Nel giorno in cui in tutta Italia, grazie ad una iniziativa di Libera, si ricordano le vittime della mafia, noi ricordiamo a tutti che si tratta di vittime siciliane nella maggior parte dei casi. Al primo razzista che osa pontificare sulla mafiosità dei Siciliani glieli dobbiamo sbattere in faccia. Se la mafia sarà sconfitta, lo sarà grazie al sangue dei nostri fratelli morti per la libertà...

Non è ancora entrata nell'immaginario collettivo questa nuova ricorrenza, da poco istituita, del 21 marzo, per ricordare tutte le vittime innocenti della mafia. E' importante introdurre questa data, perché oltre ai grandissimi martiri che tutti ricordiamo, da Falcone, a Borsellino, a padre Puglisi, dobbiamo rendere giustizia ai tanti martiri che rischiano di essere dimenticati: dal procuratore Costa, al Dottore Giaccone, al giudice Rocco Chinnici e a tanti, tanti altri ancora ai quali non vorremmo fare torto. Per noi indipendentisti questa data ha un valore particolare. Ci ricorda due cose importantissime.

La prima è che quasi sempre la lotta alla mafia l'hanno fatta i Siciliani. I martiri sono quasi sempre siciliani. Al primo razzista che osa pontificare sulla mafiosità dei Siciliani glieli dobbiamo sbattere in faccia. Se la mafia sarà sconfitta, lo sarà grazie al sangue dei nostri fratelli morti per la libertà.

La seconda è che la liberazione dalla mafia, che secondo noi è già iniziata, anche se non si deve mai abbassare la guardia, è una lotta di liberazione preliminare per la liberazione politica della Sicilia.

Le vittime della mafia cominciano con la congiura dei pugnalatori, a pochi mesi dall'Unità d'Italia, e con la liberazione dalla mafia, si creeranno i presupposti per liberarci anche dell'Italia. E' un fatto storico, inoppugnabile: la mafia, con l'Italia è venuta, e con l'Italia se ne andrà. La mafia è ed è stata funzionale a tenere in catene la Sicilia. Pochi delinquenti, ammanigliati con pezzi di stato e di politica, hanno tenuto in scacco per decenni milioni di Siciliani.

Ormai questo sporco gioco è rilevato dai Siciliani, la presa ideologica della mafia sulla Sicilia è logora. Ma noi non dimenticheremo mai chi, di fronte alla mafia trionfante, preferì tenere il capo alto e morire da uomo libero, che sopravvivere da servo con la schiena piegata. Quei Siciliani sono esempio per noi.

Sono loro i Siciliani Liberi più liberi di tutti. I loro nomi dovrebbero sostituire nelle strade quelle degli occupanti sabaudi e dei loro ruffiani. W la Sicilia Libera, libera da tutti i comitati d'affari, libera dalla mafia.

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