Greta Thunbergdi Armando Melodia

Oggi i giovani di mezzo mondo manifestano per sensibilizzare i governi affinchè adottino politiche che affrontino in modo deciso i problemi legati al riscaldamento globale, ai cambiamenti climatici, alla salvaguardia del pianeta che ci ospita.

Questo vento di protesta, che pare stia crescendo e dilagando in tutti i paesi, è partito dall'azione di una ragazzina sedicenne svedese, Greta Thunberg, e dal clamore che intorno ad essa è stato suscitato dai tutti i media, dai social alle televisioni, dai giornali alle radio.

Questo clamore, questa spettacolarizzazione può indurre a qualche motivata diffidenza e a porsi domande insidiose: si tratta davvero di una diffusa presa di coscienza della gravità della situazione o siamo di fronte al tentativo di incanalare la “contestazione giovanile”, di arginarla, di guidarla verso obbiettivi tanto eclatanti, quanto illusori come il conferimento del premio nobel per la pace ad una sedicenne seppure degna di ogni onore?

 

Cu ci veni

Il prossimo 30 marzo a Palermo si ricorda la Rivolta del Vespro, scoppiata un lunedì di Pasqua, precisamente il 30 marzo del 1282, nel piano della chiesa di Santo Spirito, dove un soldato francese di nome Drouet, nel corso di una perquisizione a una dama palermitana, mise le mani dove non è lecito mettere.

Il marito, ovviamente inferocito, riuscì a togliere la spada a 'Druetto' e gliela conficcò nel petto, uccidendolo all'istante.

Si narra che questa fu la scintilla che fece scoppiare la rivolta: prima a Palermo e poi in tutte le altre città dell'Isola.

Cominciò la caccia ai francesi, che furono uccisi ad uno ad uno (pochissimi riuscirono a fuggire via) e l'oppressore angioino venne definitivamente cacciato.

La Rivolta del Vespro passerà alla storia come la rivolta 'per antonomasia' di un intero popolo contro il suo oppressore.

 

Allura... Cu' cci veni a Palermu lu 30 di marzu?
Ci vediamo a piazza Croce dei Vespri alle ore 16:00!

 

«Se mala signoria che sempre accora li popoli suggetti, non avesse mosso Palermo a gridar “mora, mora!”»
(Dante, "Divina Commedia", canto VIII del Paradiso)

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Comunicato Stampa: Siciliani Liberi esprime piena solidarietà ed è al fianco degli agricoltori e degli allevatori Siciliani.
SL sostiene e dà la propria adesione alla manifestazione del 9 marzo 2019 al Porto di Catania, per bloccare il grano estero che arriva con le navi, ed alle battaglie a tutela delle produzioni siciliane e del lavoro. Condivide e sostiene le legittime richieste a tutela delle suddette categorie e delle produzioni Siciliane, già pesantemente danneggiate da scelte e accordi scellerati.
Auspica e chiede fortemente che le richieste del comparto agroalimentare siano ascoltate e accolte dai rappresentanti del governo regionale, nazionale ed europeo.
Catania, lì 07.03.2019
Siciliani Liberi - Segreteria Provinciale di Catania
Il Segretario Provinciale
Raffaele Panebianco
 
 

Bandiera Sicilia TpOggiAppello per la tutela dei diritti della Sicilia rivolto agli amici autonomisti e indipendentisti. Inerente l'intesa in trattativa riguardante l'autonomia differenziata delle regioni Lombardia, Veneto ed Emila-Romagna.

 

 

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Regionalismo differenziato

La lettera di "Siciliani Liberi" è completa e ben articolata, ma pochi la leggono fino in fondo.
Riassumiamo, in breve, quello che c'è da dire, e sbattiamolo in faccia a tutti, soprattutto ai cialtroni che cercano di difendere "la capra e i cavoli", o di distrarre l'elettorato con la bufale dei vitalizi (che già non ci sono più) per nascondere la loro viltà nel difendere la Sicilia.

 

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Siciliani Liberi risponde alla "lettera ai Meridionali" Dell'On. Zaia in quanto parti in causa.

 

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