IMG 3971Palermo - "Beppe Grillo e i 5stelle hanno scoperto l'acqua calda: parlano di autonomia della Sicilia cavalcando l'onda della Catalogna e del referendum in Veneto e Lombardia a una settimana dal voto in Sicilia, sperando di acchiappare qualche consenso in più. Ma cosa hanno fatto i 5stelle in Assemblea siciliana in questi cinque anni di legislatura per l'attuazione dello statuto? Nulla, zero. Probabilmente neppure conoscono le norme della nostra carta statutaria. E i 5 Stelle a Roma sanno cosa prevede lo statuto della Sicilia?". Lo dice il candidato alla presidenza della Regione siciliana per gli indipendentisti del movimento 'Siciliani liberi', Roberto La Rosa.

"Sull'autonomia i miei rivali stanno giocando una partita sporca - aggiunge - Claudio Fava vuole eliminarla, quindi è d'accordo con il sottosegretario del Pd Davide Faraone che sostiene Fabrizio Micari, con cui è schierato anche Giovanni Ardizzone che ha presieduto l'Ars facendo solo propaganda sull'autonomia. E Nello Musumeci? Parla di revisione dello statuto ma per fare cosa non lo sa neppure lui".

"La verità - afferma La Rosa - che noi 'Siciliani liberi' siamo gli unici a difendere l'autonomia e a volere la piena applicazione dello statuto. Siamo gli unici a sapere di cosa stiamo parlano, il resto dei partiti fa solo chiacchiericcio perché fanno parte di quel sistema che ha impedito per settant'anni l'attuazione dello Statuto".

"Il voto di domenica prossima - prosegue La Rosa - è l'occasione per i siciliani di smascherare questa vecchia e politica fatta di proclami e di interessi sulla pelle della gente. Hanno distrutto la nostra meravigliosa isola e mirano a rimanere incollati alle poltrone per continuare a gestire i loro orticelli. E ora di dire basta: faccio appello al popolo siciliano perché vada a votare per cambiare un sistema perverso che stritola la nostra Sicilia".

Palermo -“ Siciliani Liberi riconosce immediatamente la Repubblica Catalana alla quale augura un futuro di rapporti pacifici con la Spagna, di libertà, giustizia sociale e prosperità. L’Europa rispetti la volontà di un Popolo”. Lo dice prof. Massimo Costa presidente del movimento siciliani liberi.

IMG 4070Palermo - “Il Movimento Siciliani Liberi ha più volte denunciato che lo Stato preleva ogni anno alla Sicilia circa 10 miliardi di euro, si calcola circa 170 miliardi di euro dal 2000 ad oggi, per la mancata applicazione delle norme inserite nello Statuto Regionale che, ricordiamo, ha lo stesso valore della Carta Costituzionale”. Lo dice Roberto La Rosa candidato presidente alla Regione Siciliana per il Movimento siciliani Liberi. “La Sicilia è costretta a pagare un contributo di risanamento alla finanza pubblica erariale, in proporzione al prodotto interno lordo e al di fuori delle previsioni dello Statuto Regionale, di ben 1,3 miliardi di euro ovvero il secondo contributo regionale dopo la Lombardia”.

L’applicazione delle norme inserite nello Statuto Regionale, in particolare l’applicazione dell’articolo 36 produrrebbe nell’immediato un abbattimento della tassazione nei confronti di tutti gli stipendiati di Sicilia e quelli a finanza derivata - continua La Rosa - con la conseguenza di avere una busta paga più pesante di almeno 100 euro al mese. Il Movimento dei Siciliani Liberi, non appena al governo della Regione Siciliana, con una classe politica che non prende ordini da Roma, né da Milano né da Genova, nei primi 100 giorni di governo, adotterebbe un provvedimento che avrebbe come effetto immediato l’applicazione rigorosa dell’articolo 36 che porterebbe ad un aumento degli stipendi con buste paga con meno tasse e una maggiore liquidità da spendere o da risparmiare”.

IMG 1656Palermo - “Il sottosegretario del PD Davide Faraone vuole un referendum “al contrario” per togliere l'autonomia siciliana, compiacendo così tanto lo Stato centrale quanto i poteri forti, questo a conferma che è tutta la politica siciliana ad essere “al contrario”- lo dice Massimo Costa Presidente del Movimento Siciliani Liberi. - In Sicilia abbiamo politici che lavorano 365 giorni all'anno, in servizio permanente effettivo, per distruggere la loro stessa Terra, anziché difendere ciò che resta dei diritti dei Siciliani”. 

“Inaccettabile il vilipendio del Parlamento Siciliano, per il quale si parla di "ridicole liturgie" e del quale si invoca obliquamente addirittura la "chiusura", come nelle peggiori dittature - continua Costa, -  qui di ridicolo c'è solo l'uso che ne hanno fatto i partiti italiani e le macchiette delle loro rappresentanze politiche, incapaci di far fruttare per il bene del Popolo siciliano uno strumento che è scolpito nella storia istituzionale plurisecolare della Sicilia e che i Siciliani nel 1946 hanno riconquistato con il loro sangue. Se il PD ritiene "ridicolo" il Parlamento siciliano si ritiri immediatamente dalla competizione regionale: i cittadini Siciliani meritano maggiore rispetto. Il PD di Faraone non ci fa paura. Il 5 novembre sarà clamorosamente mandato a casa. Una cosa è certa con i "Siciliani Liberi" all'ARS nessuno metterà mano al nostro Statuto.”

 

 

 

 

IMG 1656Palermo - “Apprendiamo con piacere che il Movimento 5 Stelle ha raccolto l’allarme lanciato da Roberto La Rosa all’indomani del deposito delle firme – lo dice Massimo Costa presidente del Movimento Siciliani Liberi - avevamo chiesto a Micari e Musumeci spiegazioni in merito alla raccolta delle firme in poco più di 24 ore dalla chiusura del listino, nessuna risposta è stata data”

 “Il movimento 5 stelle ha risposto al nostro quesito presentando un esposto - continua Massimo Costa - e lo faremo anche noi. Sappiamo bene che la corsa alla presidenza della Regione Siciliana si ridurrebbe a tre, ma forse finalmente i Siciliani sarebbero chiamati a confrontarsi sui programmi e non sui giochi di potere”.

 

 

 

 

 

 

 

 

slide22logoPalermo - La riconquista dell'autonomia portuale, l’istituzione del punto franco in città estesa nella zona Asi di Giammoro con la conversione delle aziende petrolifere di Milazzo in piccole o medie imprese per la lavorazione e la trasformazione dei prodotti e delle materie prime provenienti dall’estero grazie al punto franco, rilanciando così la Fiera internazionale di Messina.

E ancora: la restituzione del demanio marittimo alla Regione così come prevede l’art.32 dello Statuto siciliano. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati domani, domenica 15 ottobre, nel corso dell'incontro, in programma alle 18 presso la chiesa di Santa Maria Alemanna a Messina per la presentazione della lista provinciale del movimento "Siciliani Liberi", che sostiene il candidato alla presidenza della Regione Roberto La Rosa, presente all'evento assieme al prof. Massimo Costa, fondatore di SL . 

“La presenza alle urne di ‘Siciliani Liberi’ rappresenta un momento storico per la Sicilia”, dice Gianluca Castriciano, coordinatore provinciale e candidato alle prossime regionali. "La Sicilia ha da oggi un partito suo che fa solo gli interessi del popolo siciliano - aggiunge - Le alleanze, infatti, si fanno solo con le parti sociali e con i siciliani, specie quelli più colpiti dal disagio economico e dallo strangolamento del colonialismo italiano. La Sicilia è stanca di mantenere l’Italia.  Per questo è necessario dare consenso a un movimento di siciliani nato in Sicilia senza padrini né padroni che intraprenda una battaglia di legalità, di democrazia e di giustizia, per una completa indipendenza economica e politica. Ricordiamo che la Sicilia è, con gli emigrati, un popolo di oltre 10 milioni di siciliani, molti dei quali ardono dal desiderio di tornare".

Saranno presenti all'incontro tutti gli altri candidati messinesi: Deborah Braccini, Pietro Giandolfo, Antonino Sindoni, Marco Lo Dico, Francesca Rita Spinelli e Francesca Versaci.