JITIVINNI!

Lo Stato Italiano ha deciso di confinare tutti i Siciliani che in questo momento non hanno ricevuto un vaccino ancora in larga parte teoricamente non obbligatorio. Lo Stato non consente neanche ai Siciliani che si trovavano nel Continente prima dell’assurdo divieto di tornare a casa, né ai grandi elettori del Presidente della Repubblica che si trovassero in Sicilia, di varcare lo Stretto.
Non c’è mai stato un blocco così lungo e drastico forse dai tempi del “Blocco Continentale” di Napoleone.
Ed è di questi giorni il caso del bambino, figlio di genitori separati, che si trovava in Sicilia dal padre al compimento del 12° anno e che è stato respinto all’aeroporto per tornare a casa dalla madre a Milano.
Il “blocco” della Sicilia, che non ha eccezioni neanche per motivi di studio o sanitari, offende pesantemente la dignità dei Siciliani e danneggia in modo concreto il turismo e le attività economiche di ogni tipo.
Il confinamento senza ragione, dissennato, di circa un milione di Siciliani è un reato che grida vendetta al cospetto di Dio e degli Uomini.
Si può viaggiare verso i paesi esteri, ma non verso l’Italia!
Se questa è la considerazione che l’Italia ha della Sicilia, allora diventiamo un “paese estero” per l’Italia anche noi!
Dateci l’indipendenza e non “curate più” la nostra salute. Difficilmente da soli potremmo fare peggio di così.
Se oggi la Sicilia fosse uno Stato europeo indipendente si avvierebbe come tutti i Paesi europei verso l’uscita dalla crisi pandemica; attaccati all’Italia, il paese più retrogrado e ottuso, rischiamo di esserne l’ultima retroguardia.
Libertà e Indipendenza per la Sicilia!
Jitivinni!

(Si ringrazia Michael Cucurullo, autore della vignetta)

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