Sicilia: Sl, Irap e Irpef ai massimi? Regalo a Roma

 Il movimento 'Siciliani Liberi' considera "semplicemente inspiegabile il mantenimento delle aliquote Irap e delle addizionali Irpef ai livelli massimi consentiti dall'ordinamento per il sesto anno consecutivo" in Sicilia.

“Siciliani Liberi” apprende della recente iniziativa del Vicepresidente della Regione G. Armao e la sta valutando con molta attenzione.
La procedura indicata (petizione, legge voto e referendum consultivo) riprende nelle sue tre fasi esattamente quella prospettata da Siciliani Liberi per la Zona Economica Speciale già in campagna elettorale alle regionali. 
Per gli indipendentisti siciliani   l’insularità è infatti uno dei prerequisiti giuridici per il riconoscimento alla Sicilia di uno status economico speciale ed è quindi in sé un passo nella direzione di dare all'Isola forme progressive di sovranità. Il problema è semmai quello di riempire di contenuti tale proposta.

 

Sabato 6 gennaio 2018 ha avuto luogo a Palermo la riunione del Comitato Promotore del Movimento Siciliani Liberi con la partecipazione della Segreteria politica provvisoria. Nel corso della riunione è stata deliberata la nostra posizione in merito alle elezioni politiche italiane fissate per il 4 marzo 2018.

Il movimento Siciliani Liberi apprende dell'approvazione di un decreto legislativo che riduce dal 100 % al 36,4 % dell'IVA maturata in Sicilia e spettante alla Regione. Era noto che questi erano più, o meno i termini dell'accordo voluto da Crocetta, ma il Movimento, quantificando il danno annuo per la Sicilia in 4,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni aggiuntivi e senza copertura rispetto al mancato gettito già consolidato, rivolge una vera e propria interrogazione al Presidente della Regione  Musumeci, che ha mandato l'ass. Falcone a rappresentaro nella qualità di Ministro nella seduta che ha approvato il suddetto decreto legislativo. I termini dell'interrogazione sono i seguenti:

"Inaccettabile la rimozione dei limiti stipendiali all'ARS dal 2018 - dichiara il Segretario politico di "Siciliani Liberi", Ciro Lomonte - mentre la Sicilia è al primo posto in Italia per livelli di povertà relativa e assoluta. Chiediamo ufficialmente alla maggioranza parlamentare all'ARS di non approvare una decisione che darebbe un'altra picconata alla già modesta immagine che ha il nostro glorioso Parlamento nell'opinione pubblica siciliana. Non è proprio il momento di creare superstipendi oltre i 10.000 euro netti al mese.

La Sicilia è legata alla Catalogna da una fratellanza secolare. Oggi il Popolo catalano ha ribadito sonoramente i risultati del referendum per l'indipendenza, dando la maggioranza assoluta dei rappresentanti al Parlamento catalano ai partiti indipendentisti.

Questa volta, senza intimidazioni, la partecipazione è stata superiore all'80 % e quindi nessuno può mettere in discussione la validità democratica delle consultazioni.

Il tentativo del governo Rajoy di intimidire il Popolo Catalano è fallito. Adesso la Spagna riconosca la legittimità della Repubblica Catalana e avvii trattative al più presto per rendere effettiva questa indipendenza. Noi "Siciliani Liberi", indipendentisti siciliani, che abbiamo già riconosciuto la legittimità della dichiarazione di indipendenza catalana ci congratuliamo con il nostro popolo fratello al quale facciamo i migliori auguri di inserirsi pacificamente e serenamente tra le nazioni europee e mediterranee.

W la Catalogna indipendente. W la Sicilia indipendente.