I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il risultato delle elezioni regionali, al di là della modesta percentuale, ha sortito un effetto impensato.

Riceviamo ogni giorno richieste di iscrizioni, di formazione di nuovi circoli in tutta la Sicilia. L'entusiasmo dei militanti è alle stelle, come se avessimo vinto. Come si spiega una cosa del genere?

Ce lo siamo chiesti, abbiamo riflettuto, e troviamo una sola spiegazione.

La spiegazione è che oggi i Siciliani hanno una casa politica che prima non avevano, piccola sì, ancora almeno, ma c'è.

È finita la "favola metropolitana" dei 34 partiti indipendentisti da unire. Queste elezioni hanno dimostrato che ne esiste solo uno: "Siciliani Liberi". L'unico in grado di mettere in campo una lista in tutte le province, raccogliere regolarmente le firme, non confluire nei partiti italiani, ma soprattutto schierare una classe politica e un programma in grado di governare anche domani mattina la Sicilia.

In questo senso già la presentazione della lista era una prima vittoria. Ma naturalmente non basta.

Gli indipendentisti hanno una casa politica, adesso; si tratta ora di farla crescere, piano piano, fino a farla diventare egemone in Sicilia. Abbiamo cinque anni di tempo, per crescere, per radicarci nel territorio. Solo fra cinque anni, allo scadere di questa legislatura, potremo valutare se esiste o no lo spazio politico per l'indipendentismo in Sicilia. Oggi è troppo presto. A poco più di un anno dalla nascita.

Con i movimenti politici e le associazioni che hanno ispirazione indipendentista e che non hanno la nostra struttura di partito il dialogo resta naturalmente aperto, pensiamo fra gli altri al gruppo Antudo, con il quale abbiamo sempre avuto un confronto franco, rispettando qualunque loro decisione, sia di mantenimento dello statu quo, sia di confluenza, sia di rapporto organico, sia di creazione di un nuovo soggetto politico alternativo, rispetto all'unico partito indipendentista oggi esistente e che noi riteniamo si debba solo potenziare.

Le elezioni del 2017 e la responsabilità storica dei Siciliani

slide22logoGiorno 5, domenica prossima, i Siciliani hanno una possibilità che prima non avevano, che non hanno avuto da almeno 70 anni: quella di cambiare finalmente la loro storia.

Su di loro grava una responsabilità e allo stesso tempo un’opportunità grandissima. Se fanno andare nel Parlamento più antico al mondo una rappresentanza sovranista e indipendentista, smentendo la disinfomazione di regime, che fino a oggi parla di “quattro” candidati alla Presidenza, tanto indigesta è per loro la nostra presenza, quello che succede è semplicemente un terremoto, i cui effetti andranno oltre alla Sicilia, travolgeranno l’Italia, e con questa l’Europa, e con questa il mondo intero.

La Sicilia è la pietra d’angolo degli interi equilibri mondiali. Se noi facciamo saltare a casa nostra la tirannia usuraia della finanza, questa crollerà dappertutto in breve tempo.

Pensiamoci, un sogno, ad occhi aperti.

I sultani del voto controllato crollano miseramente nella polvere, dove meritano di stare, per sempre. Non importa se saranno ancora presenti all’ARS, per loro sarà comunque finita, o l’inizio di una fine inesorabile. Tutti i giornali del mondo parleranno del ritorno dell’indipendentismo siciliano, del risveglio di una Nazione.

A Roma e a Bruxelles, ma anche altrove, ci sarà chi avrà paura, paura di noi, semplici cittadini inermi e senza grandi risorse, per il semplice fatto che con un po’ di “passaparola” abbiamo capito perfettamente l’inganno dei partiti di regime ed abbiamo voltato loro le spalle, o abbiamo anche solo iniziato a farlo.

Il giorno dopo, non dovessimo vincere, ma presenti in Assemblea (se vinciamo non è solo un terremoto, è la LIBERTÀ piena, un salto di colpo in avanti di 100 anni), tutta la deputazione siciliana o quasi fara suo il nostro linguaggio. Diventeranno di colpo tutti autonomisti, vorranno di colpo tutti la ZES, la fiscalità di vantaggio e la moneta complementare. Perché funziona così. Se un partito con 15.000 euro di budget (cioè meno di un decimo di quello che spendono i normali deputati per la loro campagna) ha più di 100.000 consensi, quello è il partito che fra poco prenderà le redini della Sicilia intera, lasciando da parte le “false bandiere” e i palliativi. Vorranno saltare tutti, immediatamente, sul carro del nuovo vincitore.

L’Italia, per non perdere la sua gallina dalle uova d’oro, verrà immediatamente a più miti consigli.

Si abbasserà il prelievo fiscale da rapina.

Si ricominceranno a costruire strade, scuole e ospedali.

La Questione Siciliana sarà ospitata nelle TV italiane come merita.

Le menzogne quotidiane sulla Sicilia squaglieranno come neve al sole.

La macchina ripartirà, tutti gli indicatori economici inizieranno a invertire la rotta, prima debolmente, poi sempre più velocemente.

Abbiamo una ZES a due passi da casa, Malta, con la disoccupazione al 4 %. Ed è in fondo un’isoletta. Cosa diventerebbe la Sicilia intera? Una tigre. I Paesi Bassi o la Svizzera, ma al centro del Mediterraneo. Tutti i nostri ragazzi farebbero le valigie, ma questa volta per tornare a casa. Si torna! Si torna a casa. Hanno vinto i “Siciliani Liberi”. Mai più disoccupazione, mai più precariato, solo dignità, sviluppo, orgoglio.

Ma tutto questo ha una condizione: CREDERCI, FINO ALL’ULTIMO ISTANTE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.

Senza di noi in Parlamento continuerà l’agonia di un Popolo, chiunque vinca; con noi la svolta, il sogno, il riscatto. Nelle nostre mani, nella matita che impugneremo, la salvezza nostra e per i nostri figli. Non facciamoci ingannare ancora una volta, non buttiamo il voto con un sostegno INUTILE ai partiti italiani. Non stiamo più a casa a piangerci addosso. Basta! L’unico voto utile è quello dato alla Sicilia. L’unico voto utile è quello per l’indipendenza economica. Perché L’INDIPENDENZA ECONOMICA È LIBERTÀ.

Vota Siciliano! Vota Roberto La Rosa Presidente! VOTA SICILIANI LIBERI!

Sicilia: Forconi 2012, movimento appoggia candidato La Rosa 'Non ci riconosciamo nei nostri leader tradizionali'

Il Movimento dei Forconi(ANSA) - CATANIA, 1 NOV - Il movimento dei Forconi annuncia il sostegno a Roberto La Rosa, candidato alla presidenza della Regione siciliana, e ai candidati nelle liste dei 'Siciliani liberi'.

"I militanti del movimento dei Forconi - si legge in una nota diffusa dal coordinatore Carlo Siena - si sono riuniti in assemblea a Siracusa e a Catania e hanno dichiarato di non riconoscersi più nei loro leader tradizionali in quanto ormai dalla stessa parte che un tempo combattevano e, per i numeri che rappresentano, si sono costituiti in movimento Forconi 2012 a sancire la continuità con la grande rivolta del gennaio di quell'anno".

Per i Forconi 2012 "le candidature con il centro-destra rappresentano un vero e proprio atto di trasformismo inaccettabile". "Appoggeranno quei movimenti che sono sganciati e non collusi con l'attuale sistema - annuncia il coordinatore dei Forconi 2012 - e condividono i principi e lo spirito del movimento che ha come primario obiettivo il ripristino e l'attuazione dello statuto speciale".

 

Giù le mani da Messina

slide22logoIl coordinamento distrettuale di Messina di Siciliani Liberi invia agli altri candidati alla Presidenza un appello, già sottoscritto da Roberto La Rosa, per salvare il punto franco nel Porto di Messina, e con esso la metropoli siciliana dal definitivo declino.

                                                                                Messina, lì 17 ottobre 2017

Oggetto: APPELLO PER IL PORTO FRANCO DI MESSINA

Questa è una lettera aperta indirizzata a tutti gli altri candidati alla Presidenza della Regione siciliana: Cancelleri, Fava, Micari, Musumeci.

Ci rivolgiamo anche al sindaco di Messina, affinché intervenga in extremis per rimediare all'errore fatto nel non difendere fino in fondo il ruolo centrale di MESSINA, impedendo la fine del ruolo portuale della città.

La Regione, col suo Presidente Crocetta, negli ultimi anni ha guardato al ruolo della nostra città con molta superficialità, relegandoci ad un ruolo di secondo piano.

ORA BASTA!

GIÙ LE MANI DA MESSINA.

Sicilia: indipendentisti, 'nazionale' siciliana di calcio Creata maglia; progetto Sl, campionati locali in tutti gli sport

PALERMO, 10 OTT - Campionati siciliani in tutti gli sport con l'istituzione di selezioni 'nazionali', complementari rispetto ai tradizionali tornei italiani. Come per le altre discipline, anche nel calcio il progetto è quello di creare una "nazionale" siciliana per giocare partite amichevoli con nazionali estere: è già pronta la maglia che ha i colori, giallo e rosso, della Sicilia con al centro l'immagine della Trinacria e sul petto lo stemma dell'aquila che simboleggia la Regione siciliana.

E' quanto è previsto nel programma elettorale degli indipendentisti 'Siciliani liberi', il movimento che sostiene il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Roberto La Rosa. Rimanendo nel modo del calcio, l'idea è quella di istituire il campionato delle squadre siciliane da disputarsi in un giorno particolare della settimana: le squadre schiererebbero le riserve, mentre i titolari rimarrebbero impegnati in prima squadra nei campionati nazionali di categoria. "Il tutto - spiega il professor Massimo Costa, fondatore di 'Siciliani liberi' - per cementare il senso di appartenenza alla comunità siciliana e con essa il senso civico dei siciliani". (ANSA).