Sindaci

I Sindaci traditori della Sicilia

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Ora anche Orlando,il sindaco di Palermo lancia un’accusa allo Statuto “quale principale ostacolo allo sviluppo della Sicilia”, nella riunione dei sindaci siciliani organizzata dall’Anci.

 

Ora anche Orlando,il sindaco di Palermo lancia un’accusa allo Stauto “quale principale ostacolo allo sviluppo della Sicilia”, nella riunione dei sindaci siciliani organizzata dall’Anci.
Anche lui perfettamente allineato alla strategia renziana di voler abbattere le autonomie locali per accentrare ogni potere al governo nazionale.
Anche lui ,devo supporre, faccia parte di quella martellante campagna mediatica contro la Sicilia a cui hanno collaborato nomi noti della cultura o dello spettacolo.
Questo benedetto Statuto additato da tutti come la causa di tutti i mali della Sicilia, mai attuato, fa paura al governo italiano e quindi vengono messe in atto strategie che colpiscono i cittadini Siciliani nei servizi essenziali , ormai negati, o nella mancata stabilizzazione dei lavoratori precari, categoria che esiste grazie alla politica clientelare attuata in tutti questi anni da quella stessa classe politica ascara che oggi si è allineata al potere statale per l’abbattimento dello Statuto.
Quello che i sindaci non dicono ai loro cittadini, con Orlando ed Amenta in testa, che la disastrosa situazione economica della Sicilia non è colpa dello Statuto quanto, invece, di tutti gli accordi capestro proposti dal proconsole di Roma, sig. Baccei ed avallati dai politici siciliani del PD e dai loro alleati di governo, ratificati dall’Ars ed dalla Commissione Paritetica che ha emesso i decreti attuativi successivamente alla pubblicazione di una legge nazionale che ha svuotato di contenuto lo Statuto che, ricordiamolo, fa parte integrante della Costituzione italiana, ratificandone norme che riguardano addirittura diritti indisponibili.
In tutto questo i sindaci hanno visto azzerare quei trasferimenti economici regionali indispensabili per l’esistenza stessa dei comuni, senza ribellarsi a questo illegittimo svuotamento delle casse regionali a favore di quelle statali.
Perché i sindaci siciliani non si sono mai ribellati?
Per ignoranza, per mala fede o perché obbediscono agli ordini di partito?
Oggi, improvvisamente a tutti, o quasi tutti, i sindaci siciliani,le scarpe sono diventate strette e, forse ,temono la reazione della popolazione da loro amministrata che non ne può più di vedersi tagliare i servizi, di subire continui aumenti delle tasse, di essere sommersi dai rifiuti , di avere una rete viaria inesistente, da terzo mondo o forse peggio e,cosa ancor più grave, di vedere ogni giorno tanti padri di famiglia perdere il lavoro, imprese che chiudono o che falliscono, gente che si suicida per la disperazione, intere famiglie senza casa, senza tutela da parte di quello Stato che in barba all’autonomia, dovrebbe tutelarli ed invece adotta le politiche dell’accoglienza di quelle popolazioni che arrivano nella nostra Terra per prendere il nostro posto e che godono di diritti a noi tutti ormai negati.
Ed i sindaci accettano tutto questo a discapito dei diritti dei cittadini che li hanno eletti?
No, non lasciamoci più ingannare da soggetti che sono complici di un sistema marcio, prendiamone atto.

Tutti i cittadini Siciliani prendano atto anche del fatto che la Regione Siciliana è fallita, che i Comuni sono falliti e che non servirà a nulla andare a nuove elezioni se le casse siciliane sono senza soldi.
Ve l’hanno detto questo i vostri sindaci?
Hanno forse provato a ribellarsi contro la politica del governo regionale che da una parte regala miliardi allo Stato Italiano e dall’altra parte contrae mutui per pagare i suoi debiti, indebitando tutti noi per almeno i prossimi trent’anni?
No, sono certa che non l’hanno fatto ed oggi fanno le vittime addossando la colpa allo Statuto Siciliano.
Oggi c’è una sola cosa che i Sindaci ,almeno quelli che sono in buona fede, possono fare: invitare i propri cittadini a marciare con loro verso l’ARS e raggiunto il Parlamento , buttare le fasce tricolore e chiedere al governo siciliano il conto di tutti gli atti illegittimi messi in atto in danno dei diritti dei siciliani e pretendere dallo Stato Italiano la restituzione di tutte le risorse che ci ha sottratto con l’inganno e la complicità dei politici siciliani che hanno sottoscritto gli accordi.
Che non si pianga sul latte versato, sono lacrime di coccodrillo.
I Siciliani prendano atto che è nata una nuova forza politica, si chiama SICILIANI LIBERI e che grazie ai tanti siciliani che ci credono e che ci stanno mettendo la faccia, libererà la SICILIA e la porterà alla INDIPENDENZA, RICACCIANDO OLTRE LO STRETTO E RIMANDANDO AL MITTENTE TUTTI I PARTITI ITALIANI CHE HANNO RESO LA NOSTRA TERRA UNA COLONIA CON LA COMPLICITÀ DI TUTTI QUEI POLITICI SICILIANI CHE HANNO TRADITO IL POPOLO CHE LI HA VOTATI.

 

Antonella Pititto

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