Turi Vaccaro 2Siciliani Liberi esprime la propria piena e totale solidarietà nei confronti di Turi Vaccaro, attivista storico dei movimenti pacifisti che si battono contro l'installazione del MUOS.

Il suo arresto è un fatto grave che intende stroncare la lotta pacifica e non violenta di un uomo simbolo del movimento NoMUOS. La battaglia di Turi è la battaglia dei siciliani contro chi intende usare la nostra isola come piattaforma militare per operazioni di guerra, contro chi preferisce sacrificare la salute e la vita dei cittadini pur di consentire l'installazione di apparecchiature assai pericolose.

Siciliani liberi è vicina a Turi e ai cittadini di Niscemi e continuerà con loro a rivendicare lo smantellamento di un impianto che produrrà solo danni alla popolazione.
N O  M U O S

 

 

REFERENDUM

SICILIANI LIBERI

COMUNICATO

REFERENDUM SULL’INSULARITÀ: PER SICILIANI LIBERI È UN’OCCASIONE SPRECATA

«Non è errato nel merito introdurre la continuità territoriale e l’insularità nel diritto costituzionale» – così Ciro Lomonte, segretario di Siciliani Liberi – «e certamente, se si farà un referendum consultivo, non potremo che votare SÌ, anche se sarebbe stato più opportuno ed autorevole inserire questa clausola in Costituzione più che nello Statuto. Ma non faremo alcuna campagna referendaria, daremo appena indicazione ai nostri elettori e simpatizzanti di votare a favore. Perché? Perché sarebbe una clamorosa occasione sprecata per la Sicilia. La procedura è la stessa che noi abbiamo individuato per costituire l’intera Sicilia in “Zona Economica Speciale” (Disegno di legge voto + Referendum consultivo), sembra quasi copiata, ma si spara alla mosca con il carro armato. Non diciamo che gli altri devono sposare il nostro ambizioso progetto istituzionale, che sarebbe certo risolutivo per la Sicilia, ma almeno fare una legge costituzionale di interpretazione autentica che difenda TUTTO lo Statuto dalle interpretazioni abrogative della Corte Costituzionale, e sottoporre questo, non la sola insularità, al voto dei cittadini siciliani. In questo si potrebbe ben inserire l’insularità, come stiamo facendo nella petizione che presenteremo all’ARS, ma questa è solo un capitolo, piccolo piccolo, della Questione Siciliana. La quale o la si risolve tutta intera o semplicemente si inganna l’elettorato. Armao sta facendo un po’ di propaganda. Chiami a referendum i Siciliani sulla salvezza integrale dello Statuto. E, se proprio vuole accelerare sulla sola insularità, proponga al partito di cui fa parte, Forza Italia, di presentare domani mattina una legge ordinaria che lo istituisca. Anziché tra due anni, la continuità territoriale potremmo averla domani mattina. Dovrebbe conoscere qualche persona a lui molto vicina in grado di presentare questa legge a Roma, o no?».

 

Francesco C. MarsalaArmando Melodia

SICILIANI LIBERI AD AGENDA SUD 34

Domenica 22 luglio si è svolto a Lamezia Terme l’incontro di Agenda Sud 34, incentrato sulla petizione che impegna il governo italiano a ripartire tra le regioni la spesa pubblica per i servizi essenziali in modo proporzionale a numero di abitanti. L’applicazione di questo criterio porterebbe ad aumentare gli stanziamenti per le regioni del mezzogiorno dal 23% attuale al 34%.

All’incontro è stata presente una delegazione di "Siciliani Liberi", composta dal vicesegretario Armando Melodia e dal responsabile delle relazioni esterne Francesco Marsala. Nel corso della riunione la delegazione indipendentista ha ribadito la necessità che il Governo statale passi dalle parole ai fatti sulla Questione meridionale e che, soprattutto, venga finalmente affrontata la specifica Questione Siciliana, che è data soprattutto dalla continua violazione dello Statuto speciale della Regione. Siciliani Liberi ha ribadito la propria disponibilità, su basi paritetiche, a fare fronte comune con i meridionali italiani e con i sardisti in quelle competizioni elettorali in cui gli sbarramenti elettorali impediscono di fatto una presenza solitaria, come nelle prossime competizioni europee.

Lo Statuto Speciale«La recente sentenza della Corte costituzionale rende indispensabile una convergenza tra tutti i Siciliani che hanno a cuore la difesa dei diritti della Sicilia» – così Ciro Lomonte, segretario di Siciliani Liberi –. «Per questa ragione entro una settimana al massimo, in una conferenza stampa lanceremo una petizione popolare, aperta a tutti i Siciliani, affinché l’ARS, con propria legge-voto, dia finalmente allo Statuto garanzia di piena e totale applicabilità senza più sentenze abrogative da parte della Corte Costituzionale.

Lo Statuto, come strumento minimo di difesa dei diritti dei Siciliani, va difeso e declinato secondo principi di responsabilità. Stiamo chiedendo l’aiuto di docenti universitari siciliani che amino la loro terra, in modo da includere nella petizione una legge-voto di alto profilo alla quale a Roma nessuno possa opporre nulla. Con la Sicilia e i Siciliani sempre. O cittadini liberi o sudditi. Ora o mai più».

 

 

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SICILIANI LIBERI

COMUNICATO

DIREZIONE 'SICILIANI LIBERI' LANCIA APPELLO A DIFESA STATUTO SICILIANO

PALERMO - Per il partito dei "Siciliani Liberi", che ha riunito la direzione dopo la decisione della Consulta che ha cassato la legge siciliana sulla governance delle Province regionali, "a prescindere dal merito, è ritenuto un atto lesivo oltre misura la violazione dell'art. 15 dello Statuto siciliano" perché "palesa una volontà di svuotamento e cancellazione dell’autonomia dell'isola, e con essa di ogni speranza di sopravvivenza come comunità culturale, sociale, economica e politica che abbia un futuro e non solo un passato". Pertanto la direzione ha deciso di intraprendere nuove forme di difesa almeno dello statuto, e l'inizio di un percorso di aggregazione tra quei soggetti ed organismi che possano costituire un fronte comune a difesa dell’Isola, dei suoi principi statutari, dei suoi Enti locali e delle sue comunità, dei suoi vitali interessi economici, come minimo comune denominatore e senza pregiudizio per forme più avanzate di autodeterminazione.

"Sarebbe un grave errore, infatti, concepire questa come una battaglia 'sicilianista', laddove essa è semplicemente 'siciliana', e proprio per questo il nostro appello - sottolinea SL - va alla comunità siciliana tutta, alle parti sociali, alle associazioni, e soprattutto al mondo del civismo, al fine di unire coloro che amano la nostra terra e ne rappresentano realmente il territorio. Perché soltanto uniti ci si difende, mentre divisi siamo deboli e facciamo imperare ciò che ci vuole dissolvere come comunità".

Palermo 23/07/2018

Ufficio stampa

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MusumeciPALERMO - “Il presidente Musumeci non si limiti a un ricorso alla Corte di giustizia della Ue, che ha certo un grande valore politico, ma dove, lo ricordiamo, lo Stato italiano ha il suo componente giudicante e noi no; faccia approvare all'Assemblea siciliana una nuova legge elettorale per le Province, in cui sia ribadita l'elezione diretta dei consiglieri e sia ribadita la competenza esclusiva in materia di ordinamento degli enti locali. Vediamo così se il governo Conte ha il coraggio di sposare la legge Del Rio, il più bieco centralismo, e impugnare la nuova legge o no”. E’ la richiesta dei ‘Siciliani Liberi’ al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dopo la sentenza della Consulta che ha respinto il ricorso contro l’impugnativa del Cdm che aveva cassato la norma sull’elezione diretta nelle ex Province e nelle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina.

Gli indipendentisti ricordano “che se nessuno impugnerà la nuova legge sull’elezione diretta, questa andrà in Gazzetta e sarà applicabile”. “Dimostrate lei e l'Ars – aggiungono i ‘Siciliani Liberi’ - di stare nei fatti dalla parte dei siciliani. E se lo ricordi anche per tutti gli altri articoli dello Statuto, non solo per l'art. 15, che di fatto con questo pronunciamento della Consulta viene neutralizzato, l’ennesimo colpo di scure sullo Statuto autonomistico”.
Gli indipendentisti apprezzano la scelta di Musumeci di fare proprie “le nostre argomentazioni” ma lo incalzano ad andare avanti senza tentennamenti. “Siamo contenti di avere dato un contributo di idee, decisivo, alla politica siciliana – concludono - L'appello di Musumeci all'unità siciliana, su questo punto, restando la nostra opposizione su tutto il resto, non può e non deve mancare. Ma il presidente Musumeci agisca immediatamente”.