ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 4/5 OTTOBRE 2020

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COMUNICATO DELLA DIREZIONE NAZIONALE

SULLE CANDIDATURE SOSTENUTE DA SICILIANI LIBERI

ALLE AMMINISTRATIVE DEL 4/5 OTTOBRE 2020


Sono passati circa due mesi dall’appello del Prof. Massimo Costa per l’inizio di una fase politica in cui ai Siciliani venisse data un’offerta politica alternativa.

Nonostante l’interruzione di ogni attività politica e sociale durante la chiusura per il Covid19, e quindi nonostante le difficoltà di organizzarsi in così breve tempo, l’appello non è caduto nel vuoto.

Abbiamo fatto, come Siciliani Liberi, la nostra parte, pronti, naturalmente, anche a sostenere candidature non nostre ma vicine al nostro mondo e ai nostri ideali. La cosiddetta “unità” dei Siciliani non si predica soltanto la domenica, ma si pratica, alla fin fine, nelle urne, dove si misura la capacità di attirare il consenso, senza il quale non ci potrà essere alcuna libertà della Sicilia.

Le difficoltà ci sono state e ci sono. Il voto amministrativo è inquinato storicamente dalle clientele e dal familismo. Il voto d’opinione, come il nostro, è reso molto difficile da una legge elettorale che evita il ballottaggio solo con il 40%, e a sua volta consente ai “signori del voto” di raggiungere questa soglia con una pletora di liste “acchiappa-voti”. A completare le difficoltà lo sbarramento al 5% che, in regime di premio di maggioranza a nulla serve per la governabilità dei comuni, ma serve solo a sbarrare la strada a forze politiche nuove come la nostra, prive di finanziatori e di grande visibilità come i principali attori dell’attuale teatrino della politica.

Eppure, nonostante queste difficoltà, questa volta indipendentisti e sicilianisti saranno presenti, e avranno la possibilità di esprimere qualche consigliere comunale. Una battaglia difficile, impegnativa, ma questa volta possibile. Oggi abbiamo l’opportunità di portare la nostra voce e le nostre politiche dentro le istituzioni.

Noi sosteniamo oggi ufficialmente le seguenti candidature in 8 comuni diversi, sui 62 chiamati alle urne. Già questo a noi appare un buon risultato.

Alcuni sono candidati iscritti a Siciliani Liberi, altri sono candidati sicilianisti o vicini alle nostre idee che reputiamo meritino la nostra fiducia, e con questo comunicato li rendiamo pubblici e spieghiamo la ragione di queste candidature.

Ci teniamo a dire che siamo e saremo pronti a sostenere qualunque altra candidatura di altre associazioni e movimenti siciliani di cui venissimo a conoscenza e che abbia i requisiti necessari di competenza e presentabili. Ci rammarichiamo, ad esempio, del fatto che Liborio La Vigna, figura storica del Sicilianismo, abbia annunciato di voler ritirare la propria candidatura al comune di Enna. A lui va tutta la nostra stima e sostegno per la sua coraggiosa disponibilità. Noi saremmo stati pronti ad appoggiarla senza riserve, anche senza che faccia parte del nostro partito.

I “nostri” candidati allo stato sono:

Città metropolitana di PALERMO:

Comune di Termini Imerese: Francesco Calvagna, candidato indipendentista in lista UDC che appoggia la candidata sindaco Amoroso.

Comune di Polizzi Generosa: candidato sindaco Lo Verde Giuseppe, sindaco uscente

Città metropolitana di CATANIA:

Comune di Tremestieri Etneo: Monica Tomasello, candidata indipendente nella lista “Migliora Tremestieri” del candidato sindaco Rando.

Comune di Bronte: Daniele Foti, nostro iscritto, candidato nella lista “Giovani per Bronte” del candidato sindaco Firrarello.

Città metropolitana di MESSINA:

Comune di Barcellona Pozzo di Gotto: Cristina Catalfamo, nostra iscritta, nella lista di Vox Italia del candidato sindaco Sottile Giuseppe.

Libero Consorzio di SIRACUSA:

Comune di Augusta: candidato sindaco Gulino, in particolare sosteniamo il candidato, nostro simpatizzante, nella lista “Civica per Augusta”, Salvo Amato. Se il nostro contributo su questa candidatura si rivelerà determinante potremo partecipare alla Giunta per mezzo della nostra iscritta Anna Sabini.

Libero Consorzio di RAGUSA:

Comune di Vittoria: Giovanna La Cava e Giovanni Cappello, nostri iscritti, entrambi candidati nella “Lista Civica Di Falco Sindaco” in appoggio alla candidatura a sindaco di Di Falco.

Purtroppo non siamo ancora presenti negli altri comuni. Abbiamo tentato di essere presenti a Marsala, ad esempio, dove avremmo potuto esprimere una candidatura consiliare ed avere un congruo consenso, ma nessuno dei candidati sindaco ci è sembrato coerente con una nostra presenza alle urne. Invitiamo in questi comuni, dove possibile, tutti i nostri elettori e simpatizzanti a votare in primo luogo, se presentabili, le liste civiche, poi comunque le candidature di rottura con la vecchia politica e, in generale, di chi possa assicurare il buon governo del Comune, astenendosi solo se non c’è alcuna possibilità di imprimere un ricambio.

Nella quasi totalità dei casi stiamo inserendo o appoggiando candidati in liste civiche o comunque di rottura con i principali schieramenti nazionali. Sono presenti solo modeste eccezioni, deliberate come tali dalla Direzione Nazionale, laddove non si è in presenza della esarchia egemone (sinistra-grillini-piddini-forzisti-leghisti-fratelli d’Italia). Si tratta di formazioni politiche italiane o sono radicati soprattutto in Sicilia (come l’UDC per il quale abbiamo valutato che la candidatura della Amoroso a Termini, sia di rottura e come un cuneo, per fermare sia il candidato piddino sia quello leghista) o antisistema come noi (come ad esempio Vox Italia con la quale abbiamo fatto un accordo a Barcellona P.d.G.) e in ogni caso alle amministrative è inevitabile la valutazione da caso a caso, in funzione di elementi di carattere municipale.

Le politiche che i “nostri” porteranno avanti sono diverse da Comune a Comune, ma per noi è importante che abbiano un denominatore comune:

– mettere fine al sottosviluppo e alla subalternità ai poteri forti italiani: i nostri giovani devono trovare in SICILIA il lavoro, il lavoro e l’economia prima di tutto, contro le speculazioni e il colonialismo;

– sollevare dove possibile la Questione Siciliana, la mancata applicazione dello Statuto, che costringe tutti i Comuni al dissesto, impedendo di poter dare qualsiasi risposta alle comunità della nostra Terra;

– difendere il lavoro e il prodotto siciliano, la nostra agricoltura e la nostra pesca, il nostro artigianato, la nostra industria, le nostre professioni, di cui ci sentiamo i più liberi rappresentanti: noi non abbiamo segreterie romane alle quali chinare il capo;

– difendere la nostra identità e la nostra cultura da ogni assimilazione globalista e cominciare a rimuovere i simboli più odiosi del colonialismo italiano, con l’abolizione della toponomastica risorgimentalista e coloniale che ha cancellato antichi nomi di vie e piazze siciliane;

– portare avanti una politica di difesa dell’ambiente, del territorio e una gestione moderna dei rifiuti e degli scarichi che stanno distruggendo la nostra Terra, insieme a una vigilanza delle aree rurali per estirpare la piaga degli incendi.

E queste cose si fanno dentro i municipi, non solo nelle piazze o sui social.

Per questo dateci una mano a sostituire la vecchia classe politica. Aiutiamo questo pugno di coraggiosi a vincere clientelismo e partitocrazia. Saranno i primi della nuova classe dirigente siciliana.

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