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Il Movimento Siciliani Liberi si schiera contro gli abusi e le prepotenze della

Lega Calcio serie B

La società RosaNero ancora una volta fa i conti con una ingiusta giustizia.

Dove eravamo rimasti? Il Palermo Calcio era stato defraudato della serie A da un’allucinante pagliacciata in quel di Frosinone. Uno spareggio valido per l’annessione alla massima serie del campionato di calcio italiano si rivelò un pastrocchio indegno anche delle più dilettantistiche categorie, con tanto di lanci di palloni in campo da parte del pubblico e soprattutto da parte dei tesserati del Frosinone che, direttamente dalla panchina, in evidente stato di trance o affetti da cretinismo perpetuo, tiravano bellamente e impunemente sul terreno di gioco. Palloni destinati ad interrompere l’assedio del Palermo. Roba da circo equestre. Il Palermo Calcio ha visto infine riconosciute le proprie ragioni dal C.O.N.I., ma attende ancora il dovuto risarcimento (milionario) dalla Lega di serie B, che naturalmente prende tempo. Gatta ci cova?

La vicenda Parma che, in evidente conflitto con la lealtà sportiva, era stata denunciata dallo Spezia Calcio per aver tentato (ad opera di un suo tesserato, il palermitano Calaiò) di negoziare il risultato. Parma deferito ma condannato di soli 5 punti da scontare e mai scontati però nella massima serie. Incredibile insulto alle regole ed ai regolamenti da parte di una Federazione inconcludente (casomai solo servile) verso il potente di turno.

Il Chievo Verona addirittura rasenta la follia, considerato che il reato contestato fu identico a quello che il Palermo oggi paga con la retrocessione in serie C. e che invece il Chievo Verona poté scontare con appena 3 punti e 200 mila euro di sanzione a fronte invece di circa 40 milioni di entrate, garantite dalla massima serie calcistica. Per la serie: se non hai la conclamata raccomandazione politica sono guai, anche se esistono precedenti che avrebbero dovuto comportare una pena più severa che, guarda caso, viene invece applicata alla squadra Rosanero, con l’aggravante di umiliare gli sforzi del D.S. Rino Foschi e soprattutto dei giocatori che hanno legittimato sul campo il diritto sacrosanto di giocarsi i play off, da assoluta testa di serie, essendo il Palermo arrivato terzo. Una vergogna assoluta e mai vista per tempistica e conclamato conflitto di interessi da parte di quei personaggi squallidi che hanno sancito l’avvio dei play off, nonostante si debba attendere il secondo grado di giudizio, cosa avvenuta l’anno prima nel caso del Bari che, dovendo scontare due punti di penalizzazione, non aveva ancora avuta comminata la pena causa un procedimento tartaruga che venne velocizzato per far retrocedere di un posto il Bari stesso a favore del Cittadella. Cos’è cambiato quest’anno? Perché attivare in fretta e furia un processo un giorno prima dell’ultima partita di campionato e addirittura con la sentenza uscita già lunedì mattina?

Ma, soprattutto, perché rendere esecutiva una sentenza di primo grado quando esiste il secondo grado di giudizio? E quando esiste il precedente dello scorso campionato? Semplicemente per uno scandaloso conflitto di interessi che vede la Salernitana e il Venezia salve grazie alla retrocessione del Palermo che fa scalare il Perugia all’ottavo posto utile per fare i play off (altro conflitto di interessi del loro Presidente Santopadre, tra coloro che hanno deciso questa porcheria). Per un altro incredibile conflitto di interessi tra coloro che hanno votato contro la non disputa dei play out che vedono il Foggia (maltrattato quasi alla stessa stregua dei RosaNero) retrocesso d’ufficio quando avrebbe dovuto fare i play out scalando anch’esso di una posizione. Indovinate contro chi? Contro una tra Salernitana e Venezia che invece grazie a questa inconcepibile destrezza si salvano senza giocare lo spareggio.

Ovviamente per arrivare ad un delitto perfetto bisogna che qualcuno muoia, altrimenti che delitto è?

Ecco dunque che entra in scena il Palermo che, pur essendo stato già processato dalla serissima procura palermitana, viene posto sotto inchiesta dalla giustizia ordinaria per colpe che (sia chiaro) sono solo addebitabili alla stessa società. Su questo ci mancherebbe altro che, come Movimento Siciliani Liberi, ci ponessimo di traverso. Anzi, affermiamo con forza che la Società del Signor Zamparini si è già meritata di essere punita dalla giustizia ordinaria (Zamparini agli arresti domiciliari). Certamente anche la giustizia sportiva deve fare il suo percorso, ma con i sistemi, i tempi e i modi corretti, non calpestandone il sacrosanto diritto di partecipare al campionato di serie B, poiché legittimata dalla stessa COVISOC, l’organo legittimato ad iscrivere le squadre di A-B-C-D. Non impendendo ad una squadra che stamattina ha, in una struggente conferenza stampa, chiesto a gran voce di potere scendere in campo per spirito agonistico. Mai vista una equipe calcistica fare una conferenza stampa al gran completo. Grandissima dimostrazione di attaccamento alla maglia.

Per questa ragione il Movimento Siciliani Liberi chiede alla FIGC di ripristinare la legalità e di attendere correttamente il secondo grado di giudizio, pur sapendo in partenza che difficilmente il verdetto potrà essere ribaltato. In ogni caso non si può darla vinta ad un nugolo di opportunisti che vorrebbero appropriarsi di ciò che non hanno conquistato sul campo. Per questa ragione il Movimento Siciliani Liberi “suggerisce” alla piazza palermitana in tutte le sue componenti di impedire che i RosaNero vengano iscritti a nessun campionato diverso da quello che si sono guadagnati, cioè al peggio in quello di serie B, ma solo dopo aver disputato i play off per la conquista della A.

Il Movimento Siciliani Liberi non si schiera dunque con la Società in quanto inquisita e giudicata dagli organi di giustizia ordinaria né tanto meno con il Signor Maurizio Zamparini, reo di aver umiliato la passione di un popolo straordinario e leale quale quello palermitano. Il Movimento Siciliani Liberi rivendica identico trattamento e punizione comminati alle squadre del Frosinone, Parma e Chievo. Ribadendo con forza che saremo sempre vigili su tutte le discriminazioni contro i Siciliani, non solo nel mondo del calcio, ma in tutti gli aspetti del vivere civile.

Per questa ed altre ragioni, nella serata di oggi 15 maggio 2019, 73° anniversario dell’Autonomia Siciliana, saremo presenti a piazza Verdi di Palermo alle ore 21:00 con una nostra delegazione. Intendiamo dare il nostro sostegno alle ragioni della città e rinvigorire quel senso di appartenenza che ci deve accomunare, non soltanto negli aspetti calcistici ma sempre.

Fabrizio Matranga

Segreteria Movimento Siciliani Liberi

 

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