancata applicazione delle norme inserite nello Statuto Regionale che, ricordiamo, ha lo stesso valore della Carta Costituzionale”. Lo dice Roberto La Rosa candidato presidente alla Regione Siciliana per il Movimento siciliani Liberi. “La Sicilia è costretta a pagare un contributo di risanamento alla finanza pubblica erariale, in proporzione al prodotto interno lordo e al di fuori delle previsioni dello Statuto Regionale, di ben 1,3 miliardi di euro ovvero il secondo contributo regionale dopo la Lombardia”.

L’applicazione delle norme inserite nello Statuto Regionale, in particolare l’applicazione dell’articolo 36 produrrebbe nell’immediato un abbattimento della tassazione nei confronti di tutti gli stipendiati di Sicilia e quelli a finanza derivata - continua La Rosa - con la conseguenza di avere una busta paga più pesante di almeno 100 euro al mese. Il Movimento dei Siciliani Liberi, non appena al governo della Regione Siciliana, con una classe politica che non prende ordini da Roma, né da Milano né da Genova, nei primi 100 giorni di governo, adotterebbe un provvedimento che avrebbe come effetto immediato l’applicazione rigorosa dell’articolo 36 che porterebbe ad un aumento degli stipendi con buste paga con meno tasse e una maggiore liquidità da spendere o da risparmiare”.