Ciro Lomonte 1

PALERMO - "Il presidente della Regione dica ai cittadini siciliani se dispone ancora di una maggioranza in Parlamento o no, anziché minacciare soltanto le dimissioni.

La Sicilia con le sue infinite emergenze non può attendere. Se questa maggioranza non esiste più, come ormai è evidente, e se non ne esiste un'altra alternativa, faccia una scelta coraggiosa: rassegni le dimissioni, magari cambiando prima la legge elettorale". Lo dice il segretario di "Siciliani Liberi", Ciro Lomonte. 

   "La Sicilia ha bisogno di governabilità, e se il presidenzialismo introdotto nel 2001 è fallito, si abbia il coraggio di tornare a una Regione parlamentare - aggiunge - Una Regione parlamentare troverà sempre presidente e maggioranze, sarà più resistente al colonialismo dello Stato centrale, mentre la governabilità può ben essere salvaguardata da una buona legge elettorale, come ad esempio il Mattarellum a suo tempo in vigore al Senato, che garantiva diritto di tribuna a tutte le minoranze, ma in un sistema maggioritario".

testo poetico Lentini

Palermo - Un progetto per la valorizzazione dell'identità siciliana è stato avviato dal circolo "Antudo" del movimento indipendentista 'Siciliani Liberi'. La prima iniziativa è un corso gratuito di introduzione alla lingua siciliana, organizzato da Fonso Genchi, fondatore dell'Accademia della lingua siciliana, e da Marco Lo Dico, coordinatore del circolo Antudo e vicepresidente dell'Accademia.

Il progetto prevede numerose iniziative culturali per favorire "il risveglio della coscienza identitaria" e il corso di lingua siciliana ne è il prototipo. Due sono le motivazioni e gli obiettivi principali: la formazione degli attivisti, aperta all'esterno a chiunque volesse aderire senza per questo entrare in "Siciliani Liberi", per approfondire lingua, storia, economia, arte, letteratura, del popolo siciliano; l'occasione di incontro e di confronto tra cittadini, associazioni e iniziative imprenditoriali, come embrione di una fucina di ricerca e divulgazione di rango universitario.

I corsi, già avviati, si terranno il 21 e il 25 giugno in via La Lumia n.7, a Palermo, nella sede dei 'Siciliani liberi'. Presente Fonso Genchi. 

 

 

 

USCittadiPalermo

Palermo - "Il patron Maurizio Zamparini e il presidente Giovanni Giammarva non indietreggino di un solo passo rispetto al ricorso annunciato dopo la finale di Frosinone, al fine di ribaltare il verdetto che ha visto il Palermo capitolare e perdere la massima serie a causa di una vergognosa rappresentazione del peggio possibile, in fatto di lealtà e valori completamente calpestati da un’orda di organizzatissimi pseudo-esponenti della civile convivenza sportiva". È l'invito degli indipendentisti Siciliani liberi che si schierano a fianco del Palermo calcio nella battaglia legale. "Sappia la società Palermo Calcio che questa battaglia per i diritti della città potrebbe tendere sempre più ad assumere i contorni della vera sfida contro le istituzioni e le componenti tutte di uno sport malato, e contro la tendenza a calpestare l’avversario, costi quel che costi, pur di ottenere la tanto agognata vittoria - dice il segretario Ciro Lomonte - È a questa esasperazione, la quale non appartiene al Dna della città di Palermo, ma che sembra invece adattarsi a tante realtà del calcio italiano, che il Palermo Calcio è chiamato ad opporsi. Le ultime dichiarazioni del presidente Giammarva sembrano vertere nella direzione della battaglia giuridica, direzione consona a tutelare il prestigio di una città che, pur avendo spalle larghissime, ha anche la necessità di stimoli per far valere le proprie prerogative sportive e sociali".

USCittadiPalermo

In riferimento agli ultimissimi accadimenti sportivi ed in particolare alla finale di ritorno dei Play Off di calcio tra Frosinone e Palermo, il Movimento Politico Siciliani Liberi esorta la società Palermo Calcio e, in particolare, il Patron Maurizio Zamparini ed il Presidente Giovanni Giammarva, a non indietreggiare di un solo passo rispetto al ricorso annunciato dopo la finale di Frosinone, al fine di ribaltare il verdetto che ha visto il Palermo capitolare e perdere la massima serie a causa di una vergognosa rappresentazione del peggio possibile, in fatto di lealtà e valori completamente calpestati da un’orda di organizzatissimi pseudo-esponenti della civile convivenza sportiva.

Sappia la società Palermo Calcio che questa battaglia per i diritti della città potrebbe tendere sempre più ad assumere i contorni della vera sfida contro le istituzioni e le componenti tutte di uno sport malato, e contro la tendenza a calpestare l’avversario, costi quel che costi, pur di ottenere la tanto agognata vittoria. È a questa esasperazione, la quale non appartiene al DNA della città di Palermo, ma che sembra invece adattarsi a tante realtà del calcio italiano, che il Palermo Calcio è chiamato ad opporsi.

Stupor Mundi1

di Fabio Petrucci

Si è svolto ieri, nella bella cornice del Teatro di Verdura di Palermo, lo spettacolo “Stupor Mundi”, dedicato alle gesta di Federico II, Re di Sicilia e Imperatore dei Romani. L’evento, organizzato da Banca Mediolanum, ha visto la speciale partecipazione dell’attore Michele Placido, di suo figlio Brenno e della cantante Alejandra Bertolino Garcia. Intermezzati dai canti di quest’ultima, Michele Placido ed il figlio Brenno – interprete di Federico – si sono cimentati con maestria in un immaginario dialogo con il grande sovrano medievale, ripercorrendone la vita e il mito.

Tuttavia, malgrado l’altissimo livello artistico dell’evento, non sono mancate alcune imprecisioni storiche frutto di luoghi comuni duri a morire. Vogliamo brevemente trattare tali imprecisioni come stimolo di riflessione e invito ad affrontare con sempre maggior cura un tema fondamentale per l'identità di un popolo qual è, per l’appunto, la storia.

Primo congresso

Il I° Congresso nazionale di Siciliani Liberi, svoltosi a Palermo domenica 27 maggio, oltre a segnare il passaggio legale allo status di partito e ad eleggere il Segretario politico nella persona dell'arch. Ciro Lomonte, ha sancito la nascita ufficiale dell'organizzazione giovanile del partito indipendentista e l'elezione del suo Esecutivo, composto da Laura Di Giacomo (eletta Coordinatrice nazionale), Corinne Di Mulo, Angelo Priolo, Dario Provenzano e Giulia Speciale.