20708072 1921890594717431 6768263588922655954 nPalermo - "Oggi si tiene un confronto tra alcuni candidati presidenti presso l'ordine dei medici di Palermo, per parlare di politiche sanitarie, alcuni candidati hanno declinato l'invito. Noi non siamo stati invitati." - lo dice Roberto La Rosa Movimento Siciliani Liberi candidato alla presidenza della regione siciliana. "Abbiamo chiesto perché  e ci è stato riferito che  al momento dell'organizzazione dell'evento la nostra candidatura non era nota e ora "è troppo tardi per modificare il programma" continua La Rosa. 
"Non vogliamo fare alcuna polemica, anche se siamo ben presenti su tutte le agenzie di stampa da tempo. E tuttavia ci sembra un peccato che i medici non possano conoscere il nostro programma per la salute dei Siciliani e per la gestione della sanità, in fondo l'unico programma esistente" - afferma  La Rosa - Così abbiamo pensato di spedire all'ordine il nostro programma, di pubblicarlo e di invitare tutti i nostri iscritti, simpatizzanti e amici a stamparlo e spedirlo al proprio medico curante o al pediatra dei propri figli. Esiste anche un "colonialismo sanitario", ed è ora di finirla. Il nostro non è un "programma per la sanità", bensì per la "Salute e la Qualità della vita". La sanità interviene quando ci si ammala; il nostro programma è invece "non fare ammalare" e soprattutto fare prevalere l'interesse pubblico alla salute rispetto agli interessi privati, che devono restare rigidamente subordinati al primo".
 
slide2logoIl Movimento dei Siciliani Liberi sarà adesso sempre più vicino al mondo dei Pescatori Siciliani in tutte le rivendicazioni a difesa del sacrosanto diritto a esercitare la propria attività. Attività faticosa e pervasa da tanti rischi, ma anche da tanti impedimenti di una legislazione comunitaria e italiana tendenti a mettere molto spesso in ginocchio il settore della pesca.
 
Ma andiamo con ordine. Il recentissimo sequestro, a opera delle autorità tunisine avvenuto in acque internazionali, nel Canale di Sicilia a sud di Lampedusa, del peschereccio Anna Madre (motopesca del comparto di Mazara del Vallo) fa maturare sempre più la considerazione, tra gli operatori del settore, che i pescherecci non siano messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza e non godano di un'adeguata tutela mentre svolgono la propria attività in acque internazionali.
 
*I rapporti con i paesi arabi*
 
Da anni i pescherecci Siciliani vengono letteralmente assaliti dalle autorità tunisine (e non solo …) che, per mezzo di veloci motovedette, si comportano da veri e propri moderni pirati, i quali, molto spesso sparanoai pescherecci all'altezza della cosiddetta linea del bagnasciuga, ovvero la zona della carena con la deliberata intenzione di affondare l’imbarcazione.
 
I vari governi italiani che si sono succeduti, da quando il fenomeno dei sequestri dei pescherecci si è manifestato, non hanno saputo prendere le giuste misure in materia di tutela della nostra flotta peschereccia e, mentre i pescherecci di altra nazionalità possono venire a pescare liberamente nei nostri mari e trovare anche riparo d'ormeggio nei nostri porti, ai nostri pescherecci tutto ciò non è consentito.
 

IMG 3971PALERMO - " Oggi per avviare un'attività si prevedono tempi di realizzazione, non di mesi ma di anni. La liste d'attesa negli ospedali sono indecenti, la burocrazia regionale oggi è nemica dei Siciliani! – lo dice Roberto La Rosa Candidato presidente alla regione Siciliana – “la responsabilità non è delle persone ma delle leggi ingarbugliate “-

“I partiti italiani, definiti "coloniali" , si limitano a proporre tagli lineari, per compiacere l'Europa, tagli che causano solo disservizi - afferma La Rosa -  per il Movimento siciliani Liberi la soluzione sta nell'attivare il potere  che ha la Regione siciliana nel legiferare, in particolare indirizzarlo a due mosse cruciali: Testi unici e Contabilità sociale”.

“Con i "Testi unici" si fa pulizia _ dice Roberto La Rosa- di leggi, regolamenti, delibere e circolar ormai obsoleti, si predispongono norme semplici, lineari, ordinate affinché i dirigenti abbiano un'ampia discrezionalità amministrativa.

“Con la "Contabilità sociale"- afferma La Rosa-  si misurerà il livello qualitativo dei servizi pubblici, legando le retribuzioni premiali dei dirigenti e dei funzionari ai risultati effettivi della loro azione amministrativa”  “Metteremo una contabilità sociale per misurare l’efficacia dell’azione pubblica, con criteri oggettivi e soggetti a revisione indipendente. “I politici invece vanno buttati fuori dalla gestione dei servizi pubblici”- continua La Rosa “ad oggi cosa propongono sul tema i partiti coloniali italiani? Nulla, non propongono nulla. Da domani copieranno a soli fin elettorali l’unico programma: quello del “movimento Siciliani Liberi”.

20708072 1921890594717431 6768263588922655954 nPalermo - «Le dichiarazioni di Leoluca Orlando, e già prima quelle di Enzo Bianco, sono pura propaganda elettorale, saccheggiando un'idea portante dall'unico movimento che oggi ha un programma, Siciliani Liberi da cui viene la proposta della zona economica speciale (Zes), snaturandola e minimizzandola, e soprattutto nascondendo ai siciliani che, anche in questa versione minima, la Zes del PD si ferma a Eboli, perché la Sicilia ne è esclusa”. Lo dice Roberto La Rosa candidato governatore del Movimento Siciliani Liberi.
“Intanto - continua La Rosa – la zes del PD non prevede alcun mutamento di status economico, finanziario, commerciale e amministrativo per la Sicilia, ma solo e appena modesti sgravi fiscali. Queste zes non coinvolgono se non piccolissimi frammenti di territorio, a beneficio più  di investitori esterni che non della popolazione siciliana: più che altro ricordano le "concessioni coloniali" che gli europei si ritagliavano nell'Ottocento in paesi asiatici come la Cina, altro che lo "statuto al quadrato", come prevediamo noi Siciliani Liberi! E ancora nessuno, ma proprio nessun riferimento all'insularità, che - con questi progetti - ci lascerebbe ancora una volta indietro rispetto a tutte le regioni insulari europee, e persino rispetto allo stesso Sud Italia.
La Rosa aggiunge:" La Zes propagandata dal PD, anche in questi termini minimi e fuorvianti, riguarda infatti solo alcuni frammenti di Italia meridionale continentale. La Sicilia ne è totalmente esclusa. E quindi? Solo propaganda elettorale, pensando che nessuno si accorga di niente. Ma, finché ci saranno gli indipendentisti, che sono gli unici a proporre una Zes credibile per la Sicilia, nessuno potrà ingannare i Siciliani. Le "pillole scadute" del PD, e dei suoi rappresentanti pseudo-civici, non incantano più nessuno.»

slide2logoCATANIA - Insegnanti e docenti per il mondo della scuola, liberi professionisti e un giovane agricoltore impegnato nella lavorazione dei grani antichi. E ancora: un ingegnere, un ricercatore di storia e una imprenditrice. C'è un bel pezzo del tessuto sociale nella lista elettorale per il collegio di Catania presentata stamani a Villa Fortuna ad Acitrezza (Ct) dai 'Siciliani liberi', il movimento che sostiene come candidato alla presidenza della Regione siciliana, l'avvocato Roberto La Rosa, presente all'iniziativa, organizzata anche per la raccolta delle firme a supporto della lista, assieme al prof. Massimo Costa, tra i fondatori di SL. Nel corso della presentazione sono stati affrontati alcuni dei punti dell'articolato programma di governo che 'Siciliani liberi' ha messo a disposizione dei siciliani ormai da qualche mese, a cominciare dall'istituzione della zona economica speciale (Zes) e del 'tarì', la moneta complementare e il reddito di sostegno che rappresenterebbero una svolta per la ripresa economica e contro la disoccupazione in Sicilia. 

   "Con l'introduzione della Zes - ha detto Massimiliano Vertillo, portavoce dei 'Siciliani liberi' a Catania - l'area metropolitana di Catania assumerebbe ruolo di rilievo amministrativo e di rilancio della capitale commerciale ed economica dell'isola. In un momento storico in cui la disoccupazione e l'emigrazione non più solo giovanile mette a rischio il ricambio generazionale nell'area metropolitana, realizzare condizioni di sviluppo economico con i vantaggi fiscali, la moneta complementare e il reddito di sostegno, darebbero rilancio alle attività produttive locali, un nuovo interesse per le attività tecnologiche e a basso impatto ambientale nell'area industriale catanese, un rilancio in termini di competitività alle numerose aziende agroalimentari e florovivaistiche in provincia, un impulso ai consumi dei prodotti e attività commerciali e artigianali locali".

   Per i 'Siciliani liberi' "resta priorità assoluta la realizzazione di infrastrutture importanti come la seconda pista dell'aeroporto Fontanarossa, il completamente della metropolitana, integrata da servizi di trasporto sugli assi nord-sud della città, la valorizzazione della costa con il completamente dei collettori fognari nella costa etnea, l'adeguamento dei collegamenti ferroviari e stradali con gli altri capoluoghi dell'est Sicilia".

   "Lo sviluppo turistico passa anche attraverso piani di valorizzazione e recupero del territorio insieme alla gestione integrata con hub dei trasporti - aggiunge SL - Attuare una vera politica di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti per fermare progetti ipotizzati di inceneritori nell'area etnea".

slide2logoCatania - Alla presenza del candidato alla presidenza della Regione siciliana, l'avvocato Roberto La Rosa, il movimento 'Siciliani liberi' presenterà  domani, 12 settembre, la lista dei candidati a Catania per le regionali del 5 novembre.

L'appuntamento si terrà a partire dalle 17.00 a Villa Fortuna, in via Lungo Mare dei Ciclopi, 137 a Acitrezza (CT).

All'incontro sarà presente uno dei fondatori del movimento 'Siciliani liberi', il prof. Massimo Costa e il portavoce  di Catania Massimiliano Vertillo. Nell'occasione si procederà alla raccolta delle firme a sostegno della lista.

Parteciperanno all'evento tutti i candidati nel collegio di Catania.