Massimo Costa webIl Movimento “Siciliani Liberi” prende le distanze dai provvedimenti tampone che il Governo italiano intende prendere per il Mezzogiorno sotto il nome di ZES (Zone Economiche Speciali).

Si tratta di provvedimenti temporanei, ristretti ad aree territorialmente molto circoscritte, nelle quali peraltro ci sarebbero solo modeste agevolazioni fiscali, più a beneficio degli investitori esterni che delle popolazioni interessate. È da condannare, parimenti, che - anche in questi limiti assai ridotti - la Sicilia resti persino fuori da queste, almeno nelle prime attuazioni, pensate solo per Campania e Calabria (Gioia Tauro), mentre la storica aspirazione di Messina a porto franco viene sistematicamente avvilita e calpestata.

L’unico serio progetto ZES esistente ad oggi è quello presentato da “Siciliani Liberi” ed esteso a tutto il territorio regionale, l’unico che valorizza pienamente l’insularità della Regione. Il PD ha evidentemente “fiutato” che qualcosa si muove in Sicilia e tenta maldestramente di occupare uno spazio politico, svuotando il progetto e riducendolo ad altra cosa, in ogni caso mettendo la più discriminata delle “regioni” italiane sempre all’ultimo turno.

Dichiara Massimo Costa, Presidente del Movimento: «Con “Siciliani Liberi” all’ARS la Sicilia intera sarà una ZES, con i redditi d’impresa tassati al 15 %, l’IRPEF al 20 %, l’IVA al 20 %, la devoluzione integrale della P.A. e degli uffici finanziari alla Regione, la moneta complementare, la sburocratizzazione, l’abolizione di dazi e imposte sulle merci in transito e la protezione del nostro prodotto agricolo e alimentare. Solo così la nostra economia subirà quello shock salutare in grado di creare in pochi anni stabilità economica e decine, se non centinaia, di migliaia di posti di lavoro aggiuntivi».

roberto la rosaIl movimento politico Siciliani Liberi presenterà il proprio candidato alla Presidenza della Regione martedì prossimo, 1 agosto, alle 11, nella sede di via Isidoro La Lumia 7, a Palermo.
Interverranno il candidato Roberto La Rosa e il presidente del movimento Massimo Costa.

roberto la rosa“Rosario Crocetta è privo di dignità politica e il suo trasformismo è la prova palese della truffa che ancora una volta sta perpetrando ai danni dei siciliani”. L’attacco frontale al Governatore arriva da Roberto La Rosa, candidato dei Siciliani Liberi alla Presidenza della Regione.

“È intollerabile sotto il profilo politico sentire dire a Crocetta La Sicilia ai Siciliani – sottolinea La Rosa -  dopo che a più riprese ha svenduto a Roma l’autonomismo e tutto ciò che resta dei diritti costituzionali dei siciliani. Non possiamo dimenticare quegli sciagurati accordi fiscali che trasformano di fatto la Sicilia da Regione a finanza propria a Regione a finanza derivata. Ma il motto La Sicilia ai siciliani è anche il nome dell’omonima associazione componente – assieme a Siciliani Liberi – della Consulta per l’Indipendenza del popolo siciliano. Non può usarlo per ragioni etiche ma anche giuridiche perché si tratta del marchio della nostra identità, contenuto peraltro nel Manifesto di Antonio Canepa, da sempre appartenente all’ideale indipendentista a cui Crocetta è del tutto estraneo. È un plagio evidente e “Siciliani Liberi” diffidano il Presidente dal perpetrare un atto talmente vergognoso e spregiudicato.

IMG 1656Secondo il Presidente del Movimento ed economista Massimo Costa, dalle indiscrezioni sul contenuto del documento non c'è da stare allegri. Si tratterebbe dell'ennesima frode e dell'ennesima violazione, anzi "stravolgimento" dell'impianto finanziario dello Statuto, che andrebbe a completare l'analogo accordo del 20 giugno 2016.
Secondo Costa si tratta di un accordo incostituzionale, come il precedente, giacché trasforma la Regione da ente a finanza propria, che dovrebbe incassare i propri tributi, a ente a finanza derivata, come le altre Regioni a statuto ordinario, attraverso semplici compartecipazioni ai tributi erariali, con la differenza che la Sicilia ha in cambio un numero di funzioni (e di spese) maggiore rispetto alle altre Regioni.


Sarebbe quindi una "truffa" in piena regola che legittimerebbe il trafugamento annuale di circa 3 miliardi di IVA maturata in Sicilia, restituendo alla Regione non più di 150 milioni del maltolto.
Secondo "Siciliani Liberi" è inaudito che Crocetta parli di "colonialismo" quando è il suo governo il principale artefice dello stesso, ed è parimenti inaudito il silenzio "assordante" di tutti i partiti italiani sulla vicenda.

"Si sappia - prosegue Costa - che quando alla Regione manca denaro, dagli ospedali, ai disabili, agli investimenti per la forestale, agli stipendi per i dipendenti delle province, non è per mera "mala gestione" come semplicisticamente detto da molti, ma perché i nostri tributi naturali sono regalati allo Stato italiano. Fino ad ora ciò è stato fatto in modo semplicemente illegittimo. Da ora in poi il furto è legittimato, ancorché sempre incostituzionale".

roberto la rosaAnche gli indipendentisti entrano nella competizione per le prossime regionali.
L’Assemblea nazionale di domenica scorsa, a Pergusa, su proposta del Consiglio di Presidenza, ha espresso per acclamazione l’Avv. Roberto La Rosa, di Palermo, storico indipendentista siciliano, come candidato alla Presidenza di “Siciliani Liberi”.
La Rosa ha dichiarato che questo impegno passa da quello di “pensiero”, che ha contraddistinto molte esperienze del passato, di pura testimonianza, ad uno di “azione”, in grado finalmente di prendere le redini del Governo della Sicilia e di dare risposte concrete ai drammi della Sicilia di oggi.
Il candidato indipendentista ha sottolineato come questa presenza non sarà finalizzata unicamente ad assicurare una presenza parlamentare, ciò che certamente sarebbe un interessante primo traguardo, ma a puntare realmente alla Presidenza della Regione, riportando al voto i tanti Siciliani ormai disinteressati alla politica perché privi di valide alternative.
Secondo “Siciliani Liberi”, infatti, i partiti italiani, tutti, non sono strutturalmente in grado di contrapporsi al colonialismo dello Stato italiano di cui sono loro stessi la prima espressione.
Il programma di Governo di “Siciliani Liberi” sarà tutto incentrato sulla “Questione finanziaria Siciliana”, ignorata da tutti, nascosta ai Siciliani, ma considerata l’origine di quasi tutti i problemi della Sicilia di oggi, e sulla proposta istituzionale di costituzione della Sicilia in “Zona Economica Speciale”, per rilanciare investimenti e occupazione, attraverso la totale devoluzione fiscale e amministrativa, la fiscalità di vantaggio, l’introduzione di una moneta complementare, la sburocratizzazione e uno status doganale speciale.

Massimo Costa webDi fronte al collasso della politica italiana, al dilagare delle astensioni, e alle richieste continue di chi ha fiducia in noi, offriamo ai Siciliani l'unica opzione possibile, la più avanzata, quella del voto indipendentista.

Il primo obiettivo è quello di inserire un gruppo parlamentare all'ARS, presenti alle elezioni con una nostra lista e con un nostro candidato Presidente, di alto profilo, ma pronti anche da subito a governare la Sicilia.
Aperti al confronto con altre forze sane, a condizione che queste non si richiamino o facciano alleanze con quei partiti che hanno distrutto la Sicilia e che condividano una parte significativa del nostro programma.

Sul piano dei contenuti, la nostra sarà una campagna incentrata sulla Questione Finanziaria Siciliana e sul nostro progetto di costituire la Sicilia in Zona Economica Speciale, primo passo verso la piena sovranità dell'Isola, per spezzare le catene del colonialismo: dall'agricoltura, alla pesca, all'energia, alla gestione del demanio pubblico, dalla fiscalità di vantaggio alla zona doganale agevolata e ai porti franchi, dalla moneta complementare alla sburocratizzazione, dalla difesa del nostro prodotto agroalimentare e ittico alla radicale devoluzione legislativa e amministrativa, dalla costituzione di una autonoma polizia e magistratura, alla ricostituzione dell'Alta Corte Siciliana.
Oggi i Siciliani hanno finalmente un'alternativa, per il loro benessere e per la loro libertà: "Siciliani Liberi".
Appuntamento domenica prossima a Pergusa, ore 10.30, Ristorante Garden, oltre che a rappresentanti del movimento da tutta l'Isola, anche a simpatizzanti, amici, giornalisti, cittadini.
W la Sicilia!