Mentre i siciliani collaborazionisti dicono che è ora di finirla con "piagnistei" e "vittimismi", noi diamo i dati nudi e crudi, letti dai Conti Pubblici Territoriali dello stesso Governo della Repubblica Italiana, aggiornati al 2014 (quelli del 2015 saranno peggiori c'è da giurarci).

Cominciamo oggi un “viaggio” informativo sulla controriforma autoritaria che spazza via la Costituzione Democratica uscita dalla tragedia della guerra. Lo faremo privilegiando il punto di vista della Sicilia, la quale esce letteralmente tramortita da questa manovra.

sub cavo

L'Italia "risparmia 600 milioni con l'energia rinnovabile siciliana grazie al nuovo cavo sottomarino tra Sicilia e Calabria". Non lo dico io, eversivo sicilianista, ma La Repubblica. Energia rinnovabile che oggi, secondo l'articolo, viene "buttata" perché la nostra rete elettrica non sarebbe in grado di "gestirla". Che vuol dire? Ve lo traduco.

Giovedì l'intestazione di due sale a Pio La Torre e Piersanti Mattarella: bene, ma i 'commemoratori' tradiscono la loro memoria e senza alcuna legittimità parlano di riformare lo Statuto. Saremo lì, davanti a Palazzo Reale, per ricordare loro tutta la loro incoerenza...

 

I nostri due eroi

Oggi è il 23 maggio ed il pensiero non può non andare a quel sabato del 1992 quando il tritolo ha squarciato le anime dei giusti e i corpi di Govanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Ogni evento, ogni manifestazione che oggi si fa per ricordarne il sacrificio è doveroso ed utile perché aiuta a mantenere la loro memoria ed esaltare i valori per i quali sono morti e a farli conoscere a coloro che per età non hanno vissuto quella terribile stagione.

Finalmente, un giornalista di una testata nazionale italiana guarda i conti siciliani senza pregiudizi e con competenza. E scrive sul settimanale che "Palermo dà allo Stato più di quanto riceve". Ha letto le carte, sentito Baccei, ma anche l'altra campana: il leader del nostro movimento, Massimo Costa che in materia economica la sa lunga...