1520506543162.JPG sgarbi attacca la sicilia parassita musumeci non sono la sua badante

Palermo- "Le recenti dichiarazioni antimeridionali, e implicitamente antisiciliane, dell'assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, così come le sue continue e indecorose apparizioni seminudo sui social media di ogni tipo sono letteralmente un insulto alla società siciliana che Musumeci ha il dovere di rimuovere, revocando immediatamente la delega e dimostrando un minimo di autonomia da un Berlusconi 'morente', non certo più in grado di imporre alla Sicilia questo squallore". Lo dice il segretario politico dei 'Siciliani liberi', Ciro Lomonte.

   

Palazzo dOrleansPALERMO - “La Regione impugna il bilancio dello Stato? Non conosciamo i dettagli ma pare che, non contento dei saccheggi passati, lo Stato chieda ulteriori tagli alla Sicilia, compromettendo ancora una volta servizi essenziali. A questo punto anche il ‘bell'addormentato’ governo regionale è costretto a svegliarsi. Troppo poco, troppo tardi, e troppo sospetto a pochi giorni dal voto”. Lo dice il segretario politico di “Siciliani liberi”, Ciro Lomonte.

“Ma è un segnale chiaro per chi vuole capirlo. È la politica siciliana tutta che deve svegliarsi e mettere al primo posto la questione finanziaria siciliana – aggiunge Lomonte - E dovrebbe essere semplicemente il programma di governo, non può essere oggetto solo di atti estemporanei, per farci dire ‘vedete? facciamo qualcosa’”.
Per gli indipendentisti “non c'è più spazio per ‘graziose concessioni’ e ‘umili richieste’: o si apre il confronto, anzi lo scontro, con lo Stato, o non ne usciremo vivi”.
“Se le altre forze politiche, compreso questo governo finora insignificante e coloniale, sono dalla parte della Sicilia, noi saremo compatti. Tutti i siciliani dovrebbero esserlo. Altrimenti – attacca Lomonte - non siamo disposti a farci prendere in giro. Se cambia registro, anche noi lo cambieremo. Un ricorso è ancora troppo poco. Un paradosso: alle ex-Province lo Stato non dà più un centesimo, vivono di un pietoso contributo regionale che consente a malapena di pagare gli stipendi e non di svolgere le note funzioni essenziali in materia di scuole e strade. Adesso lo stato (rigorosamente in minuscolo) vuole dalle ex-Province siciliane 200 milioni l'anno.  Cioè vuole i soldi che la Regione, con grandissimo sacrificio, dà loro per sopravvivere”.

“Altro che ‘ricorso in Consulta’ – conclude Lomonte - Qui ci vorrebbe un conflitto istituzionale, a livello di Corte di Giustizia Ue, di Corte Internazionale de L'Aja, arrivando a tutto ciò che sarà necessario per ridare ossigeno alla Sicilia”.

Palermo 26/02/2018

La Regione impugna il bilancio dello Stato.
Non conosciamo i dettagli perché le notizie giornalistiche sono imprecise.
Ma pare che, non contento dei saccheggi passati, lo Stato chieda ulteriori tagli alla Sicilia, compromettendo ancora una volta servizi essenziali.

"Abbiamo letto con attenzione la 'delibera di apprezzamento' per un documento elaborato dall'Assessore Armao sulla Questione Finanziaria della Sicilia". Così Ciro Lomonte, segretario di Siciliani Liberi.

 

“Siciliani Liberi” s’inserisce nel dibattito sull’insularità dopo l’approvazione, da parte dell’ARS e ad ampia maggioranza, di una mozione per il riconoscimento alla Sicilia della “continuità territoriale”.

Al via la campagna nelle scuole, citano Marx al grido "Antudo" (Ansa)

Si chiama 'Avanguardia giovanile siciliana', è il nuovo movimento costituito da giovani nell'alveo dei 'Siciliani liberi', gli indipendentisti guidati dal segretario politico Ciro Lomonte, e che quest'anno terranno il primo congresso nell'isola dopo avere partecipato alle elezioni regionali in Sicilia. Nel loro manifesto scritto nella pagina Fb anche in dialetto siciliano al grido 'Antudo e ad maiora', i giovani di Avanguardia fanno riferimento alle parole di Karl Marx: "Nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Così il suolo siciliano si è sempre dimostrato letale per gli oppressori e gli invasori, e i Vespri siciliani rimasero immortalati nella storia...".