Storia politica della Sicilia - Ruggero I

Con questa puntata si inizia una storia diversa da quella “istituzionale” che già pubblichiamo da diverse puntate. La “Storia istituzionale”, infatti, si limita a studiare le vicende istituzionali dello Stato di Sicilia attraverso i secoli, per giustificarne il suo diritto storico e naturale all’indipendenza, naturalmente corredando tale diritto di fatti e notazioni giuridiche e non di argomentazioni retoriche o agiografiche che lasciano il tempo che trovano.

Diversa dalla storia “istituzionale” è la storia “politica” che infatti sarà fatta in passaggi più brevi ma più intensi.

Questa è la storia dei Governi e dei Parlamenti che si sono susseguiti nell’Isola, corredata dei passaggi politici e istituzionali più importanti.

Abbiamo deciso di trascurare la storia politica della Sicilia antica, imperiale e saracena, perché troppo lontana da oggi. Forse lo faremo in una fase successiva, quando la storia politica della Sicilia moderna e contemporanea sarà giunta ai giorni nostri.

In questa sede, quindi, partiamo dalla conquista normanna e dal primo dei Governi che ebbe la Sicilia rinata a stato pienamente sovrano: quella del Gran Conte Ruggero I della famiglia degli Altavilla.

Storia politica della Sicilia - Adelasia

Tra i Governi Siciliani ce ne sono stati molti anche guidati da donne. Nell’Antico Regime questo accadeva durante la minorità dei piccoli sovrani, ancora incapaci a succedere.

Oggi parleremo della reggenza di Adelasia, ultima moglie di Ruggero, che governò la Sicilia dal 1101 al 1112, quando il diciassettenne Ruggero II uscì finalmente di tutela.

Le reggenze femminili, in un mondo dominato dagli uomini e dalla prepotenza, per non dire violenza feudale, erano periodi molto delicati, durante i quali gli stati faticosamente costruiti andavano spesso in pezzi.

Così non fu per la Gran Contessa Adelasia, che, un po’ per la sua prudenza, un po’ per la solidità dell’edificio lasciatole da Ruggero I, consegnò al figlio il dominio paterno senza aver perso né un centimetro quadrato di dominio, né un briciolo di prerogative sovrane.

Storia politica della Sicilia - Ruggero II

Ruggero II. Non “un” Re di Sicilia, ma IL Re di Sicilia per eccellenza. Un gigante della storia, fondatore (o ri-fondatore come vedremo) del Regno di Sicilia, e a un tempo fondatore del Parlamento, e delle due cose insieme, cioè della Monarchia parlamentare. Porta a termine l’edificio politico iniziato dal padre Ruggero I, al quale dà una forma che sfiderà i secoli, e porta la Sicilia al rango di superpotenza internazionale. La sua reggia è un crogiolo di cultura, un misto di potenza, sfarzo, saggezza amministrativa, insomma la “grandezza” al centro di una metropoli, Palermo, allora più grande di Roma o Parigi. La sua flotta temuta in tutto il Mediterraneo.

Ma andiamo con ordine, cercando di discernere il mito dalla realtà. Prendiamo un’ideale macchina del tempo e ripercorriamo la straordinaria epopea del suo governo, dal 1112 (quando uscì di tutela) al 1154, anno della sua morte. Su di lui sono stati scritti libri interi, e questo compendio – sia pure lungo – farà torto a molti dettagli. Ma accontentiamoci, sia pure a fini divulgativi.

Intanto sfatiamo subito un mito: per favore, non chiamiamolo “normanno”, se non di ascendenza.