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25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE

Vespro 2019

Il 25 aprile è la festa di liberazione dal nazifascimo!

Non vi possono essere interpretazioni diverse, a meno di non volere operare una mistificazione. E noi Siciliani Liberi, da irriducibili democratici e ostinati combattenti per la libertà, non possiamo che festeggiare e ricordare. Festeggiare la caduta di una dittatura per la quale hanno combattuto anche tanti valorosi siciliani. E ricordare che la democrazia e la libertà sono valori assoluti che vanno coltivati e preservati giorno dopo giorno e devono essere applicati sempre e non in base alla convenienza politica del momento. Ed è per questo che, in questo giorno particolare, non possiamo non richiamare l'attenzione di tutti sulla vicenda della Catalunya che vede, in una Europa demostrabica, un grande Paese come la Spagna calpestare la volontà di un popolo, espressa democraticamente, e proseguire in una azione repressiva contro gli esponenti politici catalani che sono ancora imprigionati nelle sue carceri o costretti ad un umiliante e penoso esilio.

Si, il 25 aprile è la celebrazione della vittoria della democrazia sul totalitarismo e noi festeggiamo perchè ogni totalitarismo è nemico della libertà, della giustizia e si appropria dell'anima di un popolo. Festeggiamo e ricordiamo che la democrazia va applicata sempre anche in Europa e per l'Europa, che non può permettersi di avere una legge elettorali che certamente non può definirsi democratica, visto che sostanzialmente impedisce alle espressioni politiche territoriali come quella di Siciliani Liberi di concorrere alla formazione del parlamento, ponendo lo sbarramento del 4% da conseguirsi sull'intero territorio del Paese di appartenenza.

Il 25 aprile è la festa della liberazione e noi festeggiamo ma, amaramente, ricordiamo che non c'è libertà la dove si è costretti nel bisogno, dove la scelta di rimanere nella propria terra o di emigrare non è una scelta libera. Non c'è libertà in una terra come la Sicilia che vede ogni giorno violata la propria legge fondamentale: lo Statuto speciale di Autonomia.

Noi siamo Siciliani Liberi perchè abbiamo una fortissima coscienza democratica e una libertà interiore che ci rendono liberi. Ma siamo convinti che la vera libertà i siciliani potranno conquistarla solo quando la Sicilia sarà liberata dal bisogno e non sarà più una colonia dell'Italia.

SE IL MINISTRO DEGLI INTERNI VUOLE COMBATTERE LA MAFIA

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SE IL MINISTRO DEGLI INTERNI VUOLE COMBATTERE LA MAFIA

VADA A ROMA O A MILANO

Ancora una volta, questo 25 aprile, la Sicilia viene strumentalizzata per beghe politiche interne dei partiti italiani. Comprendiamo l'imbarazzo del Ministro degli Interni che ha proprio difficoltà a prendere nettamente le distanze dal Nazifascismo (in fondo il 25 aprile è solo questo, e non dovrebbe essere nemmeno oggetto di dibattito).

Sono fatti suoi.

Ma, per far questo, dice che "Viene in Sicilia a liberarci dalla mafia".

Ecco, siamo contenti che il Governo Italiano, al quale la Sicilia deve la mafia, si svegli e la voglia combattere.

Però riteniamo che il Ministro ha sbagliato indirizzo.

Se vuole dare un segnale per la meritoria lotta alla mafia, vada a Roma e a Milano, dove la mafia ha le sue centrali, e non accrediti il vecchio luogo comune che la mafia è un "problema siciliano".

La mafia ormai è stata ripudiata dalla società siciliana, da quella corleonese prima di tutte, SENZA l'aiuto dello Stato.

Ci risparmi questa ipocrisia signor Ministro e dica semplicemente di non essere fascista.

È semplice, non c'è bisogno di alzare lo spauracchio di un fascismo di ritorno, come si fa istericamente a sinistra.

Ma neanche di avere problemi a dirlo.

La democrazia è una pregiudiziale.

Nessuna dittatura di destra o di sinistra.

Perché mostra di avere tanti problemi a dirlo?

RIPRENDERE IL DESTINO DELLA NOSTRA TERRA

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Nei giorni scorsi il "popolo del Vespro" ha risposto presente con un migliaio di partecipanti, appartenenti a una trentina di partiti politici e associazioni culturali indipendentiste che, per le vie di Palermo, hanno rievocato il Vespro del 30 marzo  1282, in cui il popolo siciliano  si è battuto contro i dominatori angioini e ha proclamato la Repubblica Siciliana.

E' stata quella di Palermo, ovviamente, un'occasione per riunire molti di quei movimenti e associazioni che si stanno da tempo impegnando sul fronte di una nuova richiesta forte e determinata di autonomia per l'isola, contestando anche duramente i partiti tradizionali e i governi che si sono succeduti, soprattutto a Roma, ma anche a Palermo, e che hanno sempre più spogliato l'Isola dalle sue prerogative che derivavano anche dal regime di Regione a Statuto speciale.

Uno status che avrebbe dovuto concedere alla Sicilia opportunità per accorciare le distanze dal resto del Paese, ma che, invece, è stato male utilizzato e senza mai dare reali vantaggi alla Sicilia.

Ricollocando l'evento del Vespro, all'attuale incresciosa situazione economica in cui versa la Sicilia - spiegano i responsabili del movimento Siciliani Liberi - è necessario riprendere in mano il nostro destino e batterci per l'autodeterminazione, in quanto lo Stato italiano continua a calpestare i diritti garantiti dallo Statuto autonomo, con l'avallo degli ascari che si sono succeduti  negli anni al governo della regione, e ancora oggi con l'eventuale approvazione del regionalismo differenziato a favore delle regioni del nord, si tenta di violare per l'ennesima volta lo Statuto, condannando la Sicilia ancor più al sottosviluppo e impoverimento del popolo siciliano.

Mentre il governo italiano discute sulla TAV, le nostre strade e pseudo autostrade cadono a pezzi, mentre si discute su come fermare gli immigrati, i nostri ragazzi sono costretti ad emigrare per trovare un lavoro.

 E' ora di dire basta, siamo un popolo che non si arrende, chiediamo da subito l'attuazione integrale dello Statuto, vogliamo una Sicilia prospera di "bonu statu e libirtati".

LA SICILIA

Grazie a te,

vive un movimento politico che lotta per ridare alla Sicilia la dignità di una terra libera dai colonialismi.

Grazie a te,

possiamo continuare a combattere per diventare ZONA ECONOMICA SPECIALE, con fiscalità di vantaggio, zona franca ed esenzioni doganali, totale devoluzione delle risorse fiscali alla Sicilia.

Grazie a te!

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Siciliani Liberi

"La Sicilia di oggi è una colonia, una colonia d’Italia, sfruttata selvaggiamente dall’esterno e dall’interno, mentre ai Siciliani è negata ogni dignità, essendo loro assegnato invariabilmente il ruolo dei parassiti..."

Il manifesto

"Nella Sicilia che vogliamo la politica sarà servizio a favore dei cittadini e non mezzo per acquisire ricchezza e potere e questa metterà la persona umana, la famiglia, il lavoro e la solidarietà al centro della propria azione."

Lo statuto

"È costituito il Movimento “SICILIANI LIBERI”. Scopo primario del Movimento è il conseguimento della piena sovranità della Sicilia, da realizzare con mezzi democratici, pacifici e la difesa dei diritti dei siciliani."

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