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E venne il giorno che i nodi arrivarono al pettine dopo tanto spendi e spandi, ciuri ciuri e quant’altro,

si è arrivati al default con un dissesto di 1,6 miliardi di euro.

Una volta mi raccontarono che un sindaco aumentò le sue spese di rappresentanza da 100 milioni

di lire a 700 milioni di lire, sarà vero ?

Ma questa è una delle tante …
Tutti si rimpallano le responsabilità di questo scempio amministrativo anche di fronte alle evidenze,

ma per questo speriamo che i fatti siano verificati da chi di dovere e che finalmente gli “irresponsabili”

paghino il loro conto alla giustizia.

Tuttavia bisogna considerare i tanti complici diretti ed indiretti di questo dissesto finanziario e ce ne

sono tanti. 

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di Massimo Costa

Sappiate che ciò che l'UE fa all'Italia, l'Italia, nel suo piccolo, lo fa alla Sicilia.

Come la mettiamo?

Ho letto che nel mutuo da fare per le province la Regione mette a garanzia le proprietà immobiliari della provincia. Cioè, in soldoni, lo Stato toglie tutto alle province e vuole addirittura soldi.

La Regione, per non farle andare in default, chiede aiuto alla  CDP (che solo in parte è statale,il resto - peggio ancora - privata).

E quindi è sempre lo Stato che provvede al bilancio della provincia (almeno per farsi dare da loro il tributo), ma anziché darlo sotto forma di trasferimento, glielo dà (pari pari come alla GRECIA) sotto forma di prestito a usura, che poi dovranno pagare i cittadini i siciliani nei prossimi vent'anni.

Toninelli tour

Qualche giorno fa il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, si è recato in Sicilia per verificare personalmente le condizioni della viabilità isolana ed accertarsi sull’avanzamento dei lavori dei principali interventi di adeguamento e sviluppo delle rete infrastrutturale siciliana. L’azione è meritevole, se non altro perché si tratta della prima ed unica visita di un ministro avvenuta dopo - sebbene non immediatamente - l’eccezionale ondata di maltempo che in Sicilia ha portato morte e distruzione.

termovalorizzatori1

di Stefano Cannioto

 

Con le esternazioni sui termovalorizzatori del vice primo ministro Salvini, ancora una volta assistiamo ai tentativi dei politici del governo di Roma di imporre alla Sicilia, e non solo, scelte strategiche dirompenti ed in contrasto con gli interessi dei Siciliani.

Intanto proviamo a liberarci dalla truffa dei nomi. Un termovalorizzatore è un impianto che brucia rifiuti e ne ricava energia, cioè ricava energia adoperando un combustibile a bassissima resa che produce derivati dalla combustione (che comunemente potremmo anche denominare cenere) ad altissimo rischio per l'ambiente e la salute. Diciamo che potremmo anche ridefinire il termovalorizzatore un "inceneritore adoperato per mansioni improprie".

Bandiera Sicilia TpOggi

Autodeterminazione: non manca per noi! 

Per questo esiste Siciliani Liberi.

Di Massimo Costa

Il diritto all’autodeterminazione dei popoli non è una cosa semplice come ce la raccontano.

Intanto i Popoli devono volerlo veramente.

Poi questo diritto soccombe se in conflitto con il diritto all’integrità territoriale.

Ci sono molte condizioni perché venga esercitato.

Futuro politica Palermo

I candidati alla carica di Sindaco del Comune di Palermo, nelle passate elezioni di giugno 2017, si incontrano per discutere e confrontarsi su presente e futuro della politica cittadina.

Il dibattito sarà l'occasione per fare il punto sullo stato di salute della città, a circa un anno e mezzo dal secondo mandato consecutivo di Leoluca Orlando e un anno dalle elezioni regionali.

Si potrà ragionare sulle idee che ciascun invitato propone ai cittadini.

Palermo per noi non si salva se non salviamo la Sicilia.