Il Comune di Palermo rischia il dissesto e Orlando tenta un improbabile piano pluriennale di riequilibrio

Quello che non dice nessuno è che non è sempre una cattiva amministrazione il problema: oltre a denunciare la condizione di sostanziale dissesto del Comune (cosa meritevole, intendiamoci) bisognerebbe anche fare un’analisi (che lo stesso quotidiano I Nuovi Vespri ha fatto in più occasioni) sulle reali cause del dissesto o predissesto dei Comuni (soprattutto quelli siciliani!). Quel che ci si domanda è: al di là della buona o cattiva amministrazione del Comune di Palermo, è vero che esiste un problema di crediti dello stesso? È vero che tutti gli altri Comuni della Sicilia sono in dissesto o in predissesto? E che i pochi che chiuderanno il bilancio quest’anno non riusciranno a chiuderlo l’anno prossimo? Qualcuno crede davvero che in Sicilia oggi, per uno sfortunato allineamento dei pianeti, abbiamo 390 sindaci incapaci o farabutti? Detto più chiaramente, perché la cosa è gravissima: la Regione siciliana funziona in base al Regio Decreto n. 455 del 15 maggio 1946 (poi convertito in Legge Costituzionale con L.C. N. 2 del 26 febbraio 1948), legge che prevede (art. 14, lettera O e art. 15) che la competenza sugli Enti Locali in Sicilia sia esclusiva della Regione. Che significa, tradotto in parole povere? Significa che, se in Italia i Comuni (enti a finanza derivata) vivono dei trasferimenti da parte dello Stato, in Sicilia i Comuni (Costituzione alla mano) vivono di trasferimenti da parte della Regione. La Regione siciliana, ai sensi dell’art. 36 del predetto R.D. N. 455, è (o dovrebbe essere) un Ente a finanza propria (ovvero si deve mantenere esclusivamente con il gettito fiscale dei siciliani), ma questo non avviene, perché lo Stato sottrae alla Sicilia qualcosa come 10 miliardi di euro all’anno (non lo diciamo solo noi, lo dice anche la Corte dei Conti da anni), parte di questi soldi sarebbe destinata ai Comuni siciliani, ma la Regione fa fatica a chiudere il proprio bilancio e quindi non fa più trasferimenti ai Comuni i quali, a loro volta, non chiudono più i propri bilanci! Queste cose vanno spiegate quando si parla di dissesto dei Comuni in Sicilia! Stiamo morendo per colpa dello Stato! Ci stiamo letteralmente dissanguando! Non difendiamo Leoluca Orlando (sindaco pessimo), ma bisogna essere onesti e dire che nessuna forza politica offre soluzioni per salvare i Comuni da questa situazione. Ci sono delle possibilità per salvarci, ma nessuno dei consiglieri del Comune di Palermo (o di altri Comuni della Sicilia) sarebbe disposto a ricorrervi: bisognerebbe creare un vasto fronte all’Anci e obbligare l’ARS (i Comuni possono farlo) a presentare una legge voto al Parlamento italiano per istituire l’Agenzia Regionale siciliana delle Entrate (niente di nuovo, la Regione Sardegna ce l’ha già) e dare piena applicazione agli artt. 36 e 37 dello Statuto siciliano.
Purtroppo la denuncia dei sintomi, senza una diagnosi della malattia, né, tanto meno, una cura, risulta una denuncia sterile e fine a sé stessa.
Gli unici, e dispiace doverlo fare notare, a fare questa analisi e a proporre un rimedio siamo noi di Siciliani Liberi

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