Sono invitati tutti gli iscritti al Movimento, nonché i simpatizzanti e la cittadinanza interessata alla nuova offerta politica indipendentista.
Nel corso della presentazione, presieduta dal Prof. Massimo Costa, saranno presentate le ragioni del nuovo progetto politico, i circoli già operanti nella provincia di Palermo, e le ragioni del nostro impegno per il SI al referendum contro il rinnovo delle concessioni alle trivellazioni nelle acque territoriali.
 
Venerdì in Via del Vespro, n.148 alle ore 17.00
 
W la Sicilia!

 SI

Preso atto del fatto che, inevitabilmente, questo governo coloniale ha deciso di far passare sotto silenzio il referendum che si terrà il 17 aprile perché sicuro di perdere se si raggiungesse il quorum, Siciliani Liberi invita a rompere questo silenzio stampa per mezzo di un tam tam mediatico ad opera di tutti i propri iscritti e simpatizzanti.

La vergognosa manovra economica dell'Ars ha lasciato senza un euro le Province dove stanno venendo meno molti servizi essenziali, quali il trasporto per gli alunni disabili. Un caos doloroso per i cittadini, figlio dell'iincapacità del Governo siciliano e della voracità di quello nazionale. Ecco le proposte di  Siciliani Liberi per uscire dall'impasse...

Oggi vogliamo celebrare le donne senza retorica. Ricordando solo che nei momenti più importanti della storia siciliana, il loro ruolo è stato fondamentale. Ancora oggi la Sicilia in catene ha bisogno di loro per liberarsi...

 L'Italia non può esercitare la sua sovranità e lo fa ancora meno là dove ritiene e considera più facile accettare questa perdita di sovranità: in Sicilia. Qui hanno piazzato il Muos, da qui fanno partire i droni per bombardare la Libia. Ma invocare per par condicio la Russia o la Cina non porta a nulla. Noi ci batteremo per un Sicilia neutrale,  per poter progredire in pace, rispettosi e rispettati nel contesto internazionale.

 

Siciliani Liberi esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia di Salvatore Failla, nostro concittadino di Carlentini, caduto, come il collega sardo, in una guerra che non gli apparteneva. Non aggiungiamo altro; in queste ore ci sono troppe strumentalizzazioni. Solo il nostro auspicio che si operi per la pace, e non per la guerra, e che mai più simili lutti debbano colpire le nostre case.