54432500 646483092474757 3622586330405404672 nIl Presidente Zaia ha risposto alla nostra lettera.

Già questo è un atto di cortesia che merita di per sé riconoscimento. Venendo al merito della risposta, la prima parte della stessa sembra addirittura conciliante.

Riguardo alle nostre prime due domande sembra persino darci ragione:

1) Criticate la spesa storica? Il Veneto è d’accordo con Voi.

2) Vi lamentate che lo Stato deve comunque garantire i Livelli Essenziali di Prestazione? Avete ragione.

Certo, la risposta è un po’ retorica, solo di principio, perché in realtà in questo regionalismo differenziato si sta invece blindando la spesa storica sproporzionata a favore del Nord ed esso non è affatto subordinato alla definizione dei LEP. Ma, a questo punto, potremmo dire, che la “colpa” di questo non sta nel Veneto ma nello Stato, e soprattutto in chi oggi dice di rappresentare la Sicilia se ciò non avviene. Ma, fin qui, seppure con il sottile raggiro di chi ci dà ragione lasciando che tutto resti com’è, la risposta può anche sembrare cortese e disponibile.

Sul moralismo reiterato, secondo cui il “malgoverno” sarebbe una nostra prerogativa, smentito persino dalla cronaca di queste ore, sorvoliamo: sta parlando ai Veneti, che “si rimboccano le maniche” non a noi (che ce le rimbocchiamo ogni giorno, stia tranquillo). Ma francamente non è questo il punto centrale.

Ciò che appare inaccettabile in questa risposta è però che ANCORA UNA VOLTA si diano per buone le statistiche farlocche che attribuiscono alla Sicilia un saldo finanziario negativo di miliardi di euro.

Questo è semplicemente inaccettabile! Per due motivi: primo perché se anche fosse vero non sarebbe altro che la perequazione dovuta dal fatto di appartenere a uno Stato comune, ma soprattutto perché non è vero! Che la Sicilia NON riceva dallo Stato più di quello che dà lo possiamo dimostrare pubblicamente, anche in contraddittorio con il Presidente del Veneto, ma – ancora una volta – la questione non sarebbe centrale rispetto alla lettera che abbiamo inviato.

Il problema principale è però che Zaia non ha risposto, per nulla, alla nostra terza domanda:

3) Volete trattenervi una percentuale di tributi riscossi nel vostro territorio ma maturati altrove? E tra questi anche quelli maturati in Sicilia che il nostro art. 37, norma costituzionale ci garantirebbe e che non ci sono mai stati dati?

Questa domanda, la più importante, è rimasta senza risposta. Anzi, peggio, la risposta è “agli atti risulta costituzionalmente legittimo e amministrativamente valido”. L’arroganza dei forti, che dicono ai deboli “guai ai vinti”, “il nostro volere è legge, è costituzionale per definizione”. Noi abbiamo posto una questione seria, cruciale, di costituzionalità e tutti la stanno ignorando, calpestando i nostri diritti e le nostre vite.

Di questo dobbiamo chiedere conto a chi in modo imbelle oggi rappresenta la Sicilia. E soprattutto quindi al Presidente Musumeci, che dovrebbe stracciarsi le vesti di fronte a tutto ciò, e invece tace.

E dobbiamo chiedere conto al soggetto politico che ad oggi risulta aver raccolto i massimi consensi in Sicilia, al potere anche a Roma, il Movimento 5 Stelle, che invece acconsente senza fiatare o che, con insopportabile cialtroneria, parla … d’altro. Alla Lega e ai leghisti siciliani invece non chiediamo nulla. Per noi la prima (la Lega) è solo una controparte, come Zaia, fa i “suoi” interessi, che non sono certo i nostri; e i secondi (i Leghisti siciliani) sono solo la vergogna assoluta della Sicilia di oggi.

Per noi questo Vespro è perciò dedicato a questa battaglia. Se nessuno difende la Sicilia la difenderemo noi Siciliani Liberi, con le forze che abbiamo.

                                                                                                                                                                                        I Siciliani Liberi

Leggi la risposta del Presidente Zaia

Greta Thunbergdi Armando Melodia

Oggi i giovani di mezzo mondo manifestano per sensibilizzare i governi affinchè adottino politiche che affrontino in modo deciso i problemi legati al riscaldamento globale, ai cambiamenti climatici, alla salvaguardia del pianeta che ci ospita.

Questo vento di protesta, che pare stia crescendo e dilagando in tutti i paesi, è partito dall'azione di una ragazzina sedicenne svedese, Greta Thunberg, e dal clamore che intorno ad essa è stato suscitato dai tutti i media, dai social alle televisioni, dai giornali alle radio.

Questo clamore, questa spettacolarizzazione può indurre a qualche motivata diffidenza e a porsi domande insidiose: si tratta davvero di una diffusa presa di coscienza della gravità della situazione o siamo di fronte al tentativo di incanalare la “contestazione giovanile”, di arginarla, di guidarla verso obbiettivi tanto eclatanti, quanto illusori come il conferimento del premio nobel per la pace ad una sedicenne seppure degna di ogni onore?

 

Cu ci veni

Il prossimo 30 marzo a Palermo si ricorda la Rivolta del Vespro, scoppiata un lunedì di Pasqua, precisamente il 30 marzo del 1282, nel piano della chiesa di Santo Spirito, dove un soldato francese di nome Drouet, nel corso di una perquisizione a una dama palermitana, mise le mani dove non è lecito mettere.

Il marito, ovviamente inferocito, riuscì a togliere la spada a 'Druetto' e gliela conficcò nel petto, uccidendolo all'istante.

Si narra che questa fu la scintilla che fece scoppiare la rivolta: prima a Palermo e poi in tutte le altre città dell'Isola.

Cominciò la caccia ai francesi, che furono uccisi ad uno ad uno (pochissimi riuscirono a fuggire via) e l'oppressore angioino venne definitivamente cacciato.

La Rivolta del Vespro passerà alla storia come la rivolta 'per antonomasia' di un intero popolo contro il suo oppressore.

 

Allura... Cu' cci veni a Palermu lu 30 di marzu?
Ci vediamo a piazza Croce dei Vespri alle ore 16:00!

 

«Se mala signoria che sempre accora li popoli suggetti, non avesse mosso Palermo a gridar “mora, mora!”»
(Dante, "Divina Commedia", canto VIII del Paradiso)

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Comunicato Stampa: Siciliani Liberi esprime piena solidarietà ed è al fianco degli agricoltori e degli allevatori Siciliani.
SL sostiene e dà la propria adesione alla manifestazione del 9 marzo 2019 al Porto di Catania, per bloccare il grano estero che arriva con le navi, ed alle battaglie a tutela delle produzioni siciliane e del lavoro. Condivide e sostiene le legittime richieste a tutela delle suddette categorie e delle produzioni Siciliane, già pesantemente danneggiate da scelte e accordi scellerati.
Auspica e chiede fortemente che le richieste del comparto agroalimentare siano ascoltate e accolte dai rappresentanti del governo regionale, nazionale ed europeo.
Catania, lì 07.03.2019
Siciliani Liberi - Segreteria Provinciale di Catania
Il Segretario Provinciale
Raffaele Panebianco
 
 

Bandiera Sicilia TpOggiAppello per la tutela dei diritti della Sicilia rivolto agli amici autonomisti e indipendentisti. Inerente l'intesa in trattativa riguardante l'autonomia differenziata delle regioni Lombardia, Veneto ed Emila-Romagna.

 

 

Leggi l'Appello

 

 

 

Regionalismo differenziato

La lettera di "Siciliani Liberi" è completa e ben articolata, ma pochi la leggono fino in fondo.
Riassumiamo, in breve, quello che c'è da dire, e sbattiamolo in faccia a tutti, soprattutto ai cialtroni che cercano di difendere "la capra e i cavoli", o di distrarre l'elettorato con la bufale dei vitalizi (che già non ci sono più) per nascondere la loro viltà nel difendere la Sicilia.