IL FEDERALISMO FISCALE “A TRASI E NESCI”

La denuncia del Presidente dell’ANCI Sicilia, Amenta, sull’ammanco di ben 200 milioni ai Comuni siciliani, in violazione della legge 42/2009 (federalismo fiscale) è l’ennesimo grave colpo all’autonomia fiscale dei territori (solo quelli del Sud e delle Isole, naturalmente), proprio mentre, al contrario, viene varata il federalismo fiscale pieno alle Regioni del Nord.

Noi non abbiamo nulla contro l’autonomia, anche radicale, delle Regioni del Nord, ci mancherebbe. Ma siamo stanchi dei due pesi e due misure.

La Sicilia ha diritto alle risorse ad essa assegnate dalla Costituzione. Schifani, come al solito, mantiene un atteggiamento subalterno e rinunciatario nei confronti di Roma. Non ci appare solidale con i Comuni siciliani, così come ha rinunciato alla quota spettante alla Sicilia di accise petrolifere in cambio dell’accollo di maggiori spese sanitarie, così come colpevolmente ritarda l’applicazione integrale dell’art. 37 dello Statuto, lasciando che le imprese del Nord che producono gettito in Sicilia lo dirottino su altri territori.

Così non può continuare! Il Presidente della Regione può rinunciare a risorse sue personali. Quando lo fa con i soldi di tutti i Siciliani, siamo sempre noi a pagare, con il sottosviluppo, questo atteggiamento autocolonialista. Mentre il Nord corre come un treno, noi regaliamo le nostre risorse o non le rivendichiamo. E a questo danno, poi, si aggiunge la beffa del disprezzo razzista che accompagna sempre la nostra povertà.

Siciliani Liberi è al fianco dei Comuni siciliani e dei Siciliani tutti, nel chiedere con forza nient’altro che ciò che è nostro e nel denunciare l’inerzia di una Regione immobile.

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