ARS Sala dErcole

Non è forse un crimine costringere ad emigrare migliaia di giovani ?

ARS Sala dErcole

È evidente, c’è un vuoto da colmare, dovremo sostituire questi schiavi,

sostituire questi rappresentanti, non già del popolo,

ma servi di un padrone che può garantire loro continuità,

nell’usufruire privilegi e benessere economico.

 

Seguiamo, le cronache parlamentari di questi giorni, all’ARS e a Montecitorio. 
Il famigerato patto scellerato, siglato, qualche tempo addietro , da Crocetta e Renzi, è stato approvato prima al parlamento Siciliano e poi a Roma e così di colpo, viene azzerata, la potestà legislativa di una Regione a Statuto Speciale e costringe la Sicilia a rinunziare a miliardi di euro di entrate, che le spetterebbero, come dettato dagli articoli 36 e 37 dello Statuto Speciale.

Il famigerato patto dicevo, a Montecitorio, viene trasformato in DL, votato e approvato anche da parlamentari siciliani e da eletti o meglio imposti, dalle segreterie dei partiti italiani, ai Siciliani. 
I nomi e volti ampiamente diffusi dai social, dovremo tenerli a mente per ricordarcene a tempo debito, se mai cioè, questi traditori del popolo Siciliano, avranno la faccia tosta di presentarsi ancora a chiedere il voto dei Siciliani.
Qui di seguito i loro nomi e il partito di appartenenza.

Adornato Ferdinando NCD-UDC
Albanella Luisella PD
Amoddio Sofia PD
Bosco Antonino PD
Burtone Giovanni PD
Capodicasa Angelo PD
Cardinale Daniela PD
Castiglione Giuseppe NCD-UDC
Causi Marco PD
Currò Tommaso PD
D’Alia Giampiero NCD-UDC
Faraone Davide PD
Garofalo Vincenzo NCD-UDC
Greco Maria Gaetana PD
Iacono Maria PD
Misuraca Dore NCD-UDC
Moscatt Antonino PD
Raciti Fausto PD
Ribaudo Francesco PD
Schirò Gea PD
Taranto Luigi PD
Zappulla Giuseppe PD

Dobbiamo imparare a definire gli accadimenti con il proprio nome, senza mezze misure. 
Quello di cui raccontiamo, sembra appartenere a dispute tra addetti ai lavori di fronti politici opposti. 
Invece, queste decisioni incidono maledettamente sulla vita di tutti noi, sulla vita reale di cinque milioni di cittadini. Per questo è necessario dare ampio risalto ai fatti e agli autori dei misfatti.

Non è forse un crimine costringere il 
18, 5% (fonte Istat) delle famiglie siciliane a vivere, sotto la soglia di povertà e il 32% con gravi difficoltà economiche? 
Non è forse un crimine costringere ad emigrare migliaia di giovani ? 
Questi sono solo, alcuni dei tanti risultati negativi , che si raggiungono con scelte politiche scellerate, prese in aule asettiche, dove la sofferenza e la disperazione non arrivano e sopratutto, dove non vengono recepite e interpretate nell’unico modo che il diritto e un vero senso di democrazia compiuta imporrebbe.

Dobbiamo sfuggire da questo abbraccio mortale, andarcene prima che sia troppo tardi, le lusinghe presto lasceranno il posto alle macerie e alla desolazione. 
È evidente, c’è un vuoto da colmare, dovremo sostituire questi schiavi, sostituire questi rappresentanti, non già del popolo, ma servi di un padrone che può garantire loro continuità, nell’usufruire privilegi e benessere economico.

Noi, Siciliani Liberi, con la nostra forza, con la nostra energia, con la nostra visione politica nuova, dobbiamo agire, non possiamo restare a guardare, ci macchieremmo di un crimine contro la Sicilia e contro i nostri figli, saremmo complici di questi traditori.

 

Enzo Cassata

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