MusumeciArmaodi Armando Melodia

Noi siamo un popolo che si porta dietro una tara genetica: quella di considerarci più furbi degli altri e di cogliere le opportunità in senso negativo. Invece di utilizzare l’autonomia come opportunità l’abbiamo utilizzata per privilegi e per  dare occupazione improduttiva.”

Queste le incredibili parole del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervistato da Repubblica sulla questione dell’autonomia differenziata chiesta dalle regioni del nord.

Cari siciliani mettiamoci il cuore in pace: siamo TARATI geneticamente. Per questa ragione giustamente il nostro presidente chiede a Roma di vigilare sulle classi dirigenti. Ma Musumeci si sente quando parla? Si rende conto di quello che dice? E’ ancora nelle sue piene facoltà di intendere e di volere?

I dubbi sono leciti visto che nella stessa intervista si compiace di essere stato applaudito dal popolo di Pontida, reputato da Musumeci, ovviamente, non tarato. Ma ancora, in cambio della autonomia differenziata delle regioni del nord Musumeci non chiede che prima venga applicato in ogni sua parte il nostro Statuto di autonomia speciale, ma si limita a chiedere “in cambio gli investimenti che Rete ferrovie italiane e ANAS non hanno mai fatto nel meridione”.

Ditemi voi se non siamo oltre il ridicolo e se questo governo regionale sta tutelando minimamente gli interessi della Sicilia?

Siamo ancora una volta di fronte ad un presidente ed ad una intera classe politica che si prostra davanti alle scelte che danneggiano in maniere determinante i siciliani.

Siciliani Liberi non è contraria all’autonomia differenziata chiesta da Lombardia Veneto ed Emilia e Romagna. Ma prima vogliamo che venga attuata la nostra Autonomia Speciale, a cominciare dagli articoli che riguardano l’autonomia finanziaria: vogliamo che in Sicilia rimanga il 100% dei tributi maturati nella nostra Regione; vogliamo che vengano annullati gli accordi che sottraggono arbitrariamente risorse ai siciliani; vogliamo che si metta in atto la perequazione così come prevista dall’Art. 38 dello Statuto. Vogliamo che l’autonomia differenziata di Lombardia, Veneto ed Emilia e Romagna non sia fatta a spese delle regioni del Sud perché se cosi fosse si tratterebbe della “LA FINTA SECESSIONE DEI RICCHI” a danno delle regioni povere.

Presidente Musumeci, non so lei, ma io non mi sento di portarmi dietro una tara genetica e non mi considero più furbo degli altri, e ritengo che come me la pensi la quasi totalità dei siciliani. Non ci consideriamo più furbi degli altri ma, si ricordi, non siamo neanche più fessi degli altri. 


 

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