La Sicilia ai Siciliani ora e sempre

Oggi ricorre l’anniversario dell’eccidio di Murazzu Ruttu nel quale furono brutalmente uccisi il Prof. Antonio Canepa e due giovani evisti Giuseppe Lo Giudice e Carmelo Rosano.

Crediamo che non ci sia modo migliore per ricordare le vittime se non riproponendo ciò che scrisse Antonio Canepa in “La Sicilia ai Siciliani”.

La figura carismatica di Canepa ancora oggi ispira le rivendicazioni indipendentiste dei giovani siciliani, come animò i tanti giovani siciliani che diedero tutto per l’ideale di una Sicilia Libera.

Queste parole sembra che siano state scritte ieri tanto risultano attuali le rivendicazioni e le cause del disastro economico e sociale che vive ancora oggi la Sicilia.

“Ora la Sicilia non vuole più essere spogliata. Vuole, pretende, esige che le venga restituito tutto ciò che le è stato rubato dal giorno dell’unione all’Italia (tenuto conto degli interessi maturati e del valore attuale della moneta, sono circa 124 miliardi di lire)……….

La Sicilia non può tollerare ladri che vengano a svaligiarci, né padroni che ci trattino con la frusta. Fuori!

La Sicilia è un paese ricco; basta a sé stessa.

Già prima della passata guerra, BONALDO STRINGHER, che non era separatista e nemmeno era siciliano, ma era il direttore generale della Banca d’Italia, Ministro di Stato ecc. ecc., pubblicò un libro su Gli scambi con l’estero che concludeva:

«Possiamo affermare che la Sicilia concorre a compensare lo sbilancio del Regno nei pagamenti all’estero per una somma di circa 250 milioni all’anno. E poiché lo sbilancio della Nazione si aggira sui 1.100 milioni, la Sicilia concorre a colmarlo per quasi un quarto. Se si tien conto che il territorio e la popolazione della Sicilia sono di appena una decima parte di tutto il Regno, si vede subito quale ingente contributo essa porti nei pagamenti anzidetti!»

Ma ormai siamo stanchi di pagare i debiti e gli sbilanci altrui. Ne siamo proprio stufi.

Vogliamo godercele noi le nostre ricchezze! Il frutto del nostro lavoro e della nostra terra non deve mai più andare a finire nelle tasche altrui! La Sicilia ai siciliani!”

Invitiamo tutti i Siciliani a rileggere questo testo che di recente è stato ripubblicato e corredato da una rilettura critica del Testo.

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