fascia sindaco

Carissimi Sindaci,

apprendiamo notizia che il numero dei Comuni siciliani commissariati per l’impossibilità di approvare il bilancio cresce senza sosta.

Il commissariamento dei Consigli rappresenta il fallimento della democrazia.

L’austerità europea, sommata alle politiche sperequative e nordiste dello Stato italiano (di tutti i colori), ma soprattutto la mancata attuazione dello Statuto siciliano in materia finanziaria, hanno fatto incancrenire la madre di tutti i problemi della Sicilia, la “Questione finanziaria Siciliana”.

I suoi effetti, nefasti, si traducono nella distruzione delle cellule della nostra società, i Comuni, e con essi non solo delle più elementari regole democratiche, ma anche di ogni possibilità di riscatto in una terra che conta quasi il 60% di disoccupazione giovanile ed un’emorragia demografica che sta letteralmente uccidendo la nostra amata Sicilia.

A questo punto non potete continuare così, né in maniera isolata, né sperando ancora qualcosa dai partiti italiani. Avete la necessità e il dovere di reagire, con un fronte comune a difesa della Sicilia.

Avete, uniti, una forza enorme. Prendetene coscienza e salvate la Sicilia.

Bisogna, per prima cosa, attuare lo Statuto speciale e, anzi, per attuarne le parti paralizzate da sentenze abrogative della Corte Costituzionale, approvarne uno nuovo, che non arretri di un millimetro nella sostanza dei nostri diritti, riformulando soltanto alcune espressioni in un linguaggio adatto al nuovo contesto italiano ed europeo.

Se non faremo questo, se non imporremo all’Assemblea la voce del Popolo siciliano, con un disegno di legge-voto e poi con un referendum consultivo per investire il nuovo Statuto di legittimazione democratica, dovremo assistere al lento declino, inesorabile, della nostra Terra, alla paralisi progressiva di tutte le pubbliche amministrazioni, all’incapacità di dare risposta ai tanti cittadini che bussano alla nostra porta.

Per questa ragione vi invitiamo a unirvi a noi, in una battaglia istituzionale e non partitica, nella Petizione popolare “Salviamo la Sicilia”, volta a difendere almeno l’Autonomia della Sicilia e i suoi diritti economici. La petizione può essere firmata on line, al seguente link, dove ha già raggiunto circa 3.000 firme: https://www.change.org/p/presidenza-regione-sicilia-salviamo-la-sicilia

Oppure, ed è a nostro avviso preferibile, raccogliendole in modo cartaceo al link indicato in calce e spedire poi le firme raccolte al comitato organizzatore sito in Palermo, Via La Lumia 7 c/o “SicilianiLiberi”.

Già da soli abbiamo raccolto alcune migliaia di firme cartacee che si aggiungono a quelle on line.

Con il Vostro sostegno potremmo travolgere il nostro Parlamento regionale con una valanga di firme,anche centinaia di migliaia, equivalenti a un plebiscito per la salvezza della Sicilia da morte sicura.

Noi non facciamo questioni di partito. Siamo seriamente interessati a creare un fronte comune tra tutti coloro che vogliono salvare la Sicilia senza “primedonne”. Contattateci, facciamo una rete capillare che copra tutta la nostra Terra, diventiamo finalmente un Popolo. E diamo una speranza alla Sicilia.

Ciro Lomonte

Segretario di “Siciliani Liberi”

N. B. Per caricare il modulo di raccolta firme

 https://petizionesalviamolasicilia.wordpress.com/informazioni/

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