Massimo Costa webSabato 1 luglio si terrà a Niscemi una manifestazione per protestare contro l’entrata in funzione del famoso centro satellitare e per dimostrare che da parte dell’opinione pubblica non è intervenuta alcuna rassegnazione né smobilitazione.

"Non possiamo che essere grati, da indipendentisti siciliani, a tutti gli italiani che verranno a dimostrare in Sicilia per mostrarci la loro solidarietà e il loro interesse alla smilitarizzazione della nostra Isola, occupata nel 1943, e mai più rilasciata, anzi sempre più fortificata da militari NATO e soprattutto USA - dichiara Massimo Costa, presidente di Siciliani Liberi. - Ma siamo anche convinti che la maggior parte dei manifestanti sarà siciliana. Sarà, deve essere, anche e soprattutto una manifestazione “nazionale siciliana” contro il Muos. Per questo andremo con le nostre bandiere e soprattutto con le bandiere della Sicilia.

"La salute dei Siciliani non potrà essere mai oggetto di “realpolitik” o di negoziazione politica. L’abbiamo detto più volte, e lo ripetiamo ancora. Ma non è solo il MUOS il problema. La politica di “Siciliani Liberi” è nel segno della pacificazione del Mediterraneo e della smilitarizzazione della Sicilia. E non lo diciamo solo per puro idealismo. La storia ci insegna che la Sicilia non ha mai prosperato quando il Mediterraneo è stato un fronte di guerra, e la Sicilia prima linea. Bisogna stabilizzare, non destabilizzare il Mediterraneo. Bisogna disarmare, non armare i nostri paesi. Bisogna liberare la Sicilia dalle servitù militari, non asservirla ulteriormente. E per questo andiamo a dire NO al MUOS, ma soprattutto NO agli ascari siciliani che lo hanno concesso, che continuano a concederlo, e cioè i rappresentanti dei partiti italiani."

tappe zesQuinta tappa della petizione di Siciliani Liberi per la "Zona Economica Speciale" in Sicilia. Stavolta ad Acireale, in piazza Duomo, domenica 25 giugno. Dalle 9.00 fino al pomeriggio, sarà presente un gazebo dove sarà possibile sia firmare la petizione che richiedere maggiori informazioni sul PROGETTO ZES.

"Le ZONE ECONOMICHE SPECIALI (ZES) - spiega Massimiliano Vertillo, portavoce catanese di Siciliani Liberi, - sono uno strumento per stimolare l'economia di un paese generando migliaia di posti di lavoro. Sono previste dai Trattati Europei per ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle regioni meno favorite, ovvero quelle insulari e/o transfrontaliere. Oggi sono infatti numerosi gli esempi osservabili in Europa (Azzorre, Canarie, Corsica, Irlanda, ecc.)."

I principali vantaggi dell'attuazione della ZES nell'intero territorio della Sicilia sono:

- MENO TASSE

- ZONA FRANCA

- RIDUZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE

- MONETA COMPLEMENTARE

- PIÙ INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI

Per conoscere meglio gli effetti del PROGETTO ZES è disponibile anche on line il testo della petizione: https://www.sicilianiliberi.org/images/ZES/Petizione-ZES.pdf

grazie2È giusto dare un’analisi del voto politico di ieri. Un’analisi dal nostro punto di vista e da quello generale della città.
Per la città il dato più evidente è la vittoria a primo turno del sempiterno Orlando. Auguri al vecchio vincitore. Ci dispiace, inutile negarlo, per la città, condannata ad altri 5 anni di declino, dopo i precedenti 35 circa. Potremmo facilmente dire “così hanno voluto i palermitani”. Ma è vero solo in parte. Alla volontà degli elettori ha dato una “manina” una legge elettorale assurda, che consente elezioni a primo turno a un sindaco di minoranza, trascinato dalle sue liste, di numero illimitato. No comment. Peccato per la capitale siciliana. Ma la casta si chiude, e questa volta ce l’ha fatta.
Altro dato che riguarda Palermo è il crollo della partecipazione al voto: dal 63 circa al 52 % circa di votanti. Non è più un’erosione, è qualcosa in più.
Dato negativo? Fino a un certo punto. Negativo se è dato da cittadini attivi che non si riconoscono in alcun soggetto politico. Ma noi crediamo che in gran parte si tratti di voto clientelare in uscita. I partiti sono più deboli, hanno meno voto di scambio da comprare. E di conseguenza cittadini “non partecipi” scelgono di stare a casa. Non tutto il male viene per nuocere.

E veniamo al nostro dato.

FESTAFINALECOMUNICATO STAMPA

Palermo, 9 giugno 2017

CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI SICILIANI LIBERI - COMIZIO DI COSTA E LOMONTE

Si conclude oggi la campagna elettorale del movimento indipendentista Siciliani Liberi e del suo candidato sindaco, l’arch. Ciro Lomonte.

Stasera, dalle 19.00, in Piazza Bellini, Ciro Lomonte terrà il Comizio conclusivo. Interverrà, fra gli altri, il Presidente del movimento Siciliani Liberi, il Prof. Massimo Costa.

Dopo il Comizio, il candidato sindaco ringrazierà personalmente gli intervenuti in una festa finale di campagna elettorale.

17554326 10212643200942734 4581808489014642232 nC’è voluta la Corte Costituzionale, ma alla fine abbiamo avuto ragione!” Ad affermarlo è Massimo Merighi, vicesindaco in pectore di Siciliani Liberi e promotore e primo firmatario, insieme a Marcello Robotti, di una serie di ricorsi contro la Ztl istituita da Laoluca Orlando e Giusto Catania.  

“Non sappiamo più come dirlo: se sindaci e assessori vogliono che i cittadini siano rispettosi delle leggi, devono anche essere i primi a rispettarle! Orlando e Catania sapevano benissimo di questo ricorso pendente, e hanno deciso di mantenere in vigore una ZTL illegittima, prima che il TAR la bocciasse in primo e in secondo grado, concedendo la sospensiva alle associazioni Bispensiero e Vivo Civile, presiedute rispettivamente da me e da Marcello Robotti.”

Merighi vede oggi le istanze, di cui è stato promotore, riconosciute dalla Consulta. E torna virale il video, che in 15 ore è stato visto da oltre 5000 palermitani, in cui Merighi sbugiardava le antiche promesse elettorali di Orlando, che in tempi di ricerca di voti spergiurava di essere contro le strisce blu, le ztl e gli abusi dell’amministrazione.

La vittoria è stata già ottenuta ai tempi, perché abbiamo costretto il comune e rivedere il provvedimento e soprattutto abbiamo impedito all'Amministrazione di ampliare nuovamente la ZTL, mantenendola ristretta entro il quadrilatero che dalla Stazione Centrale giunge alla via Cavour e impedendone l'estensione fino alla via Notarbartolo e oltre – continua Merighi - Ma la questione, come anche quella relativa alle zone blu, non può che essere risolta definitivamente in chiave politica. 

“Quello che possiamo garantire ai nostri elettori è che, se verrà eletto Ciro Lomonte Sindaco di Palermo, ritireremo il provvedimento ZTL il giorno dopo l'elezione, restituendo i soldi ai palermitani che hanno fatto il pass. Perché è giusto. Dopo verranno incremento dei servizi e pedonalizzazioni. Nel rispetto della legge e non per fare cassa sulle spalle dei palermitani!”

VIDEO: https://www.facebook.com/CandidatoSindacoPalermo/videos/287831661679571/

Siciliani Liberi condivide appieno le ragioni che hanno portato i dipendenti della Regione Siciliana di tutte le sigle a riunirsi in assemblea permanente, giovedì 8 giugno, per protestare contro la paralisi giuridica e amministrativa mai verificatasi prima d’ora nel loro status giuridico ed economico.

“Le rivendicazioni strettamente sindacali spettano alle organizzazioni dei lavoratori, a noi spetta invece una valutazione politica e finanziaria di fondo – dichiara Massimo Costa, presidente di Siciliani Liberi. - Perché i contratti sono fermi da “secoli”? Perché i dipendenti delle ex province sono abbandonati a se stessi? Perché i quadri intermedi della Regione si stanno azzerando, nonostante la stampa “nazionale” dica ogni giorno che siamo la Regione con il massimo numero dei dipendenti?

“Diciamo la verità, la Regione è in dissesto non dichiarato, e cerca di chiudere i bilanci con mezzi straordinari, proroghe, tagli lineari, mancati rinnovi, e altri strumenti emergenziali.  Lo Stato ha passato nel tempo alla Regione quasi tutte le funzioni amministrative e le spese. In cambio avrebbe dovuto dare alla Sicilia tutte le risorse, o quasi, che maturano nel territorio della Regione. Di fatto lo Stato non solo non ha mai dato alla Regione tutte le risorse che le spettano, ma a poco a poco si è ripreso quelle che aveva dato un tempo. Da ultimo gli accordi scellerati tra Crocetta e Renzi del 20 giugno scorso, con la rinuncia unilaterale e gratuita della Regione a gran parte dell’IRPEF dei Siciliani.

“Ma c’è una cosa che sfugge ancora ai più e che va sottolineata – aggiunge Costa. -  Molti dei sindacati che oggi scioperano sono “nazionali”, cioè “italiani”, le loro segreterie sono a Roma. Fino a che punto questi sindacati potranno realmente farsi carico di una Questione, come quella finanziaria siciliana, che presuppone un confronto, anzi un vero scontro, tra Sicilia e Italia?

C’è un solo modo perché questo avvenga, ed è che i Siciliani si organizzino politicamente da soli, e fuori dai partiti italiani. Se questa operazione riuscirà si potrà invertire la marcia.