Una sfida complessa ed entusiasmante

Considero l’attuale momento politico, in uno stato crepuscolare, un mondo che si avvia al suo epilogo. Pronto a lasciare alla Storia, un tempo trascorso inutilmente per le sorti della Sicilia.

Una fine ingloriosa, degna di una indegna classe politica, al servizio dei poteri romani e ai meschini interessi personali, tutto in danno di un Popolo, che ha visto allontanarsi di decenni in decenni la possibilità di riscatto in casa propria. Di un Popolo, che ha sperimentato la delusione del tradimento, già altre volte nella sua storia millenaria, fino al punto di cadere nell’errore più grande, l’oblio e l’ apatia nei confronti del proprio destino, accettato fatalisticamente, come ineluttabile, quasi in omaggio a certa letteratura colpevole e decadente.

Questi interpreti, faticano ancora oggi a rendersene conto, ma vivono già, giorni frenetici, il countdown è iniziato, il timore di non essere rieletti, li pone difronte a scelte “articolate “. L’imperativo è pronti ad essere con tutti e contro tutti. Molti tentano di riproporsi negli schieramenti in cui erano stati eletti e che avevano abbandonato per meri interessi materiali , ricordando che, la parabola della pecorella smarrita in politica funziona sempre. Per perpetuare i propri privilegi, si chiamano a raccolta coloro i quali questi privilegi li hanno condivisi. I programmi i progetti su cui trovare intese, i consensi sono l’ultima cosa a cui dedicarsi, dei Siciliani poi, questi sconosciuti , neanche a parlarne. Altre forze con altri intenti, però, si propongono. Il benessere collettivo e l’obbiettivo della massima occupazione, diverranno priorità assolute. Al nepotismo e al clientelismo, succederà la valorizzazione delle capacità e delle professionalità. Con ampie possibilità e riconoscimenti a professionisti che già oggi si spendono con amore e passione autentica, nell’Arte, nella Cultura, nelle Scuole, nella Ricerca, in Agricoltura .

Altre forze, che non avendo vincoli con i potenti di Roma, agiranno nell’unico interesse della Sicilia. Al fianco di chi a dispetto delle norme farraginose, di una burocrazia, attenta sola a preservare il proprio potere di casta, continua a fare impresa, scontrandosi con ostacoli di ogni tipo. Un mondo produttivo, in generale messo nelle condizioni di non poter competere con i mercati concorrenti, per l’arretratezza in cui versa, dalla mancanza di infrastrutture, dalla impossibilità dell”utilizzo di tecnologie di ultima generazione. È una sfida complessa ed entusiasmante nello stesso tempo, per vincerla occorre, il supporto e il sostegno di quanti auspicano, che chi è dovuto andar via possa ritornare a casa, che chi non lo ha ancora fatto, possa avere qui un futuro di benessere e prosperità.

Enzo Cassata

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